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Sindarov in grande forma a Saint Louis, Gukesh è avvertito

Sindarov con il trofeo del Clutch Chess 2026 (Lennart Ootes)

(Uberto Delprato)
Come ci si prepara ad un match per il titolo di Campione del Mondo? Sicuramente analizzando le caratteristiche e il repertorio dell’avversario, perfezionando le proprie varianti di apertura, con qualche novità da utilizzare se e quando possibile, ma… è meglio giocare tornei o rimanere con i propri secondi senza disperdere energie e rischiare di far capire qualcosa all’avversario sul proprio stato di forma? Sindarov, fedele al suo stile aggressivo e sfrontato, ha deciso andare negli stati Uniti, a Saint Louis, e di giocare un super-torneo a cadenze veloci, il “Clutch Chess 2026”.

Mentre Gukesh dopo le Olimpiadi di Samarcanda e un 2026 abbastanza deludente (ha perso fino ad ora 44 punti Elo e 19 posizioni nella classifica mondiale) ha deciso di prendersi una pausa dalle competizioni e cercare di lavorare sul proprio gioco e sulla sua condizione generale, Sindarov non ha esitato a prendere l’aereo e raggiungere Praggnanandhaa, Caruana e Nakamura nella “capitale scacchistica” degli Stati Uniti per un quadrangolare ricco e vivace.

Il formato, immaginato dal GM Maurice Ashley, prevede tre doppi gironi all’italiana alla cadenza 10’+5″, giocato in tre giorni consecutivi. La particolarità del torneo, che giustifica il termine “clutch” (ovvero “sotto pressione”) sta nel fatto che il valore delle vittorie aumento ad ogni giorno che passa. Il primo giorno si gioca con il sistema di punteggio 1-½-0, il secondo con 2-1-0 e il terzo con il sistema 3-1-0. In pratica fino all’ultimo la classifica può essere rimescolata in caso di “filotto” di vittorie.

Nel 2025 Carlsen dimostrò una superiorità disarmante, vincendo il torneo con due turni di anticipo a dispetto dei 6 punti ancora in palio. Quest’anno la lotta è stata molto serrata e solo la sconfitta di Praggnanandhaa con Caruana all’ultimo turno ha permesso a Sindarov di vincere il torneo grazie ad un’imperiosa prestazione nella terza giornata di gioco, quella “più pesante” dal punto di vista dei punti in palio.

Se il torneo doveva dirci qualcosa sullo sfidante, ha semplicemente confermato il suo mostruoso stato di forma e l’enorme fiducia nei propri mezzi. Pur evitando sicuramente le varianti preparate per Gukesh, il ragazzo uzbeko non si è risparmiato ed ha giocato in maniera creativa e tatticamente ricca. Ne è una buona prova la partita vinta contro Nakamura nel penultimo turno e che probabilmente gli ha fatto vincere il torneo.

Dopo aver visto due giorni fa, con i commenti di Antonio, una delle vittorie di Praggnanandhaa su Caruana dallo stesso torneo, guardiamo assieme anche questa interessante sfida.

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Facciamo una pausa in questa posizione. Per giocare le prime 17 mosse Nakamura ha impiegato solo 28 secondi (o, meglio, 113 secondi considerando i 5 secondi di incremento per mossa) e il motivo, a cui avevo accennato prima, è che aveva già giocato questa variante, sempre a Saint Louis, contro niente di meno che Garry Kasparov!

Si trattava di una partita Blitz 5’+3″ giocata nell'”Ultimate Blitz Challenge” nell’aprile del 2016. Con un ordine di mosse diverso la partita era arrivata esattamente alla stessa posizione e, dopo alterne vicende, Hikaru era uscito vittorioso anche se a lungo Kasparov aveva avuto un finale vinto. Ecco come aveva proseguito Nakamura:

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La partita era continuata invece con 25… b4, con il vantaggio che, come detto, passò prima dalla parte del Bianco, poi del Nero. Alla fine Kasparov, con pochi secondi a disposizione, giocò una combinazione sbagliata nel finale, finendo per abbandonare alle 52ª mossa.

A prescindere dal risultato, adesso sappiamo che Nakamura aveva già avuto questa posizione sulla scacchiera e probabilmente ricordava cosa fare e cosa non fare. Possiamo invece solo ipotizzare che Sindarov conoscesse quella partita: se così fosse bisognerebbe fargli i complimenti per la cultura e la memoria, altrimenti dobbiamo fargli complimenti ancora maggiori, perché vorrebbe dire che si è incamminato da solo in queste varianti riscoprendo quanto giocato dal grande Kasparov.

Riprendiamo la partita.


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Nakamura-Sindarov dopo 28… Tb4 (Lennart Ootes)

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Una partita eccellente, di cui sicuramente sarebbe andato fiero Kasparov. Sindarov l’ha definita una delle migliori Est-Indiane che ha giocato e gli possiamo credere. Gukesh è avvertito: lo sfidante sa come prendere l’iniziativa e sa attaccare molto bene!

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