(Riccardo Moneta)
Cosa c’è di meglio di una partita di Mikhail Tal per dimostrare la veridicità dell’assunto del nostro titolo? Nulla, e allora vediamolo subito, un Tal nel 1975 non più giovanissimo ma in grande spolvero in questa partita contro il titolato spagnolo Arturo Pomar a Las Palmas, dove giunse secondo (10 su 14) alla pari con Andersson e Mecking, un punto dietro il vincitore Ljubojevic.
Arturo Pomar – Mikhail Tal
Las Palmas, 1975
Lasciamo Tal e Las Palmas e ci spostiamo verso il centro Europa, con l’inquadrato (la foto è del 1970) G.M. Wolfgang Uhlmann (1935 – 2020) che è stato per ben 8 volte (11 secondo altre fonti), fra il 1955 e il 1985, campione della DDR, ovverosia la Repubblica democratica tedesca.
Wolfgang Uhlmann – Klaus Muller
Stralsund 1975, finale campionato DDR
Questa è soltanto una delle circa 15.000 partite (così fu calcolato) che giocò Wolfgang Uhlmann nella sua vita. Diverse migliaia di queste furono una “difesa francese”, della quale lui era uno dei massimi specialisti del secolo scorso. Ma la cosa apparentemente più strana è un’altra: in un Paese dove quasi tutti erano impiegati pubblici, operai e contadini, Uhlmann (che da giovane studiò per fare il tipografo ma non lo fece mai) riuscì a vivere come professionista degli scacchi!
Queste le puntate precedenti:
- Cinquant’anni e non li dimostra (1)
- Cinquant’anni e non li dimostra (2)
- Cinquant’anni e non li dimostra (3)
- Cinquant’anni e non li dimostra (4)
- Cinquant’anni e non li dimostra (5)
- Cinquant’anni e non li dimostra (6)
- Cinquant’anni e non li dimostra (7)
- Cinquant’anni e non li dimostra (8)
- Cinquant’anni e non li dimostra (9)
- Cinquant’anni e non li dimostra (10)
- Cinquant’anni e non li dimostra (11)
