(Claudio Sericano)
San Pietroburgo non è una città qualunque. E’ uno di quei rari luoghi dove si respira autenticamente la storia. La mente ritorna al 5 gennaio 1905: la fallimentare guerra con il Giappone, minando il potere zarista, dà la stura alle manifestazioni operaie.
La superba capitale sulla Neva vive una “domenica di sangue”, gli operai iniziano una manifestazione pacifica davanti al Palazzo d’inverno e vengono colpiti dal fuoco delle truppe dell’impero. La ferita di quelle centinaia di morti non si rimarginerà mai.
Nel 1917, proprio nel corso delle commemorazioni di quel bagno di sangue di dodici anni prima, l’esercito zarista sparò nuovamente sulla folla in varie città.
A Pietrogrado, sempre lei, iniziarono gli scioperi nelle fabbriche e quella rivoluzione che cambiò il corso della storia russa e del mondo (nel 1918 Lenin firmò l’armistizio con i tedeschi che rivolsero le loro “attenzioni” al fronte occidentale), modificando anche la storia degli scacchi, che divennero ben presto vanto della nazione dei soviet. Eppure, malgrado questi travagliati inizi del ‘900, rimane la città rappresentata ottant’anni prima dal genio di Gogol nella sua “Prospettiva Nevskij”: deserta all’alba, il profumo di pane caldo con i poveri che allungano la mano verso rari passanti.
Poi, tra le due e le tre del pomeriggio inizia ad animarsi con “uomini in lunghe finanziere, con le mani infilate nelle tasche, signore in redingote e cappellini di raso rosa, bianco e azzurro-pallido”, poi ancora il vuoto fino al tramonto.
Con l’oscurità ancora una volta si rianima. Sono le stesse persone ma pervase da nuove emozioni e desideri: “incontrerete dei vecchi rispettabili che alle due hanno passeggiato per la Prospettiva Nevskij con tanta importanza e con così stupefacente nobiltà. Li vedrete correre proprio come i giovani protocollisti di collegio per sbirciare sotto il cappellino di una dama intravista da lontano, le cui labbra e guance grasse, abbondantemente spalmate di rossetto, piacciono tanto a molti passeggiatori, e soprattutto ai commessi, agli artigiani, ai mercanti...”.
Sì, sembra di vedere questi fantasmi pensando al quadrangolare dei campioni nell’inverno tra il 1895 e 1896.
St. Petersburg, poi Pietrogrado dal 1914, Leningrado dal 1924 ed infine nuovamente San Pietroburgo. Molti nomi ma la città è sempre quella, e da sempre è legata al nostro gioco. Nell’ottocento fu frequentata dai più forti giocatori dell’Impero russo: Petrov, Jaenisch, Schumov, i fratelli Urusov, Alapin, che fecero crescere un forte gruppo di giocatori locali, tra i quali Ascharin, Schiffers e Chigorin. Nel 1879 un torneo di maestri russi vide la vittoria di Alapin e Chigorin (6,5/8) davanti a Schiffers e Solovtson (5,5).
Quando Chigorin divenne uno dei primi giocatori al mondo, a San Pietroburgo venne organizzato un quadrangolare di campioni con la presenza di Lasker, Steinitz e Pillsbury, iniziato il 13 dicembre 1895 e terminato il 2 gennaio 1896.
Come si può notare, l’andamento di questo torneo va spezzato in due parti esatte. Dopo tre gironi conduceva Pillsbury con punti 6,5/9 e uno di vantaggio su Lasker. A questo punto l’americano, proveniente dal trionfo di Hastings, si inceppò e nel girone di ritorno fece solamente un punto e mezzo. Cosa gli successe? Sembra che Pillsbury contrasse la sifilide prima del torneo, e nella seconda parte di questo fu tormentato da forti emicranie. Come sappiamo morì ancor giovane otto anni dopo.
Nel 1906 vi si tenne l’importante “Campionato di tutte le Russie”, vinto da Salwe su Blumenfeld e Rubinstein. Chigorin si ritirò quando aveva un punto in quattro partite.
