Uno Scacchista *Edizione 10 Anni*

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

1981/2026: fake news e non, tempo cattivo, cose e case sbagliate

(Riccardo Moneta)
Qualcuno di voi ricorda il terribile 1981, anno freddissimo, gelido, tristo, in cui accadde di tutto: l’eruzione dell’Etna, il terremoto in Irpinia, l’attentato a Giovanni Paolo II, la tragedia di Vermicino … Il 6 ottobre 1981 veniva assassinato al Cairo il presidente ergoziano Anwar al-Sadat, il primo leader arabo a firmare un trattato di pace con Israele.

E il tempo inclemente che nel 1981 rovinò gran parte dell’estate a noi romani, dove lo mettiamo? Pensate: mentre oggi (estate 2026) stiamo godendo a Roma di 90 giornate ininterrotte di bel sole rovente, praticamente senza pioggia e con vaporose e piacevoli temperature che non scendono mai sotto i 35 gradi di giorno e i 29 di notte, e che nei periodi più favorevoli toccano anche i 41 (49 se siete accorti nel lasciare l’auto parcheggiata al sole), ebbene, cosa succedeva al clima in quello sfortunato 1981?

Semplice: basta consultare le statistiche offerteci dal meteo.it (che ha ormai sostituito gli ‘Annales Mediolanenses’) per ricordare che (ad esempio) in settembre il maltempo colpì duramente Roma con ben 10 giornate di pioggia e temperature massime sempre sotto i 28 gradi; addirittura il 16 settembre la temperatura minima toccò gli 11 gradi, con gravi danni che … capirete da soli! Io nemmeno potei provare i miei nuovissimi condizionatori … Al confronto appaiono uno scherzo le bufere di neve nelle quali s’imbatté Annibale attraversando le Alpi con il suo esercito e i suoi poveri elefanti nel 218 a.C.…

E all’estero non andò troppo meglio, con quotidiani e settimanali che nel 1981 riportavano notizie che la settimana successiva sarebbero state clamorosamente (quasi) tutte smentite … prendiamo il caso francese de “L’Express”, che il 4 settembre 1981 (ancora settembre!) titolava così: “Bobby Fischer il redivivo” (“Le révenant”). Ecco cosa si leggeva:

Bobby Fischer pensa di riprendere a giocare a scacchi. L’ha annunciato uno dei suoi pochi amici, l’islandese Fridrik Olafsson, presidente della FIDE. La comunità avventista e integralista di California dove il fratello Bobby ha vissuto sette anni di riflessione, avrebbe dilapidato completamente la fortuna del suo ricco adepto. Fischer ha scelto di riprendere a giocare in Islanda, che gli portò fortuna quando divenne campione del mondo nel 1972. Affronterebbe innanzitutto avversari di livello medio, poiché il tempo trascorso in preghiera e penitenza gli ha concesso ben poco spazio per allenarsi.. e poi oggi l’anziano “enfant prodige” ha già ben 38 anni …”.

Un agghiacciante Leonardo Di Caprio sul set del film “Le Révenant”

Tale fake news (o come la vogliate definire) usciva dalla penna di un certo Alain de Penanster, che non era nuovo a lanciarsi in quegli anni in spericolate escursioni giornalistico-scacchistiche. Sappiamo tutti come andò a finire. Passiamo oltre.

… E l’IBM che il primo di settembre 1981 lanciò sul mercato il suo primo ‘personal computer’, decretando, assieme a Microsoft che rilasciò la prima versione del MS-DOS nello stesso anno, l’inizio dell’intollerabile e triste declino della carta stampata e delle macchine da scrivere, dove lo mettiamo?

… E la Roma (calcio) di Falcao, Di Bartolomei, Conti, Turone, Ancelotti e Pruzzo che esordì in campionato il 13 settembre 1981 con uno squallido e inatteso 0-0 casalingo contro l’Avellino dove la mettiamo? Voi c’eravate? Io no, per fortuna.

… E i due terremoti (conoscete la ‘faglia di Gowk’?) che fra giugno e luglio 1981 causarono nella provincia di Kerman (Iran) circa 5.000 vittime dove li mettiamo? Forse i due eventi seppellirono colà per sempre anche la memoria della democrazia.

