Spens, lo sceriffo ragazzo
(Mario Spadaro)
Ho già scritto incidentalmente di questo personaggio nell’articolo “Saavedra, uno studio figlio di molti padri“, perché lo sceriffo Spens è stato uno dei testimoni che furono presenti quando si giocò la partita Fenton-Potter nel 1875, da cui derivò lo studio con la famosa posizione di Saavedra.
Walter Cook Spens (Glasgow 1/2/1842 – Edimburgo 13/7/1900) discendeva dall’antica famiglia degli Spens di Latballan nel Fifeshire.
I suoi genitori erano William Spens, di professione attuario e manager della Scottish Amicable Assurance Society, e Janet Hill Cook.
Fece i primi studi alla Glasgow Academy e poi all’Università di Glasgow ed Edimburgo, e nel 1865 fu chiamato al BAR (termine legale che indica l’avvocatura) e quindi fu ammesso alla professione legale all’età di 23 anni.
Il 2 agosto 1870 ad Edimburgo, sposò Helen Gillespie, figlia di Sir John Gillespie e di Margaret Ruth Robertson.
Nello stesso anno lo Sceriffo Principale Henry Glassford Bell, giocatore di alto livello e figura di spicco nei circoli scacchistici della città, lo nominò sostituto sceriffo per la popolata Contea di Lanarkshire nella zona Partik di Glasgow, e fu conosciuto come lo sceriffo ragazzo dato che aveva soltanto 28 anni; dopo aver retto la Hamilton Sheriff Court per sei anni fu trasferito a Glasgow nel dicembre 1876, dove rimase per il resto della sua vita.
Si distinse come giudice ed i suoi numerosi e importanti contributi alla letteratura giuridica furono riconosciuti dall’Università di Glasgow, che gli conferì la laurea honoris causa in giurisprudenza (LL.D. acronimo di Doctor of Laws, titolo di dottorato onorifico ed accademico in ambito giuridico).
A questo punto per far chiarezza, credo che sia opportuna una breve spiegazione di quali sono le attività giuridiche di uno sceriffo in Scozia; lo sceriffo è inquadrato come un giudice di tribunale di secondo grado e regge la Corte dello sceriffo, che si occupa in prima istanza e con poteri limitati, di alcuni casi civili e penali minori, pertanto i crimini più gravi sono gestiti dall’Alta Corte di Giustizia per i processi penali o dalla Corte di Sessione per i processi civili.
Vi sono sei «sceriffati» ognuno dei quali è presieduto da uno Sceriffo Principale da cui dipendono i vari distretti, in ognuno dei quali vi è un tribunale presieduto da uno sceriffo (che in genere è scelto tra gli avvocati o fra procuratori con profonda esperienza legale).
Spens e sua moglie Helen ebbero undici figli, molti dei quali morirono durante l’infanzia (una delle sue opere poetiche si intitola «Accanto a una piccola tomba»; altre sue opere furono «Sogni e Realtà», e «Darrol e altre poesie»).
Chiamò uno dei figli Henry Glassford Bell Spens per riconoscenza verso colui che lo aveva aiutato nella sua carriera professionale e che lo aveva introdotto nell’ambiente scacchistico; un altro dei figli, John Gillespie Spens, seguì gli studi di suo padre e divenne avvocato, mentre una figlia, Janet, ha cofondato la Laurel Bank School for Girls nel 1903.
Spens fu un privilegiato rispetto a molti giocatori dilettanti, perché deve il suo inizio nella vita civile e negli scacchi alla stessa persona (che non faceva parte dell’ambito familiare), considerato che lo Sceriffo Principale Henry Glassford Bell lo nominò nella carica giuridica ed allo stesso tempo gli diede le basi teoriche e pratiche per farlo crescere come giocatore di scacchi.
I due giocarono spesso tra loro ed all’inizio Bell dava al giovane il vantaggio di un cavallo, ma col tempo giocarono alla pari e poi Spens superò il suo maestro.
Spens fu anche un compositore di problemi preferendo i complicati «matto in quattro mosse», e poiché nel 1882 divenne direttore scacchistico del Glasgow Weekly Herald, pubblicò nella rubrica di questa rivista molti suoi problemi.
Era già membro attivo del Glasgow Club fin dal 1876, ma nel 1884 ebbe un ruolo fondamentale nella fondazione della Scottish Chess Association; divenne l’anima del gioco in Scozia dedicando tempo e sostegno finanziario per lo sviluppo degli scacchi.
Fu un giocatore ideale perché amava il gioco per il piacere che gli procurava, ma lo considerava un divertimento ed una distrazione da impegni più seri; il suo stile era di buon livello ma non ebbe in corrispettivo tutto quello che si sarebbe giustamente meritato ed a volte perdeva partite che un giocatore più cauto ed attento avrebbe vinto.
Partecipò a moltissime manifestazioni scacchistiche di ogni genere, per cui è impossibile inserire in un articolo tutti gli eventi nei quali è stato presente, quindi ho fatto una scelta inserendone soltanto alcuni.
Prese parte a quasi tutti i meeting che si svolgevano ogni anno tra la squadra della Scozia orientale e quella della Scozia occidentale (nella quale giocava Spens, che prevalse nella maggior parte dei suoi incontri individuali); erano competizioni molto sentite che coinvolgevano un gran numero di persone ed a volte si formavano due squadre, ciascuna con più di cento scacchisti.

