(Uberto Delprato)
Comincia oggi a Gallipoli (Lecce) la 33ª edizione dei Campionati del Mondo Seniores. Detta così sembra una delle tante notizie di cronaca, ma non è così. Vedere più di 450 giocatori spostarsi da ogni parte del mondo per raggiungere una delle più belle cittadine del sud Italia è qualcosa di cui essere fieri, specialmente in un’epoca in cui viaggiare è spesso ritenuto scomodo e inutile.
I mondiali Seniores hanno una lunga storia e vantano partecipazioni di assoluto rispetto (il primo vincitore, nel 1991 fu l’ex-Campione del Mondo Vasily Smyslov, seguito negli anni successivi da Efim Geller e Mark Tajmanov) e, soprattutto, l’Italia ha un’ottima tradizione nell’organizzazione di questi eventi. In questo secolo, ben 10 edizioni su 25 si sono svolte nel nostro Paese; sono sicuro che le bellezze e il clima che possiamo offrire abbiano contribuito, ma è chiaro che la capacità dei nostri organizzatori è la vera ragione di questa regolarità nell’ospitare questi mondiali.
Quest’anno l’evento è curata da due organizzatori di comprovato successo, Cristina Rigo (Presidente di ArcoworldChess e Direttore del Torneo) e Matteo Zoldan (Presidente di Chess Projects e Chairman del Mondiale), che sfruttando le attrattive del Salento hanno raggiunto un notevole risultato in termini di affluenza e di qualità della partecipazione.
Le manifestazioni sono quattro e dividono i partecipanti tra torneo Open e torneo femminile, nelle categorie Over50 e Over65. La divisione in due categorie di età è stata adottata dal 2014, a testimonianza dell’attività agonistica che negli scacchi si protrae molto a lungo, come testimoniato in Italia dai due Maestri della “classe di ferro” 1926: Antonio Pipitone (protagonista a 99 anni del recente Torneo di Arco) e Giovanni Diena (in azione a fine agosto nel Torneo di Imperia).
La presenza di 30 Grandi Maestri (di cui 12 sopra i 2400) e di 72 Maestri Internazionali (di cui 4 sopra i 2400) anticipa tornei che saranno combattuti ed equilibrati. Vorrei sottolineare due partecipazioni femminili che hanno un alto valore simbolico e agonistico.
La prima è quella della ex-Campionessa del Mondo Nona Gaprindashvili. La georgiana, alla tenera età di 84 anni, è ancora attivissima e, con quasi 2200 di Elo, è la partecipante con il ranking migliore delle 22 che si contenderanno il titolo femminile over 65.
La seconda è quella di Pia Cramling, figura iconica degli scacchi “non-sovietici” e “non-cinesi” dell’ultimo quarto del secolo scorso. A più di 60 anni non solo ha un Elo sopra i 2400 (è tuttora tra le prime 50 giocatrici al mondo), ma è anche attivissima nella promozione degli scacchi sui canali social, assieme alla figlia Anna Bellon Cramling, brava giocatrice e volto sicuramente noto ai più giovani.
In campo maschile spiccano invece il bulgaro Kiril Georgiev, il polacco Michal Krasenkow, il georgiano Zurab Sturua (già due volte campione Over 50), lo slovacco Lubomir Ftacnik e il migliore dei nostri, Michele Godena. La partecipazione italiana comprende anche Fabrizio Bellia (campione europeo Over50 nel 2021), Fabio Bellini, Lexy Ortega (Responsabile Tecnico giovanile della FSI), Giulio Borgo e Renzo Mantovani (Campione italiano Over50 negli ultimi due anni).
Da domani le sale del Grand Hotel Costa Brada vedranno quindi 450 giocatori affrontarsi per i vari titoli e per un montepremi tutt’altro che trascurabile: 50.000 Euro in totale. E vedranno anche passione, emozioni e sana competizione, documentate con la diretta delle partite e i commenti in streaming della WIM Anna Kantane e del GM Oskar Wieczorek.
Buone partite a tutti. Noi seguiremo il torneo con approfondimenti regolari sui protagonisti principali e sui risultati dei vari tornei.
