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Ivanchuk, il giocatore più eccentrico nel mondo degli scacchi

(Adolivio Capece)
“Quando gioca, raramente osserva la scacchiera. Fissa piuttosto il soffitto o i muri con lo sguardo perso nel vuoto (benché questa non sia una cosa rara tra i giocatori di alto livello, che spesso calcolano le varianti senza guardare la posizione- NdA). Il suo stile di gioco è imprevedibile e molto originale, rendendolo un avversario ostico per qualsiasi giocatore, anche se a volte lo porta a rapide sconfitte”.

Così Vassily Ivanchuk, soprannominato “Big Chucky”, è stato descritto da Wishy Anand, che poi lo ha definito ‘il giocatore più eccentrico nel mondo degli scacchi’. Anand ha poi aggiunto:
“È una persona notevolmente intelligente… ma non si sa mai di che umore sarà. Un giorno ti può trattare come un fratello perduto da tempo. Il giorno successivo ti ignora completamente.
I giocatori hanno una definizione per lui: dicono che viva sul “Pianeta Ivančuk”… L’ho visto completamente ubriaco cantare una poesia ucraina e il giorno dopo l’ho sentito sostenere una conversazione in modo perfetto. Per un certo periodo ha cercato di imparare il turco. Non chiedetemi perché… Ogni giorno è una sorpresa con lui”.

Ivanchuk è stato il numero due al mondo in tre diverse occasioni (1991, 1992 e 2007) e ha raggiunto la finale del Campionato Mondiale FIDE del 2002. Ha vinto numerosi tornei internazionali, tra cui il Linares, Biel-Bienne, Memorial Capablanca, Memorial Tal, Gibraltar Masters e M-Tel Masters.
Ivanchuk ha vinto il Campionato Europeo Individuale del 2004, il Campionato Mondiale Blitz del 2007 e il Campionato Mondiale Rapid del 2016.

Vassily Ivanchuk Mikhailovich è nato il 18 marzo 1969 a Kopyčinci, una cittadina dell’Ucraina orientale. Ha imparato a giocare a scacchi a soli sei anni, in famiglia. Suo padre era avvocato e sua madre insegnante di fisica.

Tutto è iniziato quando mio padre mi ha regalato una scacchiera magnetica per il mio compleanno: avevo 6 anni. I pezzi mi affascinarono e chiesi a mio padre di raccontarmi il gioco e mostrarmi come si muovevano. Volevo giocare, volevo saperne di più, così mia madre mi portò un paio di libri da scuola. Il mio primo libro è stato ‘Un viaggio nel regno degli scacchi’ di Averbakh e Beilin. Poi ho iniziato a risolvere problemi di scacchi sui giornali. Il mio primo allenatore è stato Gennady Vassilenko.”
Da subito ha dimostrato di possedere una memoria straordinaria, memorizzando molte pagine dei libri di scacchi, specie quelli che poi ha amato per tutta la vita: tra questi Vassily ha menzionato il ‘Manuale di Scacchi’ di Lasker, ‘Scacchi da Torneo’ di Bronstein e quasi tutti i libri di Keres, Alekhine e Botvinnik.

I primi grandi successi di Ivanchuk arrivarono nel 1985: Vassily, che aveva solo 16 anni, vinse il Campionato Juniores (under 20) dell’URSS e la medaglia di bronzo nel Campionato Ucraino. Un anno dopo entrò a far parte della Facoltà di scacchi dell’Università Statale di Scienze Fisiche di Leopoli.
Nel 1987 Ivanchuk vinse il Campionato Europeo Juniores e divenne Maestro Internazionale.
Nel 1988 si fece notare a livello internazionale nel mondo degli scacchi vincendo il New York Open con 7.5 su 9, davanti a molti dei più noti Grandi Maestri; poi arrivò primo a pari merito nel Campionato Mondiale Juniores con il GM Joel Lautier, ma non vinse il titolo perché il francese lo sconfisse nello spareggio.
Grazie ai suoi risultati divenne numero 10 al mondo pur essendo solo Maestro Internazionale: avrebbe ottenuto il titolo di Grande Maestro pochi mesi più tardi quello stesso anno.

