(UnoScacchista)
Dopo 6 turni di gioco l’India si sta confermando la nazione da battere in entrambi i tornei. Tutte vittorie per la nazione asiatica, che nel torneo Open ha lasciato agli avversari solo 6 patte. Molte le sorprese fino ad ora, come si conviene ad una manifestazione assolutamente unica come le Olimpiadi: gli USA, battuti dall’Ucraina, sono solo al 15° posto del torneo Open mentre nel torneo femminile la Cina, che pur con una squadra senza le migliori era la quarta della classifica Elo iniziale, è al 22° posto. Guardando i risultati individuali, sta andando male Ding Liren che, con quattro patte e una sconfitta, è piombato al 22° posto della classifica Elo live.
Questo breve filmato pubblicato dalla FIDE mostra molto bene lo spirito con il quale la maggior parte dei giocatori sta vivendo le Olimpiadi: un momento, per molti unico, di incontro tra giocatori di tutto il mondo.
Passing the phone: #ChessOlympiad edition! 🤳 ♟️ pic.twitter.com/SSdRMwsZbI
— International Chess Federation (@FIDE_chess) September 14, 2024
Per molti, invece, è un torneo anche più importante di altri e lo affrontano con serietà e spirito di squadra, come si può apprezzare guardando la tensione, veramente palpabile, nelle prime scacchiere.
Questo post non può e non vuole essere la cronaca dei primi 6 turni delle Olimpiadi: troppe partite, troppi risultati da commentare e, in fin dei conti, chi è veramente appassionato sta seguendo in prima persona le dirette o i resoconti dei principali media. Possiamo però scorrere insieme le classifiche e riportare quelche “spigolatura” colta qua e là.
Torneo Open
In apertura di post ho riassunto i due fatti principali, la sontuosa prestazione dell’India e le difficoltà degli USA, ma la classifica dice anche altre cose:
Si nota subito come dietro all’India non solo manchino gli USA, ma non ci sia l’Uzbekistan, campione uscente. C’è però la sorprendente nazionale del Vietnam, che ha ottenuto una sola patta, ma contro la Cina e grazie alla vittoria in prima scacchiera di Le Quang Liem contro Ding Liren.
Il Campione del Mondo continua a giocare in maniera insicura e poco brillante, tanto da continuare a perdere punti Elo e a dichiarare nelle varie interviste che nel match che giocherà tra poco contro Gukesh non si ritiene di certo il favorito.
Già, perché Gukesh sta invece vincendo partita dopo partita e ha concesso solamente una patta a Richard Rapport.
Non ha fatto neanche questo Erigaisi, che le ha proprio vinte tutte! Rispondendo ad una domanda sul perché sia stato schierato in terza scacchiera pur essendo il giocatore con l’Elo più alto, ha risposto che la scelta è legata alla sua comprovata capacità di battere avversari nella fascia 2600-2700, che lo rende più utile alla squadra in quella posizione di scacchiera. Ha però anche confermato che per il 2025 si spetta di giocare meno Open e più tornei “chiusi”, come logico visto il suo ranking Elo.
Gli Stati Uniti hanno subito una brutta battuta d’arresto contro l’Ucraina, con Ivanchuk che ha battuto Wesley So e Korobov che ha battuto Robson, rendendo inutile la vittoria di Caruana su Volokitin. In risposta alla domanda su quali fossero i reali obiettivi della sua squadra, il sempre scherzoso Korobov ha pronosticato un crollo totale dopo l’ottavo turno, visto che l’età media della squadra è altissima! Staremo a vedere. Difficile invece la situazione degli USA che, dopo il pareggio con la Romania, devono recuperare tre punti all’India per sperare di vincere; forse le aspettative devono già essere limitate al podio.
L’Uzbekistan è attardato a causa della sconfitta subita per mano del Vietnam, ma si tiene ancora a distanza di una vittoria dalla vetta, assieme a molte altre buone squadre, tra cui la Francia, l’Armenia e l’Olanda, che ha recuperato dallo scivolone contro l’Italia.
