Rarissimo caso di partita lunga quanto un titolo di un post, la Bacrot-Gupta giocata oggi all’Open di Londra è veramente un tradimento per un evento così ricco, interessante, coinvolgente e gioioso come il London Chess Classic. Spero che la bella persona che è Malcolm Pein (con cui ebbi una piacevolissima conversazione a Leuven) abbia il coraggio di non farli giocare più nei tornei che lui organizza. Poi i giocatori non si scandalizzino sulle norme anti-cheating: partite come questa nascono da un’idea degli scacchi terribilmente simile a chi usa il computer per vincere.
Fortunatamente gli scacchi a Londra sono stati molto altro.
Cose volete che ci importi di due piccoli Grandi Maestri che fanno patta in 5 mosse nella partita decisiva per la vittoria nel torneo? Mi sono già dimenticato come si chiamano.
(Tutte le foto sono di LennartOotes, tratte dal sito dell’evento)