Il 1989 fu un altro anno fantastico per Ivanchuk. Vinse il torneo di Biel-Bienne insieme al GM Lev Polugaevsky, poi vinse anche il torneo di Yerevan, con un punto di vantaggio su un gruppo di 11 forti Grandi Maestri.
La sua ultima vittoria di quell’anno arrivò quando vinse il torneo più forte del mondo all’epoca, Linares. Concluse con mezzo punto di vantaggio su Karpov e sul resto del gruppo.
Più tardi ancora, nel 1990, Ivanchuk arrivò primo a pari merito (insieme al GM Gata Kamsky) nel torneo di Tilburg, davanti ai GM Gelfand, Short, Timman, Ulf Andersson, Predrag Nikolic e Seirawan.
Nel 1990 Ivanchuk e si classificò al primo posto a pari merito (insieme al GM Boris Gelfand) all’Interzonale di Manila, davanti a un gruppo di grandi maestri tra i quali Anand, Short, Viktor Kortschnoi, Yasser Seirawan, Shirov, Gulko, Lautier e altri. Grazie a questo risultato Ivanchuk si qualificò per la prima volta per il Torneo dei Candidati.
Ivanchuk alla fine del 1990 si sposò con Alisa Gallyamova.

Poi iniziò il 1991 battendo nettamente nel match del primo turno del Torneo dei Candidati il GM Leonid Yudasin per 4,5-0,5.
Tra fine febbraio e metà marzo 1991 giocò ancora Linares, che ebbe al via 14 grandi maestri tra i più forti al mondo in quel momento.
Ivanchuk vinse l’evento con il notevole punteggio di 9,5/13. Si classificò davanti a Kasparov (che aveva vinto l’edizione 1990), Karpov, Yusupov, Timman, Anand, Gelfand, Kamsky ecc., battendo sia Kasparov (al primo turno) sia Karpov.

Vediamo la vittoria di Ivanchuk su Kasparov.

Vassily Ivanchuk – Garry Kasparov
Linares 1991

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Ivanchuk ottenne un leggero vantaggio in apertura, dove la coppia degli alfieri di Kasparov non compensava appieno le sue debolezze strutturali e il suo re bloccato al centro.
Alla 23’ mossa Ivanchuk ha escogitato un interessante sacrificio di Pedone (23.c5) che mirava a spostare il suo cavallo in d2 in c4. Alla 36’ giocò la brillante Cf4, e dopo 36… Dh8 si presentò una posizione memorabile con sei pezzi posizionati sull’ottava traversa e con matto in tre mosse sulla scacchiera. Una posizione da qualcuno definita ‘pittoresca’ a testimonianza del gioco creativo e potente di Ivanchuk!

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Kasparov alla fine se ne andò senza stringere la mano all’avversario e senza firmare il formulario.
Questa vittoria fu la più importante della carriera di Ivanchuk fino a quel momento e lo fece salire nel ranking mondiale al secondo posto, proprio dietro Kasparov.

Come già detto, alla fine del 1990 Ivanchuk si sposò con Alisa Gallyamova, forte Grande Maestra russa. Era la sua fedele assistente e lo aiutava a preparare le partite e a trovare linee di gioco creative. Ebbero un figlio. Ma presto, nel 1996, purtroppo la vita familiare andò in pezzi e si separarono, poi divorziarono nel 2001. Come ha confessato Alice, “gli scacchi sono sempre venuti prima…“.
Tuttavia, lo stesso Ivanchuk aveva affermato: “Gli scacchi sono una parte importante della mia vita, ma non tutta. Ci sono altre cose che mi interessano. Amo leggere, andare a teatro e ascoltare buona musica“.
Era anche interessato alla filosofia e, in effetti, a volte riusciva a parlare di scacchi come un filosofo.
Nel 2007 si risposò con Oksana Krynytska, della quale si sa molto poco, e quando il 25 dicembre 2011, a Leopoli, Ivanchuk aprì il suo ‘club e scuola di scacchi per bambini dai 5 ai 16 anni’, sua moglie Oksana, laureata in pedagogia, divenne direttrice della scuola.