Fece più di una ventina di match con molti giocatori che incontrava nei vari circoli che lui frequentava, vincendone complessivamente oltre i due terzi; da segnalare quello disputato nel 1885 a Glasgow con Georges Emile Barbier e vinto per 7 a 3 (Barbier non solo fu un altro dei testimoni presenti quando si giocò la partita Fenton-Potter nel 1875, ma fu quello che venti anni dopo scrisse il necrologio sulla morte di Potter, inserendo una ricostruzione errata del finale della partita, e creando involontariamente la famosa posizione di Saavedra).
Prese parte a diversi congressi della Scottish Chess Association, terminando al terzo posto in due tornei.


Fu piuttosto sfortunato nei Campionati assoluti scozzesi, ma ne vinse uno nettamente.

Il Signor W. N. Walker e lo sceriffo Spens terminarono alla pari nel campionato. Fu concordato che il primo che avesse vinto una partita sarebbe stato il vincitore. W.N. Walker vinse lo spareggio (oggi sarebbe finito Spens al primo posto avendo vinto in torneo lo scontro diretto).


Lo sceriffo Spens morì improvvisamente all’età di 58 anni, mentre si trovava all’University Club di Edimburgo; il suo corpo venne trasportato a Glasgow per il servizio funebre che si tenne il 16 luglio alla St. Mary’s Episcopal Church, Greaty Western Road, dopo di che fu sepolto nel cimitero di Hamilton.
Fino a quel momento era stato membro del Sir Walter Scott Club, del Ballad Club, dell’Art Club, del Glasgow Chess Club e dell’University Club di Edimburgo; una fonte riporta che era anche un appassionato di golf, ma non precisa se fosse stato iscritto ad una specifica società.

Dopo la sua morte la Scottisch Chess Association creò in sua memoria una competizione a squadre denominata Spens Cup, nella quale partecipano squadre diverse da quelle che concorrono alla Richardson Cup, che è la competizione a squadre primaria in Scozia.
Concludo con l’ultima partita dello sceriffo Spens, che ricevette il Brillancy prize nello Scottish Championship di Dundee, giocata al 6° ed ultimo turno nell’aprile del 1900, tre mesi prima della sua morte (il sito chessgames.com ha inserito all’ultimo posto dell’elenco delle partite di Spens un’altra partita dello stesso torneo, ma nei dettagli riporta che fu giocata il 13 aprile del 1900 al turno 1°):