Richard Réti

(Marco B.)
Richard Réti, nato vicino a Bratislava (Pressburg) allora parte dell’Impero austro ungarico nel 1889 e morto a Praga (Cecoslovacchia) nel 1929 è stato uno dei grandi innovatori della teoria scacchistica, soprattutto delle aperture. Insieme a Nimzovic è il fondatore della scuola detta ipermoderna.

Chi mi conosce sa che io continuo allegramente a giocare gambetti e quindi perché sto scrivendo su di lui? Intanto agli inizi della carriera Réti era un giocatore di gambetti e estremamente combinativo, poi, come spero saprete, è anche stato un compositore di studi, e di altissimo livello. Fra le sue combinazioni conoscerete tutti quella contro Tartakower (sacrificio di Donna e scacco doppio) e lo studio di patta con il Re bianco che sembra disperatamente fuori dal quadrato del pedone nero e come per magia riesce ad acchiapparlo. Siccome li conoscerete tutti, ve ne propongo di diversi.

Cominciamo con una partita di un match giocato contro un giovane Max Euwe:

Richard Reti – Max Euwe
II del match – Amsterdam, 1920
1.d4 f5 (poteva l’olandese in Olanda non giocare l’Olandese?) 2.e4 (Reti old style!) fxe4 3.Cc3 Cf6 4.Ag5 g6 5.f3 exf3 6.Cxf3 Ag7 7.Ad3 c5 8.d5 Db6 9.Dd2 Dxb2 10.Tb1 Cxd5
Euwe trova una combinazione con pseudo-sacrificio di Donna, Reti “contra” e …

reti euwe 01
Dopo 10 … Cxd5

11.Cxd5!
… sacrifica le due Torri!
11… Dxb1+ 12.Rf2 Dxh1 13.Axe7?!

reti euwe 02
Dopo 13. Axe7

I motori dicono che 13. Cc7+ Rd8 14.Axe7+ si vinceva più velocemente (lascio a voi le analisi, ma non sono difficili)
13 … d6?
e sempre i motori dicono che 13… Da1 offriva maggior resistenza.
14.Axd6 Cc6 15.Ab5 Ad7 16.Axc6 bxc6 17.De2+

reti euwe fine

e matto in cinque mosse (17… Rf7 18. Cg5+ Rg8 19. Ce7+ Rf8 20. Cf5+ Rg8 21. Dc4+ Ae6 22. Dxe6#) 1–0

Passiamo adesso a uno studio di vittoria (la posizione è stata migliorata da Rinck nel 1935, ma l’idea è rimasta quella di Reti) che è anche il mio studio preferito.

Richard Reti
Kölnische Volkszeitung 1928

reti studio
Il bianco muove e vince

Il bianco è in enorme vantaggio materiale, ma il pedone e2 del nero sta per promuovere e come fermarlo? A una prima occhiata sembra facile, ad esempio 1. Af5+ Rd6 2. Td4+ Re~ 3. Te4+ e i pedoni sulla colonna ‘e’ saltano tutt’e due. Facile? Vediamo se il nero può fare di meglio… 1. Af5+ Rd6 2. Td4+ Re7 3. Te4+ Rd8! e che cosa cambia? 4. Txe3 e1=D!! oops! 5. Txe1 stallo!

Proviamo a dare scacco dall’altra parte 1. Ac6+ Rd6 2. Td4+ Re5 3. Te4+ Rd6! 4. Txe3 e1=D!! 5. Txe1 stallo di nuovo!

Uno dei motivi per cui questo studio è il mio preferito è proprio dovuto a questi due tentativi che falliscono in maniera simile, ma su case differenti. In uno però il bianco può giocare meglio. Premete il bottone “pause” e date un’altra occhiata!

1. Af5+! Rd8 2. Td4+ Re7 3. Te4 Rd8! e adesso il bianco pesca due mosse incredibili 4. Ad7!! Ovviamente l’Alfiere è intoccabile, perché poi la Torre mangia i due pedoni ‘e’ senza problemi. Ma il pedone ‘e2’ non può promuovere? 4…e1=D 5. Ab5!! e il matto in e8 è parabile solo dando la Donna.

reti studio fine

Ogni volta che lo riguardo provo la stessa sensazione di stupore!

One thought on “Richard Réti

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  1. Bellissimo! Lo conoscevo, ma sono d’accordo con Marco: ogni volta che lo riguardo provo una sensazione di stupore …e piacere!

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