Ed eccoci al 1909, anno nel quale si disputò un grande torneo, dominato da Rubinstein e Lasker (ma il primo vinse lo scontro diretto). Duz-Khotimirsky ebbe un riconoscimento per aver sconfitto i primi due classificati. Nenarokow si ritirò dopo il quarto turno.
Partecipanti al torneo di San Pietroburgo del 1909, seduti da sinistra: Vidmar, Bernstein, Lasker, Burn, Schlechter, Rubinstein, Mieses, Salwe e Speyer. In piedi: Von Freymann, Duras, Levin, S. Znosko Borowsky, Sossnitzky, Demidow, Saburow, Tschudowski, Perlis, Tartakower e Teichmann. In alto: Cohn, Forgacs, E.A. Znosko Borowski e Spielmann
Nel gennaio del 1914 si tenne a San Pietroburgo il “Campionato di tutte le Russie”, che assegnava un posto nel torneo internazionale. Vi fu una lunga lotta a tre, che vide Alekhine e Nimzowitsch spuntarla di mezzo punto su Flamberg. Gli organizzatori decisero di ammettere entrambi i vincitori al supertorneo.
Saint Petersburg 1914, All Russian Championship: 1°-2°Alekhine e Nimzowitsch 13,5/17, 3°Flamberg 13, 4°Lowtzky 11, 5°Levenfish 10,5, 6°-7°Znosko-Borowsky e Smorodsky 10, 8°Bogoljubow 9,5, 9°Evenson 9, 10°-11°Alapin e Salwe 8,5, 12°Von Freymann 7, 13°Levitsky 6,5, 14°Taubenhaus 6, 15°Lebedev 5, 16°Evtifeev 4,5, 17°-18°Gregory ed Eljaschoff 3,5
Tra aprile e maggio del 1914 si disputò il grande torneo internazionale, che vide la partecipazione del campione del mondo Lasker, del cubano Capablanca e di tutti i più forti maestri del momento ad eccezione di Maroczy, Duras e Schlechter.
Alla fine del girone preliminare si tenne un grande banchetto mondano, durante il quale il celebre compositore Prokofiev si esibì in un recital pianistico.
Il campionato dell’URSS del 1923 fu vinto da Romanovsky davanti a Levenfish, quello del 1925 da Bogoljubow davanti a Levenfish e Rabinovich. Nel 1931 Leningrado diede i natali a Viktor Korchnoi. Nel 1933 il giovane Botvinnik si impose nel campionato sovietico precedendo Alatortsev, Levenfish, Lisitsin e Rabinovich.
Nel 1934 Botvinnik vinse un piccolo torneo internazionale precedendo Romanovsky e Rjumin, mentre gli ospiti stranieri Euwe e Kmoch giunsero a metà classifica.
Il campionato sovietico disputatosi tra il dicembre del 1934 e il gennaio del 1935 vide il successo di Levenfish e Ravinovich di misura su Bohatyrchuk e Rjumin.
