La Fiorentina Calcio, seconda passione del Grande Maestro Sergio Mariotti
Sergio Mariotti al Torneo del Banco di Roma nel 1982 (Foto dall'Italia Scacchistica n.919, p.133)
(Antonio Felice)
Al campionato mondiale di calcio 2026 che si sta concludendo hanno partecipato ben 48 squadre ma non la Nazionale Italiana che non si è qualificata, per la terza volta consecutiva, a questo grande evento sportivo. La Finale si giocherà tra qualche giorno, il 19 Luglio 2026. Molti di voi lettori conoscono sicuramente Sergio Mariotti come scacchista, ma pochi conoscono la grande passione che aveva e ha per il calcio e principalmente per la squadra della sua città, la Fiorentina di cui è grande tifoso.
In questo breve viaggio con lui scoprirete che hanno avuto in comune tