FIDE World Cup 2025 – Continuano a uscire i favoriti, in molti sognano
Molti fan per Arjun Erigaisi (FIDE/Michal Walusza)
(Uberto Delprato)
Gli ottavi della FIDE World Cup 2025 hanno registrato molte sorprese, come già i turni precedenti. Escono Aronian (battuto da Erigaisi), Le Quang Liem (battuto da Donchenko), Harikrishna (vittima del sempre più incredibile Jospem) e Dubov (eliminato da Shankland). Restano solo due teste di serie (Wei Yi ed Erigaisi), ma poiché si scontreranno nei quarti, solo uno dei favoriti arriverà alle semifinali. Insomma, a questo punto tutti possono legittimamente sperare di qualificarsi per il prossimo Torneo dei Candidati!
Escono anche Aronian, Le Quang Liem, Harikrishna e Dubov
Più che elencare chi se ne va, è probabilmente più giusto tessere le lodi di chi resta nel torneo. Negli ottavi si sono cominciate a vedere molte patte nei turni a cadenza regolare, frutto di un generale timore di perdere, di stanchezza o, più probabilmente, del desiderio di risolvere il match alle cadenze veloci dove, chi più chi meno, pensa di essere più forte.
Questo atteggiamento, però, tende a sparigliare i favori del pronostico perché alle cadenze Rapid o Blitz i rapporti di forza possono cambiare e non essere rappresentati dall’Elo classico. Questo ovviamente è un problema ab origine del sistema knock-out e negli anni è stato spesso criticato proprio per la possibilità di “sterilizzazione” delle partite classiche. Il fatto che quest’anno addirittura il torneo assegni 3 qualificazioni al Torneo dei Candidati rende ancora più valida la critica.
Come già riassunto, restano solo 2 giocatori tra quelle che erano le 8 teste di serie, e degli 8 successivi ne resta solamente 1, per un totale di solo 3 giocatori con Elo superiore ai 2700. Di fatto, il prossimo Torneo dei Candidati dovrebbe vedere la partecipazione di almeno due giocatori sotto i 2700, che potrebbero addirittura diventare quattro! Si potrebbe dire “Evviva il cambiamento”, ma il rischio è che sia un cambiamento che sposta il livello del più prestigioso torneo di un biennio sensibilmente verso il basso (non me ne vogliano i giocatori sotto i 2700, il mio ragionamento è di principio).
Ecco il tabellone con i risultati degli ottavi.

Se la Germania perde un altro dei suoi giocatori (Frederik Svane), festeggia l’Uzbekistan che, nonostante l’eliminazione di Abdusattorov al terzo turno, riesce a portare ben due ragazzi ai quarti di finale: Javokhir Sindarov (che ha eliminato proprio Svane) e Nodirbek Yakubboev, che si è sbarazzato in due sole partite dell’armeno Gabriel Sargissian.


Continua la favola di Jose Eduardo Martinez Alcantara (a.k.a. Jospem), che ha eliminato Pentala Harikrishna al secondo spareggio Rapid: a suo merito va detto che era stato in vantaggio, talvolta anche decisivo, in tutte le partite.

Resta anche in lizza per un posto tra i Candidati Alexander Donchenko che ha dovuto faticare fino al secondo spareggio Blitz per aver ragione del vietnamita Le Quang Liem: avrebbe potuto finire il match molto prima se non avesse gettato alle ortiche un vantaggio vincente in un finale di Torri nella seconda partita a cadenza classica.


Resta in gara anche Sam Shankland che ha battuto agli spareggi Rapid uno specialista della cadenza, quel Daniil Dubov già Campione del Mondo Rapid nel 2018.

Se la vedrà con il russo Andrey Esipenko, che ha messo fine alla corsa del connazionale Aleksey Grebnev.

Il cinese Wei Yi ha avuto ragione di Sam Sevian (che aveva eliminato Lorenzo Lodici nel turno precedente). Un banale errore in apertura nella seconda partita è stato fatale per lo statunitense, che non è riuscito a recuperare e riportare la partita in parità nonostante una lunga resistenza. Il tabellone vede il cinese affrontare nei quarti Arjun Erigaisi, in un match che eliminerà sicuramente uno dei favoriti. L’indiano ha eliminato negli ottavi un altro dei favoriti, Levon Aronian, che è caduto vittima di una bella combinazione finale.

Insomma tante le sorprese, ma anche tante le belle storie di giocatori spesso lontani dalle luci del “palcoscenico che conta”. Di sicuro questa edizione della FIDE World Cup sarà ricordata per i tanti nomi nuovi arrivati nei turni finali.
Erigaisi: una chiusura da manuale della tattica
Le partite si possono vincere in tanti modi, ma una chiusura brillante fa certamente più notizia di un lungo finale tecnico vinto oltre le 100 mosse. Ecco come Arjun Erigaisi ha firmato il suo successo su Levon Aronian.

I quarti di finale
Ecco come sono composti i quarti di finale, che iniziano oggi.

Una annotazione geografica: c’è un solo giocatore in rappresentanza di una federazione europea (il tedesco Donchenko). Due giocatori (lo statunitense Shankland e il messicano Martinez Alcantara) rappresentano le Americhe, mentre tutti gli altri provengono da federazioni asiatiche (è da due anni e mezzo che la Russia ha lasciato la Federazione Europea per passare a quella Asiatica).
Calendario
Tutti i turni iniziano alle 10:30 italiane, secondo questo programma dopo i primi cinque turni:
- Turno 6 (quarti di finale) – 17 e 18 novembre con eventuali spareggi il 19 novembre
- Riposo – 20 novembre
- Turno 7 (semifinali) – 21 e 22 novembre con eventuali spareggi il 23 novembre
- Turno 8 (finali) – 24 e 25 novembre con eventuali spareggi il 26 novembre
Le prime due partite dei match si giocano a cadenza regolare (90′ per 40 mosse + 30′ per finire, incremento di 30′ per mossa dalla prima mossa).
Gli spareggi sono organizzati con una coppia di partite Rapid 15’+10″, seguite da un’altra coppia di partite Rapid 10’+10″ in caso di parità. Nel caso il match sia ancora in parità, seguono due partite Blitz 5’+3″ ed eventualmente altre due partite blitz 3’+2″. Ultima ratio in caso ancora di pareggio è l’Armageddon che si gioca alla cadenza 4’+2″ e con offerta dei giocatori per la scelta dei colori: il giocatore che propone il tempo di riflessione più basso gioca con il Nero e vince il match in caso di pareggio.
Post precedenti sulla FIDE World Cup 2025:
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