Dopo ben 141 anni un italiano ottiene il primo studio “Babson Task” corretto e legale
Daniele Guglielmo Gatti (After Gady Costeff), Babson Task (studio), EG n. 239 - Gennaio 2025
(Daniele Guglielmo Gatti)
La composizione mostrata in anteprima è quella di un Babson Task completo (4/4), realizzato per la prima volta in forma di studio scacchistico (e non di problema!) in una posizione legale e senza l’uso di pezzi promossi.
Tale tema fu proposto per la prima volta da Joseph Ney Babson nel 1884 (ben 141 anni fa!) per i problemi di automatto, detti anche “problemi inversi”, in cui è il Bianco, muovendo per primo, a doversi far dare matto, mentre il Nero tenta in tutti i modi di evitarlo e il «tema Babson» nel problema inverso prevede la promozione di uno o più pedoni a tutte le promozioni possibili (Donna, Torre, Alfiere e Cavallo) che sono definite col termine tedesco Allumwandlung (abbreviato in AUW).
In questo task entrambi i colori eseguono le quattro promozioni con la specificità che immediatamente dopo le quattro promozioni del Nero, l’unico modo per il Bianco di ottenere il raggiungimento della stipulazione è quello di promuovere immediatamente un pedone allo stesso tipo di pezzo scelto dal Nero).
Un compito per niente facile, al punto che comporlo in un problema diretto (del tipo “Il Bianco muove e matta in 4 mosse”) è stato considerato una delle più grandi sfide della composizione scacchistica e che, per quasi un secolo, non si è saputo se si sarebbe potuto risolvere.
Il tema fu realizzato in una posizione legale per un problema di matto diretto nel marzo del 1983 dal russo Leonid Yarosh (dopo che Pierre Drumare lo aveva ottenuto, in una posizione però illegale, nel 1980) e ulteriormente migliorata, con una chiave non catturante, nell’agosto del 1983 con questo problema pubblicato in Shakhmaty v SSSR.
Leonid V. Yarosh
Shakhmaty v SSSR – Agosto 1983
1° Premio

Muove il Bianco. Matto in quattro mosse (16 + 8)
Con la mossa chiave tra l’altro anche tematica, logicamente correlata al resto della soluzione:
1.a7!
Maggiori informazioni sul tema Babson si possono trovare alle pagine Babson task – Wikipedia in inglese e Joseph Ney Babson – Wikipedia in italiano.
Il Babson Task, non era mai stato mostrato in forma completa in uno studio, bensì solo in forme parziali, con tre quarti di promozioni reciproche. A mancare, in quasi tutti questi tentativi, era la promozione a Torre (mentre nei problemi era tradizionalmente la promozione a Cavallo a essere difficoltosa, per via della scarsa gittata del pezzo).
Nell’ottobre 2024, sulla storica rivista EG, dedicata esclusivamente agli studi, il noto compositore israeliano Gady Costeff mostrò il suo Babson Task completo in uno studio, un risultato senza precedenti che creò un terremoto nel mondo della composizione.
Gady Costeff
EG n. 238 – Ottobre 2024

