#WWCC2018 – Primi verdetti e prime sorprese

(Uberto D.)
Il primo turno a Khanty-Mansiysk si è concluso con le prime 32 eliminazioni. Se le favorite sono andate avanti tutte, si sono già avute le prime eliminazioni a sorpresa: la tedesca Paehtz, la russa Girya, la georgiana Javakhishvili e la russa Kashlinskaya, recente protagonista all‘Isola di Man, hanno perso i loro match in due partite. 11 incontri sono invece stati decisi agli spareggi.

[Tutte le foto sono tratte del sito ufficiale del torneo]
Risultati e alcune interviste sui libri preferiti dalle giocatrici

#WYCC2018 – Giovani Campioni; peccato per Moroni e Di Benedetto

(Uberto D.)
Schiacciato tra Olimpiadi e match per il Mondiale, tra Campionato Europeo a Squadre e Torneo dell’Isola di Man, si è svolto il Campionato del Mondo Ragazzi e Ragazze Under 18, Under 16 e Under 14. Molto buone le prestazioni di Luca Moroni e Desirée Di Benedetto nei tornei maggiori: in corsa per le medaglie (anche d’oro a un certo punto), sono alla fine giunti al 4° e al 10° posto a causa di una coppia di sconfitte nei turni decisivi.

[Tutte le foto sono di Niki Riga e sono tratte dal sito ufficiale del torneo]

Tanta gioventù alla scacchiera (e una polemica)

Il senso dell’umorismo di Carlsen

(UnoScacchista)
Al recente Campionato Europeo di Club 2018 è accaduto un episodio particolare al secondo turno: Magnus Carlsen si è presentato alla scacchiera in pantaloncini sportivi corti. Un caso di mancato rispetto del Dress Code (codice di abbigliamento)? Non ci sono stati problemi, ma Carlsen non ha resistito alla tentazione di reagire scherzosamente.

[Foto di apertura presa dalla pagina Facebook del GM Alex Colovic]

Guardate un po’ il formulario di Carlsen…

Noia mortale

(Fabio Lotti)

Potrebbe accadere?…

La partita stava andando, come al solito, per le lunghe. Così come il match per il titolo mondiale che sembrava infinito. Patte su patte senza un briciolo di suspense. I due giocatori cercavano invano di sorprendersi a vicenda, ma le contromosse risultavano sempre efficaci. Non c’era nemmeno più gusto a tirar fuori qualcosa di nuovo che immancabilmente veniva bloccato.
Anzi, ad essere sinceri…

#BatumiChess2018 – Siamo a metà Olimpiade

(Uberto D.)
Le Olimpiadi di Batumi hanno completato il primo gruppo di 5 turni e oggi non si gioca. In un torneo di 11 turni con 185 squadre (nell’Open), è chiaro che questa prima fase è servita più che altro a stratificare le squadre e a preparare una sorta di tabellone ridotto per la seconda fase. Ci sono state però sorprese, sia nei match che nelle sfide individuali. Seguiamo insieme alcuni dei temi principali dei tornei.

[Foto di Goga Chanadiri]

Cronache e qualche partita da Batumi

Parham Maghsoodloo campione del mondo Junior

(Uberto D.)
A Gebze ottiene la sua prima grande affermazione il diciottenne iraniano Parham Maghsoodloo, che si impone nettamente nel Campionato del Mondo Junior. Nel torneo femminile vince a sorpresa la sedicenne russa Aleksandra Maltsevskaya, che, imbattuta, ha vinto un torneo equilibratissimo. Ma in Turchia abbiamo probabilmente visto all’opera la generazione dei campioni del futuro, e viene dall’Asia.

[Tutte le foto sono tratte dal sito ufficiale del torneo (foto di Amruta Mokal)]

Vediamo i risultati e i volti dei futuri protagonisti della scena scacchistica mondiale

L’ultimo del circolo

(Topatsius)
Una rivista americana dello scorso secolo riportava questa curiosa notizia: una sera del 1884, al circolo canadese del City Club di Montreal, il campione del circolo, J.W.Saw, giocava una simultanea. Le vinse tutte tranne una, persa contro colui che di gran lunga veniva considerato il peggior giocatore del club: il signor Girard. Piuttosto seccato, Saw scommise col Girard che gli avrebbe vinto in un match 50 partite di seguito.

(Honoré Daumier: “Giocatori di scacchi”, 1863)

50 sono tante…

Capablanca in musica !?

(UnoScacchista)
Si dice sempre che bisogna trovare nuove idee per promuovere gli scacchi, in particolare verso le nuove generazioni. Cosa di meglio della musica pop? Ci sono stati tentativi di alto livello, come nel 1986 il musical Chess (ancora in scena di recente a Londra) ma nessuno aveva provato a scrivere una canzone citando Capablanca, Stockfish, controgiochi e Donne in h6: ci ha pensato l’artista di origine cilena Juga, con la sua “Oh Capablanca” pubblicata qualche giorno fa.
Se state pensando che sia tutto uno scherzo, ascoltate la canzone.

Powered by WordPress.com.

Up ↑