Interviste al Re a alla Regina degli scacchi
Cartolina dissegnata da A. Fässer (Berna)
(Fabio Lotti)
D’accordo con lo studio, l’impegno e la serietà ma ogni tanto un po’ di leggerezza non fa male…
Intervista al Re degli scacchi
Sono un giornalista di UnoScacchista e sto per intervistare il Re bianco che si trova tutto incerottato e con una gamba ingessata su una poltrona.
– Scusi Sire, posso intervistarla per il mio giornale UnoScacchista?
– D’accordo, ma faccia presto che…ahi, ahi…
– Come va?
– Come va, come va. Non lo vede? Una sofferenza continua. Una vita stressante sempre sotto quei maledetti scacchi che mi procurano ferite inenarrabili. Mi passi un po’ quella bottiglia di vino, per favore.
– Eccola. Ehi, vedo che è un Brunello di Montalcino. Mica male!
– Per tirarmi un po’ su.
Il Re butta giù a gargarozzo con un sospirone.
– Comunque lei è sempre il Re, il comandante di tutto l’esercito. Il pezzo più importante, chissà come sarà orgoglioso…
– Posso confidarle un mio grande segreto?
– Si confidi.
– Vorrei essere un pedone.
– Un pedone? Non posso crederci…
– Ma sì, uno di quei piccoli pedoni che se ne vanno subito allo sbaraglio, si sacrificano e tutto è finito.
– Lo dice ora che si trova in queste brutte condizioni, ma quando riesce a vincere mi immagino…
– Triste destino anche la vittoria avendo visto morire un gran numero dei miei soldati! Ogni battaglia porta dietro di sé inimmaginabili sofferenze. Lo dica, lo scriva. Questo è un gioco tremendo, senza cuore e senza scampo!
Cerca di alzarsi dalla poltrona con il viso paonazzo ma non ce la fa e ci ricade pesantemente sopra.
– Ma…
– Niente ma. Lo scriva, lo scriva.
– Lo scrivo.
– E poi…
– E poi?
– E poi, e poi… c’è la Regina…
– Siete davvero una bella coppia!
– Eravamo.
– Non capisco.
– Prima passeggiavamo insieme, lunghe e sentimentali passeggiate a trovare i nostri figli, i nostri soldati, a rincuorarli dopo estenuanti battaglie. Ora non sta mai ferma, sempre in giro di corsa, anche sui Cavalli! E poi alla festa dopo una vittoria vuole ballare il tango, la rumba, il cha cha cha, il twist, e io ridotto in mille pezzi come faccio…
– Già, come fa…
– E allora balla con l’Alfiere! Lei mi capisce…
– La capisco, la capisco…
Il Re con gli occhi lucidi butta giù un’altra sorsata di Brunello. Poi si riprende…
– Inoltre mi tocca vedere certe facce!
– Quali facce?
– Ma quelle dei giocatori che restano impresse indelebili nella memoria e sono fonte di spettrali incubi durante la notte!
– Sta scherzando?
– No, non sto scherzando. Volti di tutte le specie con tutte le espressioni e deformazioni possibili a intimorire o ingannare l’avversario che si appresta a muovere i pezzi: volti rubizzi, grintosi, minacciosi, beffardi, falsamente sorridenti, falsamente perplessi e angosciati…Volti demoniaci! Lo scriva, lo scriva!
– Non ci posso credere…
– Ma non è finita qui. Ci sono anche i volti di quelli che si piazzano dietro i giocatori per commentarne le mosse…
– Mi scusi ma so che è proibito commentare.
– I commenti avvengono ancora con le espressioni maledette dei volti! Sorrisetti ironici, smorfie sataniche, boccucce strette, occhioni spalancati a dismisura e via e via e via che mi tormentano anch’essi durante la notte.
– Acc…non lo immaginavo.
– E c’è pure il dopopartita…
– Quale dopopartita?
– Quello delle analisi a fine partita. Quello del grido angosciatamente disumano che esce dalla bocca dello sconfitto facendomi tremare insieme a tutto il mio esercito.
