Con le furie uzbeke, Abdusattorov & Co., torna il vento di Samarcanda!

(Riccardo M.)
Le “furie” potevano essere ieri quelle dell’Orlando (Furioso), oggi quelle degli uragani che in autunno flagellano le coste americane atlantiche o degli incendi che devastano Italia ed Europa del Sud, l’altro ieri (o meglio nel dodicesimo secolo) quelle dell’imperatore mongolo Gengis Khan, devastatore delle pianure asiatiche occidentali di Kazakhstan e Uzbekistan.

E proprio dall’Uzbekistan, potenza emergente, sembrano arrivare le furie scacchistiche di domani.

La magica e mitica, affascinante, Samarcanda, messa a ferro e fuoco da Gengis Khan e risorta con Tamerlano, potrebbe nel XXI secolo, grazie alle sue nuove furie sulle 64 caselle, sostituire i fasti di quelle che erano le capitali del nostro gioco (e non solo) nel secolo XIX: Londra, Parigi, Berlino.

E chi potranno essere le nuove furie uzbeke?

Beh, facile: la news freschissima è che l’uzbeko Nodirbek Abdusattorov, a 13 anni, 1 mese e 11 giorni (è nato il 18 settembre 2004 a Tashkent, la capitale), è diventato oggi martedì 31 ottobre 2017 il più giovane Grande Maestro del mondo vivente, scalzando l’americano/poco americano Awonder Liang, e il secondo più giovane Grande Maestro di sempre, dietro a Sergey Karjakin (che diventò Grande Maestro a 12 anni e 7 mesi esatti.

Abdusattorov ce l’ha fatta grazie al buon piazzamento (p.6,5 su 9) ottenuto al Memorial Chigorin di San Pietroburgo, dove era primo pari merito fino al 6° turno e dove poi è stato frenato dalla sconfitta subita al settimo da Dmitry Gordievsky.

Il bravissimo “Nodi” ha infatti raggiunto la terza e definitiva norma ed ha nel contempo superato la soglia dei 2500 punti Elo. Per inciso, il torneo lo ha vinto il russo Kirill Alekseenko (7,5) per spareggio tecnico su Paravyan, Sethuraman e Sarana.

Abdusattarov @ Sharjah Masters, March 2017 (Emelianova)
Abdusattarov allo Sharjah Masters (Marzo 2017) – Foto di Maria Emelianova per Chess.com

Ma perché nel titolo parlo di “furie” uzbeke? Al plurale? Perché nei primi turni stava accadendo qualcosa di incredibile. Oltre ai 5,5 punti su 6 del nuovo giovanissimo GM, l’Uzbekistan aveva Javokhir Sindarov (12 anni) a 4 su 5, Nodirbek Yakubboev (15 anni) a 4,5 su 5, Shamsiddin Vokhidov (15 anni) a 5 su 6, tutti sotto l’egida protettiva del “vecchio” (22 anni) Jakhongir Vakhidov a 4,5 su 6.

Eppure non si trattava di un torneo juniores, ma di un serissimo torneo che vedeva al via la bellezza di 33 Grandi Maestri! Alla fine hanno ben concluso, nonostante qualche scivolata, anche Vakhidov e Sindarov (6,5 punti), Yakubboev (6) e Vokhidov (5,5).

Samarcanda-2
Samarcanda

Il vento di Samarcanda tornerà a soffiare sulle scacchiere del mondo, come (quasi) aveva previsto …. Roberto Vecchioni in questo imperdibile e godibile filmato “scacchistico”:

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