#BatumiChess2018 – Siamo a metà Olimpiade

(Uberto D.)
Le Olimpiadi di Batumi hanno completato il primo gruppo di 5 turni e oggi non si gioca. In un torneo di 11 turni con 185 squadre (nell’Open), è chiaro che questa prima fase è servita più che altro a stratificare le squadre e a preparare una sorta di tabellone ridotto per la seconda fase. Ci sono state però sorprese, sia nei match che nelle sfide individuali. Seguiamo insieme alcuni dei temi principali dei tornei.

[Foto di Goga Chanadiri]

Cronache e qualche partita da Batumi

Parham Maghsoodloo campione del mondo Junior

(Uberto D.)
A Gebze ottiene la sua prima grande affermazione il diciottenne iraniano Parham Maghsoodloo, che si impone nettamente nel Campionato del Mondo Junior. Nel torneo femminile vince a sorpresa la sedicenne russa Aleksandra Maltsevskaya, che, imbattuta, ha vinto un torneo equilibratissimo. Ma in Turchia abbiamo probabilmente visto all’opera la generazione dei campioni del futuro, e viene dall’Asia.

[Tutte le foto sono tratte dal sito ufficiale del torneo (foto di Amruta Mokal)]

Vediamo i risultati e i volti dei futuri protagonisti della scena scacchistica mondiale

L’ultimo del circolo

(Topatsius)
Una rivista americana dello scorso secolo riportava questa curiosa notizia: una sera del 1884, al circolo canadese del City Club di Montreal, il campione del circolo, J.W.Saw, giocava una simultanea. Le vinse tutte tranne una, persa contro colui che di gran lunga veniva considerato il peggior giocatore del club: il signor Girard. Piuttosto seccato, Saw scommise col Girard che gli avrebbe vinto in un match 50 partite di seguito.

(Honoré Daumier: “Giocatori di scacchi”, 1863)

50 sono tante…

Capablanca in musica !?

(UnoScacchista)
Si dice sempre che bisogna trovare nuove idee per promuovere gli scacchi, in particolare verso le nuove generazioni. Cosa di meglio della musica pop? Ci sono stati tentativi di alto livello, come nel 1986 il musical Chess (ancora in scena di recente a Londra) ma nessuno aveva provato a scrivere una canzone citando Capablanca, Stockfish, controgiochi e Donne in h6: ci ha pensato l’artista di origine cilena Juga, con la sua “Oh Capablanca” pubblicata qualche giorno fa.
Se state pensando che sia tutto uno scherzo, ascoltate la canzone.

Sfondamento e meta

(Topatsius)
Quando negli scacchi un pedone è in settima, a volte tocca avere il coraggio di fare come si fa nel rugby quando l’ovale è ad un passo dalla linea di meta. Non ci si deve risparmiare, tutti avanti a sfondare per la meta: tre quarti ala e tre quarti centro, terze e seconde linee, mediani, se serve perfino l’estremo.

É il proprio pubblico a tifare

Sì, viaggiare… evitando le teste più dure…

(UnoScacchista)
Come forse sapete, viaggio molto spesso, più per lavoro che per diletto, e la maggior parte dei miei viaggi prevede almeno un trasferimento in aereo. Molti, molti anni di esperienza da viaggiatore mi hanno portato ad annotare quelli che sono i fastidi tipici che si possono incontrare; non veri problemi, più inconvenienti causati da inesperienza e maleducazione (e quasi sempre da una combinazione delle due). Li condivido con voi, sperando che questa esperienza quasi catartica mi aiuti a sopportare le prossime… teste dure.

[Foto di Uberto Delprato]

Si tratta di un elenco non necessariamente organizzato…

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