Torniamo al 1991 e al Torneo dei Candidati. Tutti i match dei quarti (al meglio delle 8 partite) furono giocati insieme in agosto a Bruxelles.
Ivanchuk, considerato nettamente favorito addirittura per la vittoria finale nel Torneo, affrontò Yusupov. Pareggiarono (4-4, 2 vittorie per parte) nelle partite a tempo lungo con Yusupov che vinse l’ottava e ultima: a questo punto Ivanchuk si innervosì e perse al tie-break di gioco rapido.
A fine anno giocò a Reggio Emilia edizione 1991-92: vinse Anand davanti a Gelfand, Kasparov e Karpov, Ivanchuk si piazzò al quinto posto.

Nel febbraio 1992 nacque il Torneo ‘Amber’, sponsorizzato con 100 mila dollari dal milionario olandese Joop van Oosterom per festeggiare la nascita della figlia.
Verrà giocato tra Montecarlo e la costa azzurra francese per molti anni, fino alla morte dello sponsor. Si trattava in pratica di un semilampo (partite da 25 minuti con incremento) a girone doppio con mini-match di due partite di cui una alla cieca.
Senza variazioni nel punteggio ‘Elo’, si giocava per il prestigio e per il montepremi, per cui i giocatori, quasi tutti con famigliari al seguito, erano molto disponibili a chiacchierare con i giornalisti di varie nazioni che venivano invitati a ogni edizione per alcuni giorni.
Nella prima edizione giocarono Ivanchuk, che vinse, Anand, Karpov, Kortschnoj e le sorelle Polgar con Judit allora quindicenne e da poco insignita del titolo di Grande Maestro Maschile.
Ivanchuk è stato l’unico giocatore ad aver preso parte a tutti i tornei Amber e in diverse occasioni è salito sul podio.

Vassily Ivanchuk – Susan Polgar
Roquebrune 1992

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Negli anni successivi Ivanchuk mantenne la sua posizione nella top 10.
Vinse il torneo di Monaco del 1994 davanti a Gelfand, Yusupov e altri nove forti grandi maestri. Si classificò secondo dietro Kasparov all’Euwe Memorial davanti a Timman e Short.

Nel 1995 vinse per la seconda volta il torneo di Linares con 10 punti su13, davanti a Karpov. Poi, ancora nel 1995, si classificò al primo posto a pari merito (con Vladimir Kramnik) nel torneo di Horgen, davanti a Kasparov: in questo torneo Ivanchuk sconfisse nuovamente Kasparov, questa volta con i pezzi neri.
Nel 1996 Ivanchuk vinse il torneo di Hoogovens a Wijk aan Zee, davanti ad Anand. Nel 1997 si classificò primo a pari merito insieme ad Anand nel torneo di Belgrado: si aggiudicò il torneo vincendo il tie-break.
Poi continuò a giocare ai massimi livelli, ma i suoi risultati divennero un po’ più incostanti.

Rimase ancora tra i primi 10 al mondo, ma non vincerà più un torneo fino al 2000.
Saltiamo al 2002, quando si presenta al Campionato del Mondo (eliminazione diretta, 128 giocatori al via): parte come testa di serie numero quattro. Sconfigge il MI Baatr Shovunov al primo turno, il GM Bartlomiej Macieja al secondo, il GM Emil Sutovsky al terzo e il GM Ye Jiangchaun al quarto.
Arriva ai quarti di finale dove trova il francese Lautier e lo batte. In semifinale supera Anand, testa di serie numero uno, e approda alla finale del Campionato: affronta il giovane connazionale Ruslan Ponomariov, alla sua prima partecipazione a un mondiale. Ponomariov vince la prima partita e, dopo tre pareggi consecutivi, vince anche la quinta, imponendosi per 4,5-2,5 e conquistando il titolo iridato.

