"Schach", Cartolina di Moritz Jung, 1910 (Wien Museum Karlsplatz)
(Uberto Delprato)
Qualche mese fa abbiamo visto assieme una serie di “matti in due” che, anche se semplici, mettevano alla prova la capacità di riconoscere le case “focali” dello schema di matto, insegnando quindi a cercare l’essenza di una posizione. Oggi vi porto in un mondo ancora più particolare: quello dei matti in una mossa. E scoprirete che non tutto è così semplice come sembra.
Mettiamo subito in chiaro una cosa: chiunque stia leggendo queste righe è in grado di dare scacco matto in una mossa, se le condizioni sulla scacchiera lo permettono. Eppure, c’è chi, negli anni, si è divertito a proporre posizioni inverosimili in cui la mossa che dà matto è sorprendentemente difficile da trovare. Se vi va di divertirvi a scoprire quanto possa essere difficile districarsi tra inchiodature e scoperte per dare il più diretto dei matti.. questo post fa per voi.
Vi propongo subito un esempio.
Il Bianco muove e matta in 1 mossa
Suvvia, non dovrebbe essere difficile. Eppure la casa f8 è controllata dall’Alfiere in a3 quindi niente matto di Cavallo e lo scacco di pedone in g6 libera la casa di fuga h6. Proviamo con le Torri: prendere in h2 non va bene perché il Nero copre con il Cavallo e la presa in c7 non matta perché il Nero può interporre un pezzo in e7. Il problema è proprio questo: il Bianco dà matto comunque in poche mosse ma è proprio la ricerca del matto in una e una sola mossa che risulta difficile semplicemente perché non ci siamo abituati!
Resta solamente un scacco di Donna, ma il fatto che sia inchiodata sembra impedirlo, visto che la presa in c7 fallisce per lo stesso motivo della presa di Torre in c7. L’ultimo tentativo è lo scacco da c2, casa che però è difesa sia dalla Torre in c7 sia dalla Donna in h2. Però… entrambi i pezzi neri sono inchiodati! Ecco quindi il matto: 1. Dc2#
Avete capito il trucco: tante mosse possono dare lo scacco matto ma a causa di inchiodature o interposizioni varie non funzionano, fino a che si trova una mossa che è spesso istintivamente scartata a causa di difese che, a loro volta, non sono però possibili a causa di inchiodature.
Nulla di complesso o particolarmente profondo, ma molto divertente, credetemi. Se vi va, provate a risolvere questo piccolo campionario di matti in una mossa, tutti recuperati dalla pagina Twitter del MI David Shahinyan.
Il Bianco muove e matta in 1 mossa
Un problema realtivamente semplice, basta seguire quanto spiegato prima.
Il Bianco muove e matta in 1 mosse
Qui la soluzione è poco intuitiva perché ci sono fin troppi tentativi possibili.
Il Bianco muove e matta in 1 mossa
Qui la soluzione, una volta trovata, è davvero semplice. Prima, però, è molto sfuggente
Il Bianco muove e matta in 1 mossa
La soluzione a questo problema sfrutta molti diversi temi: interferenza, inchiodatura del difendente, controllo delle case di fuga…
Il Bianco muove e matta in 1 mossa
Questo non sembra complicato, eppure…
Anche qui il Bianco ha moltissime possibilità di dare scacco, ma una sola porta al matto!
Il Bianco muove e matta in 1 mossa
La costruzione è abbastanza simile a quella precedente, ma il matto è dato in maniera diversa.
Il Bianco muove e matta in 1 mossa
Posizione caotica, con moltissime mosse possibili. Bisogna però identificare una caratteristica geometrica specifica per trovare il matto.
Il Bianco muove e matta in 1 mossa
Qui il matto in una mossa davvero sembra impossibile…
Questo matto ha una soluzione un po’ più complessa delle precedenti. Serve un po’ di ragionamento “laterale”, o meglio di analisi retrograda. Quale può essere stata l’ultima mossa del Nero? Torre e Alfiere non hanno potuto muovere, né lo hanno potuto fare i pedoni h7 e h5. Qualsiasi casa da cui il Re nero potrebbe essere partito per andare in d7 è controllata due volte, quindi non avrebbe potuto essere lì.
Rimangono solamente i pedoni d5 e f5, che però non si sono mossi da d6 e f6 rispettivamente, perché il Re bianco sarebbe stato in scacco. L’ultima mossa del Nero è stata quindi d7-d5 oppure f7-f5, alle quali il Bianco può rispondere con 1. c5xd6# (en passant) o 1. g5xf6# (en passant). Bello vero?
Se siete arrivati fino a qui, vi meritate un problema speciale. No, non come quello di Jerome che a Bruxelles mi propose un “surreale” matto in una mossa, ma un problema dall’enunciato … particolare:
Il Bianco muove e NON matta in 1 mossa
Forza, mica vi perderete d’animo proprio adesso!
Nonostante le apparenze, il problema ha una soluzione perfettamente legale: 1. Tc6+! A differenza di tutti gli altri scacchi, il fatto che ora la Tb7 non sia inchiodata permette 1… Txh7, che evita il matto in una mossa. Quod erat demonstrandum.
La posizione è una creazione dei compositori più divertenti e originali della storia degli scacchi, Karl Fabel.
Allora, com’è andata la passeggiata tra questi matti “facili-facili”?
Nato a Roma nel 1960, sono stato scacchista attivo dal 1979 (ma forse scacchista “dentro” da almeno 10 anni prima). Sono Candidato Maestro a tavolino, con carriera interrotta da una felice paternità, e fondatore della rivista periodica “Zeitnot”. Da qualche anno il fuoco sotto le ceneri scacchistiche si è riacceso e ho pubblicato qualche articolo sul blog SoloScacchi e un racconto sul libro “57 storie di scacchi” (ed. Messaggerie Scacchistiche). Nel 2016, in attesa di un ritorno alla scacchiera che si è poi realizzato 3 anni dopo, ho deciso di aprire il blog UnoScacchista.
La soluzione del terzo problema è Rf5 e non Cd8
Hai ragione! Ho corretto, grazie.