(Uberto Delprato)
Già in passato vi ho sfidato a risolvere con una serie di “matti in due” particolarmente poco intuitivi. Poi vi ho chiesto se sapete “dare matto in una mossa“, proponendovi 8 posizioni in cui la mossa vincente era sufficientemente nascosta da rendere l’esercizio a mio avviso divertente. Oggi torno a sfidarvi con alcuni “matti in due” composti dal GM armeno Vladimir Hakobyan, meglio noto, ora che gioca per la federazione USA, come Vladimir Akopian.
Anche stavolta vi confermo che non si tratta di risolvere problemi in cui il Bianco dà matto in due mosse sfruttando i fantastici temi delle composizioni. Non si tratta neanche di combinazioni tratte da partite dal vivo, ma di posizioni costruite con una chiara idea in testa, tipicamente non evidente e quindi con una soluzione non banale.
Ecco un esempio delle posizioni che vi proporrò. È un problema proposto da Laszlo Polgar nel suo libro “Chess: 5334 Problems, Combinations and Games book” ed è l’unico in questo post non composto da Akopian.
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
“Chess: 5334 Problems, Combinations and Games book”, Laszlo Polgar
Vediamo… i pezzi sono pochi e il vantaggio materiale del Bianco è enorme quindi non dovrebbe essere difficile trovare la manovra vincente. Eppure, con una scacchiera così vuota e con il Re nero che di fatto non può muovere, non è così immediato il quadro di matto dopo che con la sua prima mossa il Bianco farà muovere il Re o il Cavallo.
Come prima cosa, prendere il Cavallo con la Donna o il pedone non permette il matto alla prossima, né funziona concedere una o più mosse al Re nero. Gli scacchi di Donna non portano a nulla. Ragionandoci un po’ compare un simpatico matto con Da2 se il Cavallo nero si sposta, eliminando la possibilità di coprire con Cc4. D’altra parte, se il Cavallo va subito in c4, c’è il matto con De6: ecco i quadri di matto che stavamo cercando!
Giusto, ma quale dovrebbe essere quindi la mossa del Bianco? La Donna deve mantenere l’accesso alla casa a2 e alla casa e6, quindi non si può muovere, né ci sono case che permettono di raggiungere e6 o b3 (alternativa ad a2 per il matto sulla diagonale). Il Re (primo “indiziato” per una mossa che perde un tempo) può andare solo su case nere e finisce per prendere uno scacco, quindi non si può muovere. Non resta che una mossa di Torre, che deve rimanere sulla sesta per impedire al Re nero di muoversi e per difendere la casa e6 dove la Donna darà matto. Il problema è che, togliendo le case in cui viene catturata, il Cavallo nero chiuderà la traversa impedendo il matto: dopo 1. Th6 c’è Cg6 e dopo Tb6 o Ta6 c’è Cc6.
A questo punto ci deve venire in mente la frase che Conan Doyle fa pronunciare a Sherlock Holmes: “Eliminato l’impossibile, ciò che rimane, per quanto improbabile, deve essere la verità.” Nel nostro caso, la soluzione improbabile è quella che sovverte la condizione “… togliendo le case in cui (la Torre) viene catturata…”. Verificato rapidamente che lo scacco in d6 non serve a nulla, vediamo cosa succede dopo 1. Te6. Se il Re cattura la Torre compare un imprevisto matto con Dxe5# (ecco perché Laszlo ha messo il Re in e8!). Se il Cavallo va in c4, il matto non si dà più in e6 ma con De4# (grazie all’autoblocco del Cavallo). Se infine il Cavallo muove in qualsiasi altra casa, il Bianco dà matto con Da2# perché la Donna difende la Torre “ai raggi X”. Magnifico!
Riassumendo, un problema che si risolve sfruttando gli elementi geometrici della posizione senza tanti fronzoli, ma in maniera elegante ed essenziale. A me questo tipo di problemi piace moltissimo perché alla fin fine non sono impossibili, le combinazioni sono alla portata anche di un solutore “da club” e lo sforzo che serve per visualizzare le geometrie di matto ci costringe a far lavorare la nostra capacità di visualizzazione astratta.
Se vi va, provate a risolvere i matti in due che vi propongo (tutti recuperati dalla pagina Twitter del MI David Shahinyan).
PS: Un promemoria che vi potrebbe tornare utile nella soluzione di studi e problemi (in generale, non solo questi): quando nelle composizioni Re e Torri sono disposti in maniera da poter arroccare, l’arrocco è considerato legale (anche se può sembrare impossibile che si sia giunti in quella posizione senza mai aver mosso Re e Torre). Ci sono ovviamente eccezioni quando l’analisi retrograda può dimostrare che Re o Torre si sono obbligatoriamente mossi. Per poter rendere legale la cattura en passant, invece, è necessario dimostrare con un’analisi retrograda che l’ultima mossa sia stata la spinta del pedone in quinta (o quarta) traversa, che rende possibile tale presa.
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
(Vladimir Akopian)
Un problema “a tutta scacchiera”.
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
(Vladimir Akopian)
Qui la soluzione è meno intuitiva ma altrettanto bella.
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
(Vladimir Akopian)
Un altro problema per risolvere il quale serve avere una sorta di “vista ai raggi X”. La Donna è come sempre il pezzo che va sfruttato al massimo.
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
(Vladimir Akopian)
Questo problema non è troppo difficile, una volta capito quale scacco sarà matto.
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
(Vladimir Akopian)
La soluzione di questo problema richiede un po’ di fantasia: lo schema vincente è tutto da costruire!
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
(Vladimir Akopian)
La posizione delle Torri bianche suggerisce il quadro di matto da costruire, ma la cosa non è così semplice come sembra.
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
(Vladimir Akopian)
Un attimo… ma questa non è praticamente la stessa posizione del problema precedente? Sì e no. È vero che la differenza è solamente la posizione di uno dei Cavalli neri, ma la soluzione, come sicuramente scoprirete, è diversa.
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
(Vladimir Akopian)
La posizione è abbastanza confusa e non è facile capire come verrà dato il matto nonostante i molti quadri di matto che si intuiscono.
IIl Bianco muove e matta in 2 mosse
(Vladimir Akopian)
Ultimo problema della serie: forza, ormai sarete ben allenati a cercare manovre di matto! Qui sembra davvero che i pochi pezzi del Nero non possano opporre resistenza, ma come chiudere in sole due mosse?
Bene, abbiamo finito la nostra passeggiata tra i matti in due con cui V. Akobian vi ha sfidato. Quante ne avete vinte?