La Norvegia di Carlsen si trova assieme agli USA e neanche l’ex-Campione del Mondo è riuscito a fare la differenza, lasciando per strada due patte.
Divertente l’episodio di cui si è reso protagonista all’inizio del terzo turno. Carlsen è arrivato in abbondante ritardo alla scacchiere e completamente zuppo: aveva deciso di arrivare alla sede di gioco in bicicletta, perdendosi per strada e venendo salvato solo dall’aiuto che gli ha dato Maria Emelianova a raggiungere la sala di gioco e il fatto che il turno fosse iniziato con più di qualche minuto di ritardo. Ci vuole sempre fortuna negli scacchi…
L’Italia è intruppata nel gruppone a 8 punti e in generale si può dire che il risultato sia un po’ stretto. Dopo la brillante vittoria sull’Olanda, i match contro Ungheria e Inghilterra potevano anche chiudersi sulla parità con un pizzico dell’ingrediente citato a proposito di Carlsen. Così non è stato, ma fino ad ora i ragazzi stanno giocando bene, con Lodici e Brunello con ottime prestazioni individuali.
Oggi gli avversari saranno i messicani, sulla carta battibili.
Oggi il sorteggio mette di fronte India e Cina: vedremo di nuovo un match tra Ding Liren e lo sfidante Gukesh? Al momento in cui sto scrivendo ancora non si sa, ma se i cinesi adotteranno la strategia usuale di tenere a riposo un giocatore dopo una sconfitta, non dovrebbe essere così.
Mancano 5 turni alla fine del torneo e, da oggi in poi, ogni match è veramente decisivo per la classifica finale e per le medaglie individuali.
Torneo Femminile
Meno sorprese nel torneo femminile, con l’eccezione, come detto, della Cina.
Tutte le principali favorite sono ai primi posti e la sorpresa è per ora costituita dalla Mongolia, che ha inflitto l’unica sconfitta agli USA nel 5° turno. La Cina ha invece perso in successione con Armenia e Polonia, dando praticamente addio alle speranze di vittoria.
Impressionante la marcia dell’India, sostenuta principalmente dal 5,5 su 6 di Divya Deshmukh, in costante salita nella classifica Elo mondiale.
L’Italia sta giocando un’Olimpiade tra luci e ombre, essendo al momento nella parte bassa del gruppone a 8 punti. Oggi incontrerà il Lussemburgo, il cui CT è Alberto David. Un match insidioso più di quanto i numeri suggerirebbero.
Foto e commenti sparsi
Da una delle giocatrici più giovani (9 anni, di cui abbiamo già parlato) …
A prescindere dalla squalifica della Russia, si vedono a Budapest molti nomi importanti della recente storia scacchistica russa: da Vladimir Kramnik (allenatore dell’Uzbekistan Open) ad Aleksander Grischuk (allenatore dell’Iran Open).
A proposito della vittoria della sua squadra sulla Norvegia, Sasha è detto che si è trattato di una “interferenza divina, visto che stavamo per perdere”.
Ormai Faustino Oro è una celebrità ed è stato invitato ad eseguire la prima mossa della partita tra Ding Liren e Le Quang Liem. Divertente il fatto che si sia immedesimato nel giocatore col Bianco, al punto di stringere la mano al vietnamita ma non al Campione del Mondo!
Le Olimpiadi sono divertenti anche per le tenute spesso sgargianti delle squadre nazionali, in particolare asiatiche ed africane. Qui vi mostro le ragazze di Andorra, sottolineando non solo il colore dei loro vestiti, ma la cravatta “in tono” del loro allenatore!
Ottimo il torneo per Alexandra Kosteniuk, prima scacchiera per la Svizzera nel torneo femminile. Nella classifica individuale è però solo seconda, dietro alla palestinese Eman Sawan. Decisamente una sorpresa, che porta all’attenzione un altro dei grandi temi di attualità di questi tempi tesi: vedere le rappresentative di Israele e Palestina giocare nello stesso torneo è sicuramente un bel messaggio “olimpico”. Non basta, ma guardiamo il lato positivo delle piccole cose.
