Due “sviste attive” gigantesche
(Riccardo Moneta)
Non sopporto coloro che, commentando una partita di maestri famosi, sentenziano così: “Che cavolata colossale! Nemmeno un terza nazionale …! Che schifo di mossa! Eppure era chiara la situazione sulla scacchiera … Guarda cos’ha combinato Carlsen … Guarda cos’ha combinato Gukesh! Pazzesco! Una svista colossale, veramente colossale, anzi gigantesca …”
E magari utilizzano un più colorito sinonimo di “svista” …
Signori miei, ma quante mosse giocano in un anno questi grandi maestri? Lo sapete o no? Le avete mai contate? Forse 8.000, 10.000? O ancora di più? E allora? Allora ci sta eccome se di queste 8 o 10 mila almeno una dozzina siano errori e almeno 2 o 3 meritino i due punti interrogativi. O no? Voi che ne dite? Lo zeitnot (soprattutto lo zeitnot), la deconcentrazione, la stanchezza, un attimo di disattenzione, sono troppe le cause che ogni tanto (molto ogni tanto) fanno cadere in un notevole abbaglio anche i più famosi giocatori. E ricordiamoci che i giocatori migliori del mondo non si giudicano dagli errori ma dalle grandi partite e dai grandi tornei che giocano.
E’ come quando Sinner e Alcaraz sbagliano uno smash semplicissimo. O quando Ronaldo o Mbappé tirano fuori un calcio di rigore. Non vi è mai capitato di vederlo? Solo per questo quei campioni perdono punti? Persino Pedro Manfredini era un ottimo calciatore, nonostante i numerosi palloni che, a due passi dalla porta, era solito buttare alti in curva (ed io ero là in curva a soffrire … stupidamente).
E allora? E allora qualcosa mi fa pensare che molti voyeurs non vedano l’ora di toccare con mano il gigantesco errore di un campione, così quest’ultimo diventa più umano, alla portata di tutti, sbeffeggiabile come tutti, da tutti noi che mediamente sbagliamo di brutto una decina di mosse a partita.
E adesso che ho scritto le solite banalità, aggiungo che anche le sviste possono essere belle e istruttive; ed ecco pertanto che lascio in pasto ai voyeurs due di queste clamorose e recenti sviste di giocatori fra i migliori del mondo (quando parlo di migliori giocatori del mondo io intendo fra i primi 100), tra l’altro giocate più o meno negli stessi minuti.
La vera svista, la svista più bella, non si ha quando non ci si accorge di una minaccia avversaria parabilissima e quindi non si trova la giusta difesa (e questa è la “svista passiva”), ma quando ci si va a cacciare appositamente dentro un guaio irreparabile creando noi stessi una situazione per noi svantaggiosissima (è quella che un teorico russo ebbe per primo a chiamare la “svista attiva”).
Ecco due “sviste attive” di questi ultimi giorni.
Alexander Donchenko – Anish Giri
Goa, 8 novembre 2025
Posizione dopo il tratto del Bianco 36.bxa4
L’altro esempio:
Jorden Van Foreest – Alexey Sarana
Goa, 8 novembre 2025
Posizione dopo il tratto del Bianco 34.Txg5
Beh, una volta tanto ho pescato anch’io nell’attualità e pertanto è probabile che molti di voi abbiano già guardato in diretta le posizioni che vi ho mostrato. Perdonatemi, tornerò presto alle mie preferite antichità, ve lo prometto!