O’Kelly, Evenepoel, Defosse, Franck: cos’hanno in comune?
(Riccardo Moneta)
Albéric Joseph Rodolphe Marie Robert Ghislain O’Kelly de Galway è il nome per esteso di un Grande Maestro che è stato per ben 13 volte campione assoluto del Belgio. Ciò è accaduto fra il 1937 e il 1959.
Albéric O’Kelly (1911 – 1980) ebbe una lunga e rispettabile carriera e nel dopoguerra è stato tra i migliori giocatori europei, pur senza mai raggiungere eccelsi livelli di gioco e grandiosi risultati. Quando un giocatore buono ma non eccezionale vince per 13 volte il campionato del proprio Paese, questo può avere un solo significato: in quel Paese i concorrenti all’altezza non debbono essere stati molti in quei decenni; e infatti negli scacchi il piccolo Belgio non ha mai espresso tutti quei campioni che invece ha saputo sfornare in altri sport, in primis nel ciclismo con i vari Van Steenbergen, Eddie Merckx (il più grande di tutti, fortissimo sia in montagna sia in volata) o De Vlaeminck, oppure Van Looy, Planckaert, Maertens o Criquelion, o Pollentier, fino ai nostri giorni con Van Aert e Remco Evenepoel. A proposito di quest’ultimo (due volte medaglia d’oro olimpica, 4 volte campione mondiale, vincitore di due Liegi-Bastogne-Liegi e quest’anno dell’Amstel Gold Race, e di 11 tappe complessivamente fra Tour, Giro e Vuelta), peccato per noi che si sia dedicato al ciclismo, perché mi risulta che ogni tanto si diletti anche di scacchi: ha un profilo su Chess[dot]com, è attivo e ha un punteggio Elo Rapid (bassino in verità) di 1501.
Di Evenepoel al momento è meglio vedere le fughe e le cronometro, più che le partite a scacchi. Tuttavia non mi viene in mente nessuna indimenticabile partita neppure di O’Kelly (che tra l’altro era pure un nobile: conte!), ma ricordo un momento in cui l’ex campione belga si trovò alquanto in difficoltà: a Mosca nel 1974, mentre arbitrava il match di finale del Torneo dei Candidati Korchnoi-Karpov; durante la 21ª partita Korchnoi gli si avvicinò e gli chiese, come qualsiasi principiante: “Quando ho una mia Torre attaccata, posso arroccare?” “Certamente”, rispose il sorpresissimo O’Kelly, e Korchnoi si giustificò dicendo “Sapete, non mi era mai capitato prima”. E poi tutti ricordiamo, credo, la “variante O’Kelly” della difesa Siciliana: 1.e4 c5 2.Cf3 a6.
Negli scacchi belgi, in pratica, non c’era intorno a O’Kelly una grande squadra, tutt’altro. Per rendersene conto basta guardare la seguente piacevole e breve partita, giocata nel campionato del 1947 fra Marcel Defosse e Alfons Franck.
Il primo (1906-2000) era più che altro un giornalista che si occupava di cinema, e la sua partecipazione a quel campionato dell’immediato dopoguerra fu probabilmente alquanto casuale; il secondo (1907 – 1989) è stato invece nel giro della nazionale belga negli anni ’50 e divenne campione del Belgio nel 1958, a Blankenberge, quando aveva già 51 anni, approfittando dell’assenza di tutti i migliori.
Marcel Defosse – Alfons Franck
Bruxelles 1947
Franck e O’Kelly si incontrarono in carriera soltanto una volta, nel 1952; vinse O’Kelly in appena 22 mosse. O’Kelly incontrò Defosse una volta, nel 1934, e lo batté in 29 mosse.