Uno Scacchista

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Il sacrificio di Qualità in f3 nella Difesa Francese

(Tristano Gargiulo)
In un recente post di questo blog, Antonio Monteleone ha richiamato all’attenzione e mostrato con esempi un tipico, se non il più tipico, sacrificio di Qualità a disposizione del Nero nella Difesa Siciliana, dove una torre nera viene sacrificata sul cavallo in c3, quasi sempre dopo che il Bianco ha arroccato lungo.

Può essere interessante e utile ricordare che esiste un analogo sacrificio di Qualità tematico nella Difesa Francese. Secondo John Watson (sua la citazione sotto il titolo, tratta da Un secolo di scacchi, Prisma Editori, p. 399), anzi, quello che ricorre nella Francese sarebbe probabilmente il sacrificio di Qualità più frequente in assoluto negli scacchi moderni.

L’abbiamo definito ‘analogo’ perché si presenta in una configurazione geometricamente simmetrica: laddove nella Siciliana la torre viene sacrificata sul cavallo in c3, nella Francese essa viene sacrificata sul cavallo in f3, dopo che la colonna f è stata aperta (come è aperta la c nella Siciliana) grazie a quella mossa che è forse la caratteristica più costante del trattamento moderno della Francese, la spinta in f6. Ma ‘analogo’ anche perché i due sacrifici condividono identici presupposti e obiettivi strategici, sia pure specularmente disposti. In entrambi i casi, infatti, il compenso per l’offerta di materiale è dato innanzitutto dalla distruzione del centro del Bianco, rappresentata nello specifico dalla cattura del pedone centrale e4 nella Siciliana e d4 nella Francese, rimasti privi del loro difensore. Ma ancor più importanti sono le possibilità di attacco sul re che si aprono dopo le prese bxc3 (nell’arrocco lungo del Bianco nella Siciliana) e gxf3 (nell’arrocco corto del Bianco nella Francese). Bisogna aggiungere subito, per chiarezza, che si tratta di un sacrificio coraggioso che non garantisce sempre di per sé un vantaggio decisivo, spesso offre solo delle buone opportunità di iniziativa e di attacco che devono essere sfruttate con abilità e precisione.

Vediamo adesso i motivi, spesso ricorrenti, che stanno alla base di questo sacrificio nella pratica dei Grandi Maestri. Nella prima partita che proponiamo, esso è eseguito da uno specialista della Francese, Neil McDonald, in una delle linee di questa apertura in cui esso ricorre più frequentemente, la variante Tarrasch (con 3…Cf6).

Timothy J. Upton-Neil McDonald
1986


Ecco un’ulteriore esemplificazione, dove si può apprezzare l’ottima coordinazione dei pezzi che il Nero acquisisce con il sacrificio:

Aleksander Mista-David Navara
Czech League 2005


Un’altra linea della Francese in cui il sacrificio è tematico è la variante di spinta, come illustrato nella seguente partita di un altro specialista, Viktor Korchnoj.

Antonio Benet Catala-Viktor Korchnoj
Oviedo 1992


Ogni giocatore di Francese farebbe bene a possedere nel suo bagaglio di conoscenze teoriche e a saper impiegare, qualora se ne verificassero le condizioni, questo efficace strumento strategico e tattico di attacco.

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