Nel 2004 Ivanchuk vinse il Campionato Europeo davanti a 74 grandi maestri, tra cui Nikolic (secondo) e Levon Aronian (terzo).
Nel 2005 prese parte al Memorial Capablanca, che poi vincerà otto volte tra il 2005 e il 2019. Poi si è classificato secondo all’Europeo Individuale del 2006.
Il 2007 fu un altro anno fantastico per Ivanchuk, che continuò a trionfare vincendo il torneo Internazionale di Montreal, il suo terzo torneo Memorial Capablanca (7,5/9) e il Campionato Mondiale Blitz del 2007.
Così salì nuovamente al secondo posto del ranking mondiale.
Nel 2008 vinse l’M-Tel Masters davanti a Topalov e il XXI Magistral Ciudad de Leon davanti ad Anand.

Nel 2009 Ivanchuk si classificò al primo posto a pari merito con il GM Alexander Grischuk (che vinse per spareggio) nel torneo di Linares, davanti a Carlsen, Anand, Radjabov, Wang Yue, Aronian e Dominguez.
In questo torneo fu coinvolto in un episodio curioso.
Durante la sua partita contro Lenier Domínguez, mentre ci si avvicinava al controllo del tempo alla mossa 40, entrambi i giocatori muovevano molto velocemente. Ivanchuk, a causa del nervosismo, fece cadere diversi pezzi e continuò a muovere senza rimetterli a posto (come previsto dal regolamento), ma Lenier non protestò. Dopo aver superato il controllo del tempo, Ivanchuk si ritrovò in netto vantaggio, ma, forse sentendosi in colpa, propose subito patta, che il Grande Maestro cubano accettò volentieri.

Restiamo al 2009. Ivanchuk giocò la Coppa del Mondo e perse contro il GM Wesley So al secondo turno.
Annunciò allora il suo ritiro dagli scacchi …
Fortunatamente per il mondo scacchistico, non si ritirò davvero.

Nel 2010 vinse ancora il Memorial Capablanca e poi lo vinse nuovamente nel 2011, questa volta condividendo il primo posto con il GM cinese Le Quang Liem.
Ivanchuk si classificò al primo posto a pari merito con Carlsen (che vinse il tie-break blitz) alla finale del Masters 2011 del Grande Slam, davanti ai GM Anand, Hikaru Nakamura, Aronian e Francisco Vallejo Pons.
Ottenne un’ottima prestazione ai Mondiali del 2011, sconfiggendo Henry Robert Steel poi i GM Sutovsky e Bu Xiangzhi, raggiungendo i quarti di finale. Sconfisse Radjabov, ma in semifinale perse contro Grischuk nei tie-break rapidi. Nella finale per il terzo posto, affrontòdi nuovo  il connazionale Ponomariov. Questa volta Ivanchuk riuscì a sconfiggere Ponomariov e a conquistare il terzo posto. Questo piazzamento gli permise di qualificarsi per il torneo dei Candidati del 2013.