Gli astri erano aspri nel 1981, al contrario di oggi (?), e anch’io nei miei tornei di scacchi ebbi scivoloni inauditi provocati da influssi astrali negativi poiché ‘avevo già la luna e Urano nel Leone‘, come scriveva Battiato. E dire che mi sentivo fortissimo e preparatissimo, anzi lo ero, e invece persi un migliaio (più o meno) di punti Elo non per colpa mia … ma ‘sta roba qua interessa a nessuno, dai!

Tutti gli scacchisti praticamente scontarono nel 1981 gli influssi astrali negativi, tutti (tutti tranne il solito fortunato Karpov che a Merano fu protetto da Urano -sempre lui- il siberiano …), e chi era battezzato oggi dalla fortuna l’avrebbe scontata platealmente l’indomani, senza scampo. Vi segnalo due esempi non troppo noti e che ancora non abbiamo mai pubblicato (spero).


Marc Leski – Frédéric Cadei
Arosa 1981


Gunnar Uusi – Mikhail Tal
Tallin (Memorial Keres), 19 marzo 1981

Qui cadde al Bianco la bandierina perché così avevano deciso Saturno e Plutone. Ovviamente abbiamo un po’ scherzato. Purtroppo non del tutto!

Purtroppo dobbiamo concludere questo post con un’altra (vera) triste nota, dopo quelle con le quali lo avevamo aperto. Gunnar Uusi, il giocatore estone (6 volte campione nazionale di scacchi e ingegnere agricolo) che qui incrociò i pezzi con Mikhail Tal, morì improvvisamente pochi mesi dopo quella partita, all’età di 50 anni, il 7 agosto del 1981 a Tartu, nella sua Estonia. Ogni anno a Tartu si svolge il “Memorial Uusi”.

Poco o nulla c’entrano Urano, Saturno o Plutone con questi e altri accadimenti, e quello, cui sopra accennavo, del mutamento climatico è un problema mondiale di enorme portata, un problema reale sottovalutato dai mass media in scia al rilievo scarsissimo che ne dà la politica. E’ una politica che si occupa di scemenze quali ad esempio in Italia sono i sondaggi elettorali, o le primarie o la ‘separazione delle carriere’, anziché preoccuparsi del futuro dei propri figli, ovvero del preservare democrazia, società, cultura e territorio, cioè delle grandi questioni collegate alla salvezza del pianeta, pertanto anche alla NOSTRA salvezza.

Perché accade questo? Penso che, per quanto concerne il problema climatico, la giusta risposta ancora una volta provenga da un Grande Maestro di scacchi, lo scozzese Jonathan Rowson (scrittore, nato ad Aberdeen nel 1977 e da tempo non più attivo sulla scacchiera).

Jonathan Rowson (foto di Chris Gloag)

Egli così scrive in “Spiritualise”: ‘Forse la nostra ’non risposta’ al cambiamento climatico non deriva solo dall’incapacità di concordare una misura adeguata per le emissioni di carbonio, ma anche dalla nostra comune negazione della morte. Come la lenta e inesorabile minaccia esistenziale di un mondo che si riscalda, la morte si avvicina inesorabilmente e noi siamo complici del suo arrivo. Un simile destino deve essere evitato a tutti i costi, in primo luogo non pensandoci né parlandone. Una società con una maggiore sensibilità spirituale collegherebbe questi temi in modo più consapevole e pubblico.

La domanda è: “Quanto nel 2026 siamo vicini al punto di non ritorno, il punto in cui il punteggio Elo sarà per tutti quanti inevitabilmente azzerato? Non eravamo forse un po’ più al sicuro nel ‘terribile’ 1981?”.

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1 ha pensato a “1981/2026: fake news e non, tempo cattivo, cose e case sbagliate

  1. Purtroppo la situazione è grave, forse al limite del non ritorno; forse è una buona notizia per il Mondo; chissà, forse è già accaduto prima, milioni di anni fa: l’Umanità sembra esistere per avere quale unico fine l’autodistruzione. Facciamo finta di nulla, siamo governati dal nulla, solo potere e denaro, forse è ciò che ci meritiamo, ma senz’altro non perderemo il titolo che ci è stato donato (regalato), cioè quello di Umanità, perderemo tutto il nostro punteggio Elo e dovremo iniziare da capo se un Dio (o il fato, per chi non crede) c’è ne darà l’occasione. Come spesso accade in questo Mondo tremendo e meraviglioso, ognuno di noi sa cosa deve fare, ma si guarda bene dal farlo.

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