Muove il Nero. Il Bianco vince (12 + 14)
Fonte EG n. 238 – Ottobre 2024, p.270
Purtroppo, c’era un “piccolo” problema: oltre ai tre cavalli bianchi – non certo attraenti da vedere, ma ammissibili in un simile task – la posizione era illegale, cioè irraggiungibile in qualsiasi ipotetica partita a scacchi. In sostanza, una posizione che non può esistere nel gioco degli scacchi. Tutto per una singola cattura bianca mancante, una vera piccolezza che però rendeva la composizione praticamente invalidata e inaccettabile per qualsiasi competizione.
Era davvero triste vedere un capolavoro rovinato da un così piccolo ma fondamentale dettaglio. Gady, come ci ha raccontato, ha composto il suo studio Babson nel 2011 (dopo aver composto alcuni Babson parziali nel corso degli anni, il che suggerisce una dedizione a tale tema lunga più o meno 45 anni), e poi provò, senza successo, per circa 13 anni a risolverlo, decidendo infine di pubblicarlo così com’era per dare al mondo la possibilità di vedere come sarebbe potuto apparire un Babson Task completo, e probabilmente nella speranza che qualcun altro riuscisse nell’impossibile compito.
Quando vidi il diagramma, ebbi quella che potremmo definire un’intuizione. Capii che creare questo incredibile task era possibile. Non sapevo ancora come, ma sapevo che sarebbe diventato un’ossessione per me. Il Babson Task mi aveva sempre affascinato, e ora che lo vedevo così apparentemente vicino a essere pienamente realizzato, decisi che avrei concentrato tutte le mie energie nel raggiungerlo, indipendentemente da quanto tempo o risorse personali avrei dovuto spendere. Le parole di Gady, impresse nella mia memoria e che mi guidarono per tutto il processo, furono: “Il modo più semplice per sapere se esiste un Babson legale in uno studio è comporne uno!”
Così ho iniziato a lavorare sulla posizione. Sembrava che la matrice fosse maledetta e che ci fosse sempre un dettaglio microscopico che rovinava tutto (niente di strano, se lavorare per oltre un decennio non era bastato a Gady per rendere legale la posizione!). Riuscivo a ottenere molte soluzioni corrette, ma in posizioni ancora più illegali di quella di Gady. Altre volte, la posizione era legale, ma piccoli dettagli rovinavano tutto, creando duali e demolizioni a volte anche molto nascosti. A volte sembrava che potessi fare progressi, ma raggiungevo solo strade senza uscita, a quanto pareva.
Finché un giorno, il 19 novembre 2024, dopo essermi quasi bruciato ogni neurone disponibile per lo sforzo, sono arrivato a questa posizione, piuttosto diversa rispetto a quella proposta da Gady, anche se ne manteneva l’idea centrale e i meccanismi base per giustificare le varie promozioni e contropromozioni. Non potevo credere ai miei occhi quando ho visto che, piazzando l’ultimo pedone nero su e7, non solo la soluzione diventava perfettamente corretta, ma che questa volta, seppure per un pelo, la posizione era anche legale. Quando l’ultimo pedone è andato a posto nella partita di prova e la posizione corretta è apparsa, sembrava che stesse accadendo un miracolo. Il compito impossibile era stato finalmente risolto: dopo ben 141 anni un italiano ha messo a posto l’ultimo tassello e ha ottenuto il primo studio “Babson Task” corretto e legale.
Credo che gli sforzi giganteschi di Gady meritassero un lieto fine e che il Babson completo in uno studio dovesse essere infine trovato. Sono orgoglioso di esserci riuscito, senza nemmeno usare pezzi promossi, e voglio dedicare questo studio a Gady, il cui speciale stile di composizione e l’incredibile dedizione all’esplorazione del mondo della composizione scacchistica sono sempre stati una fonte di grande ispirazione per me.
Ecco la posizione e la soluzione dell’ “impossibile task”:
Dedicato a Gady Costeff
Daniele Guglielmo Gatti, EG n. 239 – Gennaio 2025
(After Gady Costeff, EG n. 238 – Ottobre 2024)

Muove il Nero. Il Bianco vince (13 + 11)
Articolo con alcune aggiunte liberamente tradotto dall’autore da EG n. 239, Gennaio 2025.
Daniele Guglielmo Gatti è nato a Tradate (VA) il 6/11/1987. Infermiere dei servizi domiciliari, vive ai piedi delle Dolomiti Bellunesi. Categoria 1N, Elo FIDE intorno ai 1800 punti. Nel 2015 inizia a comporre problemi di automatto, poi tutti gli altri generi e gli studi: a inizio 2025 circa 350 problemi e 250 studi con circa 200 riconoscimenti. Maestro Nazionale di composizione API dal 2018. Nel suo libro “Professione Problemista”, Messaggerie Scacchistiche 2022, offre le basi a chi vuole imparare l’arte della composizione. Giudice nazionale e internazionale. Collabora occasionalmente con riviste e periodici di scacchi, scrivendo articoli.
Stupendo e miracoloso! Complimenti per aver portato a termine l’impresa e grazie per aver condiviso la traduzione dell’articolo. Una pagina di storia degli scacchi!