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Carlsen vince per la terza volta il Champions Chess Tour

Carlsen continua a vincere!

(UnoScacchista)
Magnus Carlsen domina di nuovo le finali del Champions Chess Tour e vince anche l’edizione del 2023, che si è svolta in presenza a Toronto. Per dare l’idea del tipo di risultato ottenuto, il norvegese, nonostante abbia vinto tutti i match giocati ad eccezione di uno perso all’Armageddon con Wesley So, ha perso 10 punti Elo Rapid. Un ottimo risultato anche in vista dei Mondiali Rapid & Blitz che si giocheranno a Samarcanda tra poco più di una settimana. Secondo è giunto Wesley So, apparso in grande forma ma fin troppo rinunciatario nel match di finale.

La formula molto articolata delle finali del Champions Chess Tour 2023 ha sicuramente fatto la felicità di chi ama il gioco Rapid: girone all’italiana giocato su minimatch di 2 partite con Armageddon, minimatch di ripescaggio tra i classificati dal terzo al sesto posto per definire quarti, semifinali e finale giocati su 3 set costituiti da match di 4 partite più eventuale Armageddon.

CCT 2023 – La sede di gioco delle finali

La si può mettere come la si vuole, ma Carlsen ha sempre una marcia in più rispetto agli avversari: una volta perché più bravo strategicamente, una volta perché abile a trovare risorse sorprendenti nei finali, una volta perché più motivato… c’è sempre una ragione per vederlo premere sull’acceleratore e spesso vincere. Durante il match di finale, a un certo punto So ha detto che per lui era già un gran successo arrivare secondo perchè, come fu nell’era di Fischer, quando gioca Carlsen solo a quello si può puntare. Non sono sicuro che Wesley pensasse davvero quello che ha detto (si era forse dimenticato di aver battuto Carlsen nel mondiale di Chess960 del 2019?), fatto sta che nel match di finale il suo atteggiamento è sembrato molto rassegnato alla sconfitta.

Il girone all’italiana

Per la costruzione del tabellone finale, ogni match contava un punto indipendentemente dal punteggio o dall’eventuale vittoria all’Armageddon.  Le posizioni finali importanti erano la prima e la seconda (che davano accesso diretto alle semifinali) e le ultime due (che significavano eliminazione); gli altri quattro posti avrebbero dato accesso ai minimatch di ripescaggio per l’accesso alle semifinali.

In tutto ciò, è sembrato subito chiaro che So e Carlsen avevano qualcosa in più degli altri e solo lo scontro diretto, vinto da So, ha deciso la corsa per il primo posto. Se non ha destato sorpresa l’ultimo posto di Lazavik (mai veramente surclassato ma certamente ancora inferiore agli altri), è stata inattesa la lotta tra Nakamura e Firouzja per evitare il settimo posto. Abbandonando qualunque tentazione di “biscotto” per eliminare Nakamura, Carlsen ha sconfitto Firouzja, relegandolo al penultimo posto e quindi eliminandolo dalla competizione.

Ecco il tabellone finale.

Come si vede, Carlsen è il giocatore che ha vinto più match senza ricorrere all’Armageddon, ma sono notevoli le 4 vittorie di So e Caruana allo spareggio, con quest’ultimo addirittura imbattuto nonostante la sua fama di giocatore non a suo agio alle cadenze veloci. Fanno loro da contraltare MVL e Nakamura, che hanno perso 4 Armageddon. Molto bravo Abdusattorov, che si è permesso il lusso di battere Caruana con un secco 2 a 0.

I ripescaggi

Mentre Wesley So e Magnus Carlsen si godevano un giorno di riposo, Caruana e Abdusattorov (nel quarto di finale dei vincitori) Vachier-Lagrave e Nakamura (nell’ottavo di finale dei perdenti), si sono dati battaglia per l’accesso alle semifinali.

Entrambi i minimatch sono andati all’Armageddon, in preparazione del quale i giocatori in questo torneo sono chiamati a fare la loro “offerta” del tempo con il quale sarebbero disposti a giocare con il Nero contro un avversario con 15 minuti e il Bianco. Data la mancanza di incremento fino alla 60ª mossa, questa sorta di “asta” al contrario è una bella idea per cercare di compensare il vantaggio che ha il Nero nel poter giocare per la patta.

Alla fine hanno vinto proprio i due giocatori che hanno giocato l’Armageddon con il Nero, ovvero Caruana (che, giocando il quarto dei vincitori, si è qualificato per la semifinale) e Nakamura che, vincendo l’ottavo dei perdenti contro MVL, ha potuto giocare il quarto dei perdenti contro Abdusattorov.