Nel torneo dei Candidati del 2013 Ivanchuk con 6 punti su 14 si classificò al settimo posto. Tuttavia, fu determinante per la classifica finale con i risultati degli ultimi due turni. Vediamo.
Dopo una serie di risultati rocamboleschi e un testa a testa da cardiopalma tra Carlsen e Kramnik, nel penultimo turno Ivanchuk batteva il favorito Carlsen (questa è stata la prima sconfitta di Magnus nel torneo).
Così prima del turno finale Carlsen e Kramnik erano in parità. E a questo punto l’incredibile: il norvegese perdeva, ma anche Kramnik perdeva. Nell’ultima partita infatti Carlsen perdeva con Peter Svidler per cui a Kramnik, che giocava con Ivanchuk, sarebbe bastato un pareggio per vincere il torneo e diventare lo sfidante. Ma come detto a questo punto si è verificata un’altra sorpresa: Ivanchuk ha sconfitto Kramnik, infliggendogli l’unica sconfitta!
Carlsen, conquistò così il primo posto per aver vinto più partite (5 contro 4!), vinse il torneo dei Candidati 2013 e divenne lo sfidante di Anand. Possiamo dire che Ivanchuk fu artefice del corso della storia degli scacchi!

Nel 2014 Ivanchuk si classificò primo a pari merito al torneo Tradewise di Gibilterra (arrivando terzo per spareggio), poi vinse il torneo internazionale di Edmonton davanti a So.
Nel 2016 vinse il suo settimo Memorial Capablanca (dopo spareggio).
Ancora nel 2016 vinse il Campionato Mondiale Rapid, battendo Carlsen e Grischuk. Tra gli 87 Grandi Maestri in campo figuravano anche Mamedyarov, Nepomniachtchi, Aronian, Dominguez, Maxime Vachier-Lagrave, Nakamura, Radjabov, Leko, Firouzja.
Curiosità: dopo aver vinto l’oro al Campionato Rapid 2016, Ivanchuk si mise a giocare a dama, durante la premiazione!
Per Vasily la dama è molto interessante perché gli può far scoprire più facilmente idee nuove, non essendo un giocatore di alto livello. Gli piace molto l’armonia dell’essere un professionista degli scacchi e un dilettante della dama, perché “i dilettanti di solito amano il gioco”.
Arriviamo al 2017. Ivanchuk partecipa alla Coppa del Mondo come testa di serie numero 29, sovverte i pronostici e sconfigge prima i GM Murtas Kazhgaleyev e Jan-Krzysztof Duda, poi batte Kramnik e Anish Giri, raggiungendo le semifinali, dove perde contro il vincitore finale, Aronian.

Ancora nel 2017, nel Memorial Capablanca, Ivanchuk, grande favorito della vigilia, si deve accontentare del secondo posto ad un punto da Sasikiran (India).

Isan Reynaldo Ortiz Suarez – Vassily Ivanchuk,
Varadero 2017

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Si è rifatto nel 2019 quando ha vinto il suo ottavo Capablanca Memorial.
Nel settembre 2021 gioca le Olimpiadi on-line. Da ricordare che nell’incontro con l’Italia Ivanchuk viene sconfitto da Luca Moroni!

Troviamo poi Ivanchuk nell’Europeo a Vrnjacka Banja (Serbia), marzo 2023, dove arrivò secondo nella speciale classifica Senior (Over 50) vinta da Boris Gelfand, e nella quale ottimo terzo fu l’azzurro Michele Godena.
A dicembre 2023 nel campionato Europeo ‘blitz’, a Zagabria, arrivò secondo, mezzo punto dietro David Navara.

Arriviamo al 2025; per prima cosa invitiamo a leggere il post “L’incredibile aprile di Ivanchuk“.
Nel settembre del 2025 partecipa al Fide Grand Swiss, Samarcanda, che qualifica due giocatori per il Torneo Candidati: parte come numero 91, alla fine conclude intorno al trentesimo posto.

Ivanchuk – Lu Shanglei
FIDE Grand Swiss, Samarcanda, 2025

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Gioca poi la Coppa del Mondo a novembre, ma esce subito sconfitto dallo statunitense Samuel Shankland.

Concludiamo qui questo ampio resoconto su Vassily Ivanchuk, il giocatore più eccentrico del mondo degli scacchi … ma di certo avremo ancora occasione di occuparci di lui.

E ci congediamo segnalando altri due nostri post che lo riguardano:

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