Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Una miniatura istruttiva

(Riccardo Moneta)
Giocammo tre partitelle “rapid” e soltanto alla terza riuscii a tener testa fino al finale al mio antagonista. Alla fine mi sorse spontanea una domanda un pochino banale:

Alvise, mi puoi dire come si fa a vincere una partita in meno di 20 mosse?

Si era ai primi anni Ottanta. Alvise era il mai dimenticato maestro internazionale Alvise Zichichi, che ogni tanto, uscito dal suo ufficio del Banco di Roma, alla sera faceva un salto al nostro circolo Steinitz in Via Bonomi, al Tufello (Roma). Era una persona semplice, cordiale, sempre sorridente, un maestro in ogni senso, anche nel rispondere seriamente a domande un po’ evanescenti come la mia di sopra.

“Beh, direi, senza sbilanciarmi troppo, che per realizzare una miniatura bisogna saper sfruttare tatticamente una netta superiorità strategica derivante, specie in determinate dinamiche aperture, da una mossa imprudente del nostro avversario”.

Era già tardi. Lui guardò un attimo l’orologio. Fece un segno di assenso e continuò:

“Ti faccio vedere, come esempio, una istruttiva “miniatura” che mi mostrò parecchi anni fa Enrico Paoli. E’ una difesa siciliana, i protagonisti sono due ungheresi, Dely e Szabo”.

Io la trascrissi.

“Facile, no, non ti pare?”.

“Eh, sì, facile. Grazie, Alvise”. 

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