Se studi Reti non arretri (2)
(Topatsius)
No, non arretro e vi presento la seconda puntata del mio rapido volo sulla navicella di Richard Reti. Sempre sul suo “Nuove idee negli scacchi”, nel capitolo dedicato ad Akiba Rubinstein, così egli scriveva: “Rubinstein, nelle posizioni chiuse, non usava sviluppare i pezzi in maniera che fossero immediatamente efficaci e liberi di spaziare la scacchiera, come un tempo si usava, ma in modo che essi potessero risultare efficaci al momento decisivo nel caso di una eventuale rottura, legata alla risoluzione di una posizione chiusa”.
Qui vediamo come si comportava lo stesso Reti in una “posizione chiusa” contro lo scacchista e banchiere tedesco Carls (1880-1958).
Richard Reti – Carl Carls
Baden Baden 1925
Vi avevo promesso (o minacciato?) di mostrarvi l’altra partita che Reti vinse a Grau in appena 17 mosse. Eccola:
Richard Reti – Roberto Grau
Buenos Aires 1924
Che dire? Non sono necessari tanti commenti. Si tratta di una miniatura istruttiva per chi sta iniziando ad imparare il nostro gioco: l’uscita prematura della frenetica Donna nera è stata immediatamente punita.