Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Una serata al “The Good Knight” pub

The Good Knight (Tord Baklund)

(Uberto Delprato)
Chi ci legge da molti anni ricorderà le mie tribolazioni con l’amico Giorgio, ragazzo indubitabilmente brillante ma anche un insopportabile “io-so-tutto” e grande rompiscatole con la sua aria di presunta superiorità intellettuale. Per chi non ne avesse fatto ancora la conoscenza, potete trovare in fondo all’articolo le precedenti occasioni in cui vi ho parlato di lui.

Bene, dopo qualche anno di contatti sporadici e non particolarmente problematici (nel senso senza sfide logiche o simili da parte sua), è capitato di rivederci a Oslo, in un pub molto particolare: “The Good Knight“. L’ambientazione è decisamente scacchistica e non c’è tavolo senza scacchiera, quindi è ovvio che finiamo per parlare dei miei tornei e, in generale, di cosa sta succedendo in questi mesi tra olimpiadi, campionati mondiali, cheating e varianti scacchistiche.

Giorgio è un appassionato di Chess960, non tanto per l’aspetto sportivo in sé, ma per le molte possibilità di giocare partite non stereotipate che questa variante offre, senza per altro il bisogno di cambiare le regole. Parliamo quindi a lungo di Freestyle Chess e della notizia che, poco prima del match mondiale tra Ding Liren e Gukesh, Carlsen e Caruana si incontreranno, sempre a Singapore, in un match giocato con questa variante.

A questo punto, però, per mia sfortuna a Giorgio scatta qualcosa in mente e comincia a rimuginare tra sè e sè giocherellando con la sua birra. Dopo un po’ chiede a uno dei ragazzi che sono vicini al nostro tavolo se gli può ricordare la regola sulla promozione. “Semplice: quando un pedone arriva nell’ultima traversa puoi promuoverlo con il pezzo che preferisci“. Giorgio toglie tutti i pezzi dalla scacchiera, costruisce questa posizione ed enuncia:

“Il Bianco muove e matta in 3 mosse”

Grande rimescolio di pezzi (e di birre), ma nessuna soluzione in vista. A un certo punto il gruppetto che intanto si era formato attorno al nostro tavolo decide di rinunciare e chiede la soluzione. Giorgio con lentezza si avvicina ad un altro tavolo, arraffa un Re bianco e lo mette in e8, annunciando con un sorriso “1. e8=R e adesso, qualunque mossa faccia il Re nero, il Bianco dà matto in due mosse“.

Potete immaginare le proteste, ma lui, serafico, fa “Mi è stato detto che posso promuovere “al pezzo che preferisco”, quindi…“.

Qualche manata sulla fronte e qualche risata, ma un ragazzone norvegese gli fa: “Ti dico io la regola giusta: quando un pedone arriva nell’ultima traversa puoi promuoverlo al pezzo che preferisci, eccetto il Re“. Giorgio annuisce, rimette a posto il Re bianco sull’altra scacchiera e propone questa posizione, enunciando di nuovo:

“Il Bianco muove e matta in 3 mosse”

Questa volta sembra più fattibile e subito il ragazzone di prima propone 1. f8=D con l’idea di proseguire con 2. Rh7 e 3. Dxh6#, ma Giorgio gli fa notare che dopo 1… g2 2. Rh7 g3 non solo non c’è il matto, ma il Bianco rischia addirittura di perdere! Una bella ragazza bionda suggerisce allora 1. f8=C e poi 2. Ch7 e 3. Cf6#. Giorgio non si scompone e con un sorriso muove 1… Af1 2. Ch7 Th2 e il Re nero riesce a fuggire. Nonostante un “giro” di salsiccette di renna, nessuno trova la soluzione e Giorgio la esegue con affettazione: 1. f8=? senza sostituire il pedone con un altro pezzo. Agli sguardi perplessi degli altri spiega: “Se il Nero gioca 1… g2 promuoverò a Cavallo e dopo 2. Ch7 darò matto con 3. Cf6#; se invece il Nero gioca 1… Af1 promuoverò a Donna e giocherò 2. Rh7 con poi matto con 3. Dxh6#“.

Potete immaginarvi il putiferio, ma lui, pignolissimo “La regola che mi avete dato non richiede di definire immediatamente il pezzo a cui promuovere!

Nella confusione di voci che si accavallano, si avvicina il gestore del locale che zittisce tutti e dice lentamente e guardando negli occhi Giorgio: “E bravo furbo. Ecco la regola: quando un pedone arriva nell’ultima traversa puoi promuoverlo nella stessa mossa al pezzo che preferisci, eccetto il Re”. Il mio amico sostiene lo sguardo e gli propone quest’altro problema:

“Il Bianco muove e matta in 2 mosse”

Il silenzio nel pub si fa assoluto. Tutti hanno capito che c’è un trucco sotto, ma quale? È chiaro che mosse come 1. Dd5 o 1. Rd5 non riescono a dare matto con la mossa successiva, quindi, complice anche l’ora tarda, più di uno comincia ad allontanarsi dal tavolo. A quel punto decido di smascherare l’ultimo trucco di Giorgio ed eseguo la soluzione sulla scacchiera: 1. Db8+ Txb8 2. axb8=T nera (!) e matto.

Segue un silenzio interdetto, interrotto solo dall’accenno di applauso da parte di Giorgio. “E bravo Uberto! La regola che mi è stata data non specifica se il pezzo a cui promuovere deve essere dello stesso colore del pedone!“.

A quel punto percepiamo chiaramente i “Ma va … a quel paese” in norvegese che gli mandano tutti, lasciandoci soli al nostro tavolo a ridere come ragazzini.

The Good Knight (Tord Baklund)

In fin dei conti basta poco per divertirsi con gli scacchi, ma, come ho poi cercato di spiegare a Giorgio, non bisogna esagerare con la pignoleria perché non tutti possono trovarla spiritosa e, a dirla tutta, si rischia di essere lasciati fuori dal pub al freddo!


A scanso di equivoci, ecco la regola ufficiale FIDE: “Quando un/a giocatore/trice, avendo il tratto, avanza un pedone alla traversa più lontana dalla sua posizione iniziale, come parte integrante della stessa mossa deve scambiare quel pedone con una nuova Donna, Torre, Alfiere o Cavallo dello stesso colore, ponendolo sulla prevista casa di destinazione.


I miei incontri precedenti con Giorgio [torna all’articolo]:


Ringrazio Frederic Friedel, Nihal Sarin e il blogger Mistreaver per essere stati di ispirazione per le posizioni usate da Giorgio in questo post.

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