Petrograd, URSS ch. 1923: 1°Romanovsky 10/12, 2°Levenfish 9, 3°-5°Bogatyrchuk, Duz-Khotimirsky e Nanarokov 7,5, 6°Kubbel 6, 7°-8°Ilin-Zhenevsky, Rabinovich I. 5,5, 9°Grigoriev 5, 10°Zubarev 4, 11°-13°Vilner, Vygodchiko, Lebedev 3,5
Leningrado 1924, match per il titolo URSS: Bogoljubow-Romanovsky 6-2
Leningrado 1925, URSS ch.: 1°Bogoljubow 14/19, 2°Levenfish 13, 3°Rabinovich I. 12,5, 4°Verlinsky 12, 5°Duz-Khotimirsky 11,5, 6°-8°Gotgilf, Ilin-Zhenevsky e Romanovski 11, 9°-10°Rabinovich A. e Sergeev 10, 11°-13°Vilner, Zubarev e Kubbel 9,5, 14°Selezniev 9, 15°Grigoriev 8, 16°Kaspersky 7, 17°Sozin 6,5, 18°Nenarokov 6, 19°Freyman 5, 20°Kutuzov 4
Leningrado 1933, URSS ch.: 1°Botvinnik 14, 2°Alatortsev 13, 3°-5°Levenfish, Lisitzin e Rabinovich I. 12, 6°Rauzer 11,5, 7°Chekhover 11, 8°Bohatirchuk 10,5, 9°Kan 10, 10°-11°Romanovski e Riumin 9,5, 12°-13°Verlinsky e Yudovich 9, 14°Savitsky 8,5, 15°Sorokin 7,5, 16°-17°Goglidze e Freiman 7, 18°Zubarev 6,5, 19°Duz-Khotimirsky 5,5, 20°Kirillov 5
Leningrado 1934: 1°Botvinnik 7,5/11, 2°-3°Romanovski e Riumin 7, 4°Rabinovich I. 6,5, 5°Kan 6, 6°Euwe 5,5, 7°-8° Kmoch e Yudovich 5, 9°-10°Alatortsev e Lisitzin 4,5, 11°Levenfish 4, 12°Chekhover 3,5
Leningrado 1934/35, URSS ch.: 1°-2°Levenfish e Rabinovich I. 12, 3°-4°Bohatyrchuk e Riumin 11,5, 5°-8°Alatortsev, Lisitzin, Ragozin e Chekhover 10,5, 9°-12°Belaventes, Kan, Makogonov V. E Yudovich 10, 13°-14°Veresov e Panov 9, 15°-16°Mazel e Savitsky 8,5, 17°Rauzer 7,5, 18°-19°Dubinin e Ilin-Zhenevsky 7, 20°Freiman 4,5
Nel 1939 Leningrado ospitò insieme a Mosca un importante torneo internazionale, con il trionfo di Flohr e la grande delusione di Keres.
Torneo di Mosca-Leningrado 1939: 1°Flohr 12/17, 2°Reshevsky 10,5, 3°-6°Levenfish, Lilienthal, Makogonov e Ragozin 10, 7°-8°Belavenets e Rabinovich 9,5, 9°-10°Alatortsev e Kan 9, 11°Konstantinopolsky 8,5. 12°-13°Keres e Smyslov 8, 14°Goglidze 7,5, 15°Tolush 7, 16°Romanovsky 6, 17°Bondarevsky 5, 18°Panov 3,5
Sempre nel 1939 vi si disputò il campionato sovietico, vinto da Botvinnik davanti a Kotov e Belavenets. Nel 1941 ospitò, ancora insieme a Mosca, la superfinale a sei del campionato sovietico, vinta da Botvinnik che precedette Keres e Smyslov.
Leningrado 1939, URSS ch.: 1°Botvinnik 12,5/17, 2°Kotov 11,5, 3°Belavenets 11, 4°-5°Makogonov e Chekhover 10,5, 6°Bondarevsky 10, 7°Lisitzin 9, 8°-10°Dubinin, Levenfish e Ragozin 8,5, 11°-12°Panov e Rabinovich I. 8, 13°-14°Kan e Yudovich 7,5, 15°-16°Pogrebyssky e Tolush 6,5, 17°Chistiakov 5, 20°Romanovski 3,5
Leningrado 1941, Campionato URSS assoluto: 1°Botvinnik 13,5/20, 2°Keres 11, 3°Smyslov 10,4°Boleslavsky 9, 5°Lilienthal 8,5, 6°Bondarevsky 8
Leningrado 1947, URSS ch.: 1°Keres 14/19, 2°Boleslavsky 13, 3°-4°Bondarevsky e Smyslov 12, 5°Tolush 11,5, 6°Bronstein 11, 7°-8°Flohr e Lilienthal 10,5, 9°Ragozin 10, 10°-12°Makogonov, Levenfish e Kasparian 9, 13°-15° Yudovich, Kan e Ufimtsev 8, 16°Alatortsev 7,5, 17°-18°Aronin e Goldenov 7, 19°-20°Klaman e Dubinin 6,5
Leningrado 1956, URSS ch.: Il campionato sovietico del 1956 vide tre giocatori classificarsi al primo posto, Spassky, Averbakh e Taimanov, con quest’ultimo che vinse il titolo prevalendo agli spareggi. Alle spalle dei primi giunse Korchnoi, davanti a Kholmov ed alle due giovani promesse Tal e Polugaevsky. La vecchia guardia, composta da Boleslavsky, Ragozin, Tolush e Simagin, non fu in grado di impensierire il gruppo dei giovani.
