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Lkhamsuren Myagmarsuren

(Riccardo Moneta)
Quando esplose il fenomeno Robert Fischer, verso la fine degli anni ’60 e nel mondiale del 1972, i giornali davano la caccia alle sue più belle vittorie. Una di queste, indimenticabile e, almeno all’epoca, molto nota, fu quella contro un giocatore della Mongolia dal nome piuttosto difficile da scrivere, ovvero quel Lkhamsuren Myagmarsuren del quale ci è giunta pochi giorni fa la triste notizia del decesso.

Mi sono sempre chiesto per quale motivo Bobby non avesse inserito quella partita fra le sue “60” mirabili da ricordare: una mancanza seria, uno dei rari errori di Fischer con la scacchiera.

Di Myagmarsuren, detto dagli amici ‘Myagaa’, parlo oggi non soltanto per i suoi (in verità non eccelsi) meriti scacchistici, ma anche perché ha avuto una vita esemplare, da dilettante appassionato di scacchi che ha saputo dedicarsi con umiltà e disponibilità allo sviluppo del gioco (e non solo, come vedremo) in Mongolia.

Myagmarsuren era nato nel 1938 nel distretto di Buyant, nella provincia di Khovd, e a Khovd, in quinta elementare, conobbe il nostro gioco. I suoi amici ricordavano che da bambino passava le sue giornate a nuotare, tuffarsi e pescare nel fiume Buyant; pescava senza nessuna attrezzatura, a quei tempi non se ne trovavano da quelle parti.

Il fiume Buyant nei pressi di Khovd

Qualche anno dopo la famiglia si trasferì a Ulaanbaatar, e qui, in una libreria, trovò il suo primo libro di scacchi: “Gli scacchi in URSS”.

All’età di 19 anni partecipò a un torneo della gioventù studentesca e l’anno successivo  a un festival nazionale che si disputava in un parco pubblico, dove vinse le prime due partite ma poi ebbe una gran delusione prendendo una batosta da un signore molto anziano. Ritrovò pochi mesi dopo quel signore nella finale di campionato nazionale: si trattava di Sandagdorj, all’epoca uno dei più noti giocatori di scacchi di Mongolia.

Prese parte per 7 volte al Campionato mondiale studentesco di scacchi fra il 1957 e il 1964. Nel 1960 Myagmarsuren vinse il campionato nazionale e divenne ‘Maestro dello Sport’. Fu un anno di grazia, il 1960, per lui: partecipò alle Olimpiadi, in quarta scacchiera, ottenendo la bellezza di 16,5 punti su 20. Dovette però attendere altri 6 anni, il 1966, per conquistare il titolo di maestro internazionale dopo aver vinto il campionato interregionale asiatico, secondo giocatore mongolo a raggiungere quel titolo dopo il ‘pioniere’ Ujtumen.

La Mongolia ottenne invece il suo miglior risultato olimpico nel 1970 a Siegen, quando (con Ujtumen, Myagmarsuren, Jigjidsuren, e Lkhagwa) giunse in sedicesima piazza su 70 Paesi. Tudev Ujtumen, che viveva in campagna ed era un allevatore di bestiame, fu senz’altro il miglior giocatore mongolo dello scorso secolo fino all’avvento di Bazar Khatanbaatar, che ottenne il titolo di GM nel 1999. Ujtumen non aveva mai avuto un insegnante di scacchi, eppure vinse l’oro olimpico in seconda scacchiera a Tel Aviv 1964 e soprattutto viene ricordato per una patta strappata a Palma de Mallorca 1970 a Bobby Fischer, ultima patta di Bobby prima della sua clamorosa striscia di 20 vittorie consecutive.

Torniamo al nostro Myagaa, che vinse il campionato nazionale nel 1965, 1980, 1981 e 1982. Ed è ora di presentare la sua storica sconfitta con Bobby Fischer. Eccola:

Robert Fischer – Lkhamsuren Myagmarsuren
Sousse, 15 ottobre 1967

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Nel 1970 Lkhamsuren Myagmarsuren ottenne la Laurea in Ingegneria Geologica presso l’Università Nazionale. Nel 1997 è stato insignito del titolo di Atleta Onorario della Mongolia. Chi conobbe Myagmarsuren lo ricorda come una persona sempre sorridente, in qualunque occasione, una di quelle persone che irradiano in ogni momento energia positiva.