– Ma quale grido disumano, mi scusi, non riesco a capire…
– “Avevo vinto! Avevo vinto! Avevo vinto!”
– Acc…
Qui il Re si scola tutta la bottiglia. Poi a fatica riprende fiato balbettando per gli effetti del vino.
– E’…è la pu…pu…ra ve…ve…ri …tà! Che vi…i…ta ma…ma…le…det…det…ta è…è… la… mia! Lo scri…i…va, lo scri…i…va e lo fac…cia sa…a…pe…re ai su…su…oi let…to…ri!
– Lo scrivo, lo scrivo. Chissà cosa diranno i miei lettori…
Intervista alla Regina degli scacchi
Questa volta sono di fronte alla bionda Regina bianca degli scacchi che sta gustando un bicchiere di champagne e ascoltando Italodisco dei The Kolors.

– Mi scusi…
– Ssssssssss…silenzio per favore che mi sciupa la canzone!
Silenzio da parte mia fino alla conclusione.
– Allora mi dica, cosa vuole?
– Sono un giornalista di UnoScacchista e vorrei intervistarla.
– Prego, si accomodi.
– Vede, poco fa ho intervistato il Re…
– Già me lo immagino, lo avrà intenerito con i suoi lamenti!
– In effetti l’ho trovato tutto sofferente per i colpi subiti durante…
– Ma che colpi e colpi! Per un Re forte sono solo dei leggeri pizzicotti e niente di più. E’ tutta una finzione la sua, vuole solo essere coccolato come un bambino!
– Mi ha detto che prima eravate…
– Prima, certo prima quando era forte e coraggioso! Ora, via…
– Ha detto anche che c’è l’Alfiere…
– Ah, ecco il gelosone che se la prende per tre balletti! Proprio lui che, all’inizio delle battaglie, vuole sempre fare l’arrocco!
– Ma questa è una regola…
– Ma che regola e regola! E’ solo una sua voglia matta quella di arroccare e mettersi al sicuro tra le braccia della Torre! Lo scriva, lo scriva!
– Lo scrivo.
Qui la Regina si pettina i suoi capelli biondi, si dà una spruzzata di profumo, mette un’altra canzone, questa volta un tango, si gusta un altro bicchiere di champagne e mi invita a fare un ballo con lei.
– Ma io non so…
– Venga, venga, non abbia paura, glielo insegno io.
– Vengo… Chissà cosa diranno i miei lettori…
Fabio Lotti è nato a Poggibonsi (Siena) nel 1946. Laureato in Materie Letterarie, è Maestro per corrispondenza e collaboratore di riviste scacchistiche specializzate. Ha pubblicato vari testi teorici, tra i quali “Il Dragone italiano“, “Gambetti per vincere” e “Guida pratica alle aperture“.
Quei vecchi “tromboni” dei Re 🙂 Grazie Maestro!
Povero Re Bianco ridotto a consolarsi con il Brunello, insomma una consolazione coi fiocchi. E la regina allegra come è finito poi il tango?
Grazie Fabio!
Grazie a voi. Prima o poi ci sarà anche una intervista con il Re e la Regina dei neri.
Non perdetevi i libri della Debicche! (alla toscana…)
Ah!ah! Come dici sempre te babbo…..per cercare di sorridere!!!! Ci sei riuscito alla grande!Molto divertente
Bella storia questa!
Alla fine ci si rende conto che questa non è soltanto un’intervista ai pezzi degli scacchi: è una spiritosa caricatura dei rapporti umani. Cambiano i protagonisti, ma le gelosie, i battibecchi, le recriminazioni e le “verità” raccontate da ciascuno sono quelle che si sentono ogni giorno.
Complimenti, Fabio. Riesci a far parlare il Re e la Regina meglio di tanti esseri umani. E, dopo aver letto queste interviste, viene quasi voglia di chiedere un’intervista anche al Cavallo… anche se temo che risponderebbe di traverso!