Leningrado 1960, URSS ch.: 1°Korchnoi 14/19, 2°-3°Petrosian e Geller 13,5, 4°Bagirov 12, 5°Polugaevsky 11,5, 6°Averbakh 11, 7°-8°Smyslov e Taimanov 10,5, 9°-10°Krogius e Spassky 10, 11°Simagin 9,5, 12°-13°Lutikov e Bronstein 9, 14°-15°Gufeld e Nei 7,5, 16°-17°Shamkovich e Liberzon 6,5, 18°-20°Suetin, Sakharov Y. e Gurgenidze 6
Leningrado 1960: 1°Taimanov 8,5/11, 2°Unzicker 8, 3°Gipslis 7,5, 4°-5°Borisenko e Mikenas 6, 6°Doda 5,5, 7°-9°Nei, Raisa e Bertholdt 5, 10°Pietzsch 4, 11°Kondratiev 3, 12°Burehall 2,5
Leningrado 1963, URSS ch.: 1°-3°Kholmov, Spassky e Stein (quest’ultimo vince lo spareggio) 12/19, 4°-6°Suetn, Geller e Bronstein 11,5, 7°-8°Gufeld e Polugaevsky 11, 9°Gipslis 10,5, 10°Korchnoi 10, 11°Bagirov 9,5, 12°-13°Nei e Averbakh 9, 14°-15°Furman e Taimanov 8,5, 16°Klovans 7,5, 17°Zakharov A. 7, 18°-19°Bondarevsky e Novopashin 6,5, 20°Osnos 5
Leningrado 1967: 1°Korchnoi 13/16, 2°Kholmov 12, 3°-4°Barcza e Taimanov 10,5, 5°Gufeld 10, 6°-8°Osnos, Suetin e Shamkovich 9, 9°Hort 8,5, 10°Vladimirov 8, 11°-12°Westerinen e Tringov 7, 13°-15°Fuchs, Szabo e Udovcic 5,5, 16°Jimenez 4, 17°Doda 2
Leningrado 1971, URSS ch.: 1°Savon 15, 2°-3°Smyslov e Tal 13,5, 4°Karpov 13, 5°-6°Balashov e Stein 12, 7°-8°Bronstein e Polugaevsky 11,5, 9°Taimanov 11, 10°-11°Kapengut e Krogius 10,5, 12°-13°Lein e Platonov 10, 14°Geller 9,5, 15°-16° Karasev e Shamkovich 9, 17°-19°Vaganian, Nikolaevsky e Tukmakov 8,5, 20°-22°Grigorian, Dzindzhihasvili e Tseitlin 8
Leningrado interzonale 1973: Questo forte torneo vide un successo ex-aequo dell’esperto Korchnoi e del giovane Karpov, che staccarono di un punto la rivelazione Robert Byrne, ultimo qualificato per i candidati. Tra gli esclusi il cecoslovacco Smejkal fu autore di un ottima prestazione, e precedette i grandi delusi Larsen, Huebner, Kuzmin, Tal, Gligoric, Taimanov, Uhlmann e Tukmakov.
