Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Cinquant’anni e non li dimostra (11)

(Riccardo Moneta)
Apprezzabile è l’eleganza e la compostezza nella concentrazione di questa giovane giocatrice, così come apprezzabili sono ancor oggi certe partite o certe combinazioni giocate 50 anni fa (anche perché sappiamo per certo che nessuno dei contendenti nascondeva a quei tempi un cellulare nei bagni…).

Attenzione però a non concentrarsi esclusivamente su di una parte della scacchiera! Una volta chiesero a Mikhail Tal perché aveva perso contro Spassky a Tbilisi. “Nell’ultima partita non ho visto la mossa ‘…a4’ perché guardavo l’ala di Re”. Così rispose Tal (forse) scherzando. Forse. In effetti non è cosa rara, neppure fra grandi maestri, concentrarsi a tal punto su un’ala, o addirittura su di un tratto in un’ala o perfino su di una casa, da perdere di vista un controgioco micidiale nella parte opposta della scacchiera.

Vediamo questo esempio. Il polacco Schmidt, nato il primo gennaio del 1943, era negli anni ’70 un assiduo e assai temibile frequentatore delle principali piazze scacchistiche europee.

László Vadász – Wlodzimierz Schmidt
Wijk aan Zee 1975
(diagramma posizione dopo 36.Dxh5)


Il Grande Maestro ungherese László Szabo (19.3.1917 – 8.8.1998) non ebbe una vita facile. Le sue grandi capacità scacchistiche si rivelarono già alle Olimpiadi di Varsavia del 1935, poi conobbe momenti duri durante la seconda guerra mondiale, quando fu catturato dalle truppe sovietiche e a lungo detenuto come prigioniero di guerra. Fortunatamente sopravvisse e ciò gli consentì di lasciare al mondo degli scacchi un notevole contributo ancora per parecchi decenni e non solo. Infatti presso la biblioteca pubblica di Cleveland si trova oggi la sua generosa biblioteca scacchistica, dono della  famiglia. Questa sua conclusione brillante è stata invece per noi un dono nel 1975.

Pertti Poutiainen – László Szabo
Budapest 1975
(diagramma, posizione dopo 27.h3)


Del sovietico/armeno Karen Grigorian ho parlato qui nell’ottobre dello scorso anno: “I Dèmoni non dettero scampo ai gemelli Karen e Levon Grigoryan“.  Il talento del giocatore manovrante le pedine nere emerge nella mossa giocata in questa tagliente posizione:

Boris Gulko – Karen Grigorian
Campionato di Mosca 1975
(diagramma, posizione dopo 20.Tb1-b8?)


n.b.: la foto sotto il titolo è dell’autore del post.


Queste le puntate precedenti:

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