(Uberto Delprato)
A inizio Novembre 2025, Nodirbek Abdusattorov ha patito una delle più grandi delusioni della sua giovane carriera scacchistica. A Goa è stato eliminato dopo soli 3 turni della FIDE World Cup ed ha quindi fallito la qualificazione al Torneo dei Candidati 2026. La sua reazione a questa sconfitta è stata eccezionale: vittoria dominante al London Chess Classic 2025, primo posto al Tata Steel Chess 2026 e, pochi giorni fa, altra vittoria al Prague International Chess Festival 2026.
Con la bella vittoria a Praga, l’uzbeko ha raggiunto un totale di 15 vittorie e 16 patte nelle 32 partite a cadenza classica che ha giocato dopo la FIDE World Cup, patendo una sola sconfitta, da Anish Giri, al Tata Steel Chess. Una sequenza di tre supertornei, tanto che l’Elo medio degli avversari affrontati è pari a 2697, cosa che rende il risultato ottenuto particolarmente impressionante, come lo sono i 48 punti guadagnati in 32 partite.
Una vera disdetta non vederlo in azione nel Torneo dei Candidati che inizierà il 29 marzo. Purtroppo il caso (o il “fato” come ama definirlo Antonio) assume spesso un’importanza fondamentale nella vita e dovremo aspettare almeno altri due anni per vedere l’oggi ventunenne Nodirbek lottare il titolo mondiale.
Nel frattempo, guardiamo il tabellone del torneo di Praga.
Dopo 5 turni il torneo sembrava nelle mani di Jorden Van Foreest, che guidava dopo 4 vittorie (e una sconfitta per mano di David Anton Guijarro). Dopo la giornata di riposo l’olandese ha perso l’abbrivio e ha perso le ultime due partite contro Maghsoodloo e Aravindh che lo hanno raggiunto e superato allo spareggio tecnico per il secondo e terzo posto.
Abbastanza deludenti Keymer e Niemann, superati anche da Navara e Yakubboev, ma chi ha veramente sofferto a Praga è stato il Campione del Mondo, giunto ultimo a pari merito con una sola vittoria colta all’ultimo turno contro Anton Guijarro. La serie negativa di Gukesh dura ormai da molti tornei, tanto che è scivolato nella classifica Elo live al 15° posto.
Il torneo Challengers
Il Festival di Praga ha visto anche altri bei tornei, a partire dal Torneo Challengers, vinto dal giovane ceco Finek davanti allo spagnolo Yuffa e alla giovane indiana Divya Deshmukh.
Molto buono il torneo della giovane indiana nell’ottica della preparazione al Torneo delle Candidate; non può dire altrettanto la cinese Zhu Jiner, desolatamente ultima.
Ecco una foto dei vincitori del torneo, di cui parlerà più in dettaglio Riccardo nei prossimi giorni.
Il torneo Futures
Nel torneo denominato “Futures” si sono date battaglia dieci giovani ragazze, tra le quali c’era la nostra Clio Alessi.
La palermitana è partita alla grande, ma si è un po’ persa a metà torneo. Bravissima comunque, visto che è stata l’unica a battere le prime due arrivate.
Sicuramente una bella esperienza, ricca di lezioni imparate, nuove amicizie e… un po’ di punti Elo guadagnati. Brava Clio.
Il torneo Open
Molto ricco anche il torneo Open, dedicato a Karel Janeček, il finanziatore dell’evento. Ben 357 gli iscritti, tra cui 11 GM.
Si è imposto l’indiano Krishnan Sasikirian davanti al sempre più promettente quindicenne tedesco Christian Gloeckler (recente dominatore del torneo Qualifier al Tata Steel Chess e del quale vi avevo già parlato qualche anno fa) e al diciottenne rumeno Vladimir-Alexandru Cnejev.
Non brillante il torneo del nostro Luca Moroni, accreditato del numero 1 del seeding iniziale. Una sfortunata sconfitta al 4° turno contro il CM polacco Stanislaw Korszanski lo ha attardato ed è arrivato nel gruppone a 6 punti e mezzo.