Abdusattorov ha vinto il match all’Armageddon, anche lui pattando con il Nero, e si è quindi qualificato per le semifinali. Si è pertanto ripristinato il quartetto di giocatori giunto ai primi 4 posti del girone all’italiana.

Nel frattempo, Carlsen è andato prima a guardare i Leafs a Toronto (Eric Hansen) …
… e poi, assieme a Eric Hansen al pub (ChessBrah)

Semifinali

Secondo il regolamento, il vincitore del girone all’italiana aveva il diritto di scegliere l’avversario per la semifinale. Wesley So ha pensato bene di scegliere Abdusattorov nonostante la sua fama di giocatore eccellente alle cadenze veloci. A Carlsen non è rimasto altro che vedersela con quello che lui stesso ha dichiarato essere “il secondo miglior giocatore al mondo”, ovvero Caruana.

La prima semifinale è stata molto tesa, con i primi due set che hanno visto solo una patta per set. Il set di spareggio è stato ugualmente combattuto, con il risultato finale deciso solamente all’Armageddon dove (sorpresa) ha vinto chi aveva il Bianco, ovvero Wesley So.

La seconda semifinale si è chiusa al secondo set con la vittoria di Carlsen, ma Caruana ha giocato un ottimo incontro, adottando un atteggiamento molto aggressivo. Questa scelta era stata studiata da Fabiano che, come ha poi spiegato, ritiene che la cosa peggiore affrontando Carlsen sia quella di lasciargli l’iniziativa e giocare in maniera timorosa. Alternando varianti solide a scelte rischiose, Caruana è riuscito a portare Carlsen per ben due volte all’Armageddon.

A quel punto, non c’è stato colore in grado di fermare il norvegese, che ha vinto prima col Nero per aggiudicarsi il primo set, e poi con il Bianco per chiudere il match. Un ottimo livello di gioco, comunque, con alcune grandi vittorie di Fabiano.

La finale

Alla fine, dunque, i due principali protagonisti delle finali del Champions Chess Tour si sono incontrati nell’ultimo match, decisivo per l’assegnazione del trofeo e di ben 200.000 dollari. Carlsen ha vinto in soli due set, ma non è stato tutto semplice come potrebbe sembrare guardando il tabellino del match.

Il match è “girato” nella terza partita del primo set, quando Carlsen ha vinto un finale un finale di Torri che sarebbe dovuto finire in pareggio. Dopo quella sconfitta col bianco (“Imperdonabile” come l’ha definita So), il set è finito facilmente con la vittoria di Carlsen, visto il tentativo poco convincente di Wesley di ristabilire la parità.

Il secondo set sembrava subito avviato verso un’altra facile vittoria per Carslen, dopo un secondo “suicidio” con il Bianco di So nella prima partita quando, dopo aver provato di nuovo ad aprire con 1.b3, ha perso un altro finale pattabilissimo. Invece, nella seconda partita Carlsen non è uscito bene dall’apertura (una Siciliana Alapin “anomala”) e, soprattutto a cause delle lunghe pensate per cercare di giocare al meglio, ha finito per perdere e rimettere in corsa l’avversario.

La quarta partita del secondo set, che si è poi dimostrata l’ultima delle Finali, ha visto Carlsen vincere molto rapidamente contro la Semi-Tarrasch tentata da So. Particolare la scelta in apertura di So, che, probabilmente, ha recuperato dalla memoria il ricordo della vittoria ottenuta contro Carlsen nella prima edizione del Champions Chess Tour in quella variante che qualcuno ha soprannominato “La Berlinese del Gambetto di Donna”.

Ecco la miniatura decisiva:

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Con quest’ultima vittoria Carlsen si è aggiudicato partita, set, incontro e Champions Chess Tour. Di sicuro il norvegese non sembra appagato dalle vittorie del passato e punta a rimanere in posizione dominante a livello mondiale per ancora molti anni. Vedremo presto se lo stato di forma dimostrato a Toronto verrà confermato a Samarcanda.

Mentre Dominguez tenta a Sitges (finora con risultati insoddisfacenti) di superare il punteggio Elo di Wesley So e qualificarsi per il Torneo dei Candidati, Carlsen continua a vincere tornei.

Mentre Gukesh ed Erigaisi tentano a Chennai (anche loro con poca fortune per ora) di guadagnare i punti del FIDE Circuit necessari a superare Anish Giri e qualificarsi per il Torneo dei Candidati, Carlsen continua a preferire i formati veloci.

Vedremo sabato prossimo gli sviluppi in ottica Candidati: per ora possiamo solo rimpiangere il fatto che Carlsen abbia deciso di non lottare più per il titolo di Campione del Mondo.


Potete leggere i nostri precedenti post sul Champions Chess Tour 2023 seguendo i link riportati qui sotto:

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