Leningrado 1974, URSS ch.: 1°-2°Beliavsky e Tal 9,5/15, 3°-4°Polugaevsky e Vaganian 9, 5°-7°Romanishin, Dvoretzky e Alburt 8,5, 8°Balashov 8, 9°Kuzmin 7,5, 10°-11°Vasiukov e Tseshkovsky 7, 12°Savon 6,5, 13°-15°Grigorian, Taimanov e Gulko 6, 16°Kupreichik 3,5
Leningrado 1977, URSS ch.: 1°-2°Dorfman e Gulko 9,5, 3°-4°Petrosian e Polugaevsky 9, 5°-7°Bagirov, Geller e Tal 8, 8°-9°Kuzmin e Romanishin 7,5, 10°-11°Balashov e Sveshnikov 7, 12°-14°Kochiev, Smyslov e Tukmakov 6,5, 15°Grigorian 5,5, 16°Alburt 5
Leningrado 1977: Il grande torneo del 1977 fu caratterizzato dal mancato successo del campione del mondo Karpov, che si dovette accontentare del quarto posto ex-aequo, subendo due pesanti sconfitte da Taimanov e Beliavsky. Il successo andò al nome nuovo Romanishin e al redivivo Tal, che precedettero Smyslov. Sergio Mariotti, invitato al grande evento, non riuscì ad evitare l’ultimo posto, pur giocando alcune belle partite.
Leningrado 1983: 1°Salov 10,5/13, 2°Malisauskas 8,5, 3°-5°Hodgson, Epishin e Oll 8, 6°Dreev 7,5, 7°-8°Sapis e Khalifman 7, 9°Bareev 6,5, 10°-11°Georgadze e Kurtenkov 5,5, 12°Rasmussen 5, 13°Shabalov 3, 14°Petran 1
Leningrado Mem. Kotov 1984: 1°Gavrikov 10/13, 2°Salov 9,5, 3°Sveshnikov 8,5, 4°Mortensen 8, 5°Ehlvest 7,5, 6°Kochyev 7, 7°Szekely 6,5, 8°-9°Vorotnikov e Tischbierek 5,5, 10°-11°Radulov e Cebalo 5, 12°-13°Panchenko e Stohl 4,5, 14°Maki 4
Leningrado “Notti Bianche” 1984: 1°Cherepkov 8/13, 2°-3°Lukin e Yermolinsky 7,5, 4°-7°Rivas, Taimanov, Kochyev e Speelman 7, 8°-9°Pytel e Aseev 6,5, 10°Uhlmann 6, 11°-13°Vyzmanavin, Yudasin e Vorotnikov 5,5, 14°Hjartarson 4,5
Leningrado 1987: 1°Vaganian 8/12, 2°Gurevich M. 7, 3°-6°Nikolic, Romanishin, Georgiev e Salov 6,5, 7°Sokolov A. 6, 8°-11°Tukmakov, Chandler, Yusupov e Andersson 5,5, 12°-13°Torre e Nogueiras 4,5
Leningrado 1989: 1°-2°Aseev e Yudasin 9/13, 3°-4°Khalifman e Lukin 8,5, 5°Kochyev 7, 6°-7°Yuneev e Arkell 6,5 (14)
Leningrado 1989: 1°Yudasin 8/11, 2°-3°Khalifman e Taimanov 7, 4°-5°Epishin e Horvath Cs. 6,5, 6°-7°Khenkin e Zaichik 6, 8°Pribyl 5, 9°-10°Gdanski e Sapis 4, 11°Ivanov S. 3,5, 12°Kupreichik 2,5
Leningrado 1990: 1°Sakaev 10/13, 2°Cherepkov 9,5, 3°Minasian 9, 4°-5°Agrest e Ivanov S. 8 (14)
San Pietroburgo 1992: 1°Magerramov 8/11, 2°Kuzmin 7,5, 3°Ionov 7, 4°-6°Tseitlin, Sakaev e Zhuravliov 5,5 (14)
Leningrado 1993, URSS ch.: 1°-4°Beliavsky, Yudasin, Bareev e Vyzmanavin 8,5/13, 5°-6°Epishin e Khalifman 7,5, 7°-9° Kuzmin G., Rozentalis ed Eingorn 6, 10°-11°Shneider e Dvoirys 5,5, 12°Novikov 5, 13°-14°Aseev e Smirin 4
San Pietroburgo 1993 zonale: 1°Dvoirys 6,5/9 2°-4°Dreev, Sveshnikov e Pigusov 6, 5°-7°Tseshkovsky, Morozevich e Tiviakov 5,5, 8°-12°Sokolov A., Ruban, Vyzmanavin, Yakovich e Kharlov 5 (28)
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