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Noam Elkies e il matto impossibile

Noam Elkies (Harvard College, Lowell House)

(Uberto Delprato)
Per evitare di entrare a commentare una cronaca fin troppo ricca di tornei ed episodi (inclusi pezzi toccati e non mossi [Anish Giri] e orologi schiacciati senza muovere [Faustino Oro]) torno volentieri a mostrarvi uno studio di Noam Elkies. Tempo fa vi avevo già parlato di lui e di un suo incredibile “Studio con sorpresa“, promettendovi che vi avrei mostrato altre sue originali composizioni.

Invitandovi a rileggere quel post e a scoprire l’insospettabile sequenza che permette al Nero di pattare, oggi vi porto assieme a lui verso una posizione che sembra decisamente patta. Il materiale è sostanzialmente equilibrato, con due pezzi leggeri per parte e un solo pedone di vantaggio per il Bianco, pedone che, tra l’altro, sembra destinato a scomparire presto. Eppure …

Noam D. Elkies
2001

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Il Bianco muove e vince

E’ chiaro che se il Bianco prende uno dei due Cavalli, la semplice … gxh5 elimina l’ultimo pedone e le possibilità di dare matto per il Bianco sono praticamente nulle. Bisogna inventarsi qualcos’altro, ma qui vi lascio il tempo per trovare cosa!

Con la premessa che ho fatto, è chiaro che la priorità per il Bianco è salvare il pedone. C’è un solo modo:

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Un matto dato con un solo Cavallo! Fenomenale.

Una conclusione inattesa e brillante per un altro studio di Elkies che è dififcile da dimenticare una volta risolto o vista la soluzione.

Il prossimo finale di Noem sembrerà più “normale” e quindi probabilmente più utile per riconoscere alcune manovre vincenti o pattanti. Abbiate pazienza, che non finisce qui la nostra avventura tra le composizioni di questo autore.

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