Alla sua morte il Ministero dell’Industria – Servizio geologico nazionale (di cui è l’immagine sotto il titolo) gli ha dedicato un lungo e meritato necrologio, del quale mi piace trascrivere i passi più significativi:

“Il noto geologo e maestro internazionale di scacchi Lkhamsuren Myagmarsuren è scomparso il 26 ottobre 2026, l’ambiente geologico e scacchistico mongolo ha perso una personalità illustre… Egli contribuì in modo significativo alla sistema delle informazioni geologiche compilando un bilancio delle risorse minerarie della Mongolia, redigendo riassunti di rapporti e catasti, e compilando mappe e cataloghi integrati…

Le sue numerose relazioni individuali e collettive, tra cui “Catalogo delle località di fauna, flora, polline e spore fossili in Mongolia” (1981), “Registro dei resti animali e vegetali rinvenuti in Mongolia dal 1935 al 1990” (1984) e “Raccolta di relazioni depositate presso il Fondo Geologico dal 1941 al 1976” (1986), sono conservate negli Archivi Centrali dei Documenti Geologici e costituiscono un prezioso patrimonio per il database del settore.

Ha lavorato presso l’Amministrazione Geologica Centrale, su … cartografia geologica, esplorazione mineraria, ricerca idrogeologica ed esplorazione idrica … e come ingegnere supervisore presso la miniera d’oro di Mogoy Gol a Yeroo, ritirandosi in età avanzata nel 2003. È stato uno dei migliori geologi della Mongolia, avendo lavorato instancabilmente nel settore per oltre 30 anni…”.

Dopo di ciò il medesimo necrologio nazionale elenca i meriti scacchistici di Myagmarsuren, concludendo così:

“… È stato una persona semplice che ha rappresentato il suo paese in dieci Olimpiadi degli scacchi, si è allenato duramente e ha trasmesso ai giovani scacchisti mongoli le lezioni apprese da centinaia di partite…

… Il governo ha riconosciuto l’impegno e la dedizione di L. Myagmarsuren conferendogli il titolo di Geologo Capo della Mongolia, il Certificato d’Onore del Governo, l’Ordine della Democrazia, l’Ordine dei Veterani per la Democrazia, la Medaglia del 60°, 70° e 80° Anniversario della Rivoluzione Popolare e la Medaglia al Merito per i Cinque Anni di Servizio…

… L. Myagmarsuren, che ha fatto dell’onestà, della lealtà e della determinazione i principi della sua vita, ha condiviso generosamente le sue conoscenze e la sua esperienza con i giovani geologi, ha insegnato scacchi agli adolescenti e si è dedicato anima e corpo allo sviluppo del loro potenziale. Il suo contributo alla crescita del settore geologico mongolo e del Fondo Geologico Statale, le sue opere e la sua eredità rimarranno un modello per le future generazioni”.

Non deve meravigliare questo appassionato ricordo di una intera nazione per la sua figura. Non dimentichiamo che la Mongolia è stata la patria di Tamerlano, che qualcosa a che fare con il gioco degli scacchi l’ha avuta [vd. “La gabbia di Tamerlano“] e non dimentichiamo che ancor oggi si discute se effettivamente l’origine del nostro gioco risalga all’India (secondo la teoria dominante) o, secondo altri, alla Mongolia o alla Cina. Tamerlano, il conquistatore (1336 – 1405), sarebbe stato un grande appassionato di scacchi, giungendo anche a a inventare i cosiddetti “Scacchi di Tamerlano“, una variante con più caselle e più pezzi rispetto agli scacchi tradizionali.

Nel corso di una intervista del 2015 al sito locale SHUUD.mn fu fatta a Myagmarsuren la solita domanda su cosa siano gli scacchi, se più sport o più arte. Questa la sua risposta: “Gli scacchi sono una combinazione di lotta e arte, e sono uno specchio delle debolezze umane. Un giocatore di scacchi deve essere sempre in salute: se i giocatori di scacchi non hanno una vita regolare, rischiano di compromettere la loro salute mentale”.

Gli fu anche chiesto quale fosse stata la sua migliore partita, e lui ne citò una contro il G.M. islandese Olafsson giocata alle Olimpiadi in Svizzera. Ebbene, nell’archivio di Chess.games non c’è traccia di partite giocate dal M.I. mongolo in Svizzera contro un qualunque Olafsson, ma solo di due sue partite, una persa contro il G.M. Fridrik Olafsson a L’Avana 1966 e una vinta alle Olimpiadi di Valletta 1980 contro il G.M. Helgi Olafsson. Orbene, benché altri siti (come il citato Ministero dell’Industria di Mongolia) parlino di Fridrik, dobbiamo ritenere che, per un refuso del giornalista di Shuud (B.Dejid) o per una specie di ‘inversione di mosse’ dello stesso Myagaa, si tratti invece della partita contro Helgi. La riporto pertanto qui:

Helgi Olafsson – Lkhamsuren Myagmarsuren
La Valletta, 1980

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Una partita molto divertente di Myagmarsuren fu quella contro Ivkov all’Interzonale di Sousse ‘67, nella quale si giunse alla posizione del diagramma dopo il tratto 40.Tgf3 del Bianco:

Lkhamsuren Myagmarsuren – Borislav Ivkov
Sousse, 1967

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Va bene, siamo 2 a 1 per Myagmarsuren e allora … possiamo chiudere qui questo percorso e salutare anche noi l’amico Myagaa.

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