L’arte dell’analisi
(del M.I. Enrico Paoli)
Vi presentiamo oggi un breve e poco conosciuto lavoro dell’indimenticabile amico e maestro internazionale Enrico Paoli, lavoro apparso sul nostro bimestrale “Zeitnot” n. 11-1983 col titolo “L’arte dell’analisi”.
[nella foto, Chigorin e Tarrasch a San Pietroburgo nel 1893]
“L’arte dell’analisi è essenziale non solamente nel mediogioco, ma anche nel finale, specialmente in quelli che ci sembrano semplici e che non dovrebbero riservare sorprese. Nel 13° Open Internazionale di Berna (1983) occorse nella partita Neuhaus-Gautschi la posizione rappresentata nel diagramma n.1.

Il Nero, ricordando probabilmente uno dei tanti finali simili, di cui il più celebre è quello del diagramma n.2, offerse la patta, tosto accettata.

Il tratto è al Bianco, che proseguì erroneamente con 50.gxf6,gxf6 51.Rg4,Re4, perdendo rapidamente. Chigorin avrebbe invece pattato 50.Rg4!,Re4 51.g6!,h6 52.Rh5, Rxf5 stallo.
Ma la memoria dello scacchista Gautschi aveva presente solo il lato negativo della medaglia, il positivo sarebbe stato quello di ricordare lo studio del diagramma n.3.

Il B muove e vince
1.Rf7!
Non 1.Rf6?, che sembra più aggressiva ed invece dà al Nero la possibilità di salvarsi: 1. … h5!! 2.Rxg5 hxg4 3.hxg4 Rg7
1. … h5 2.h4! gxh4 (se 2. …hxg4 3. hxg5) 3. g5 e vince.
Il controllo della terna “f6-f7-f8” da parte del Re Bianco è l’elemento determinante della vittoria poiché riesce ad accompagnare il proprio pedone sino alla promozione.
Perciò se lo scacchista Gautschi avessse conosciuto questo studio, non avrebbe concesso la patta al suo fortunato avversario. Ed ecco la non tanto difficile strada vittoriosa (rif. diagramma 1):

61. … Rd2 62.Ra3 a6 (anche subito 62. … a5 vince, come si può vedere dalla variante appresso) 63. Rb2 a5 64. bxa5 (oppure 64. Ra3 Rxc3 65. bxa5 b4+ 66. Ra4 b3 -+, ma non 64. … axb4+ 65. Rxb4! Rd3 66. Rxb5 Rxc3 67. a4 Rd4 68. a5 c3 69. a6 c2 70. a7 c1=D 71. a8=D Db1+ 72. Ra6!) 64. … b4 65. cxb4 c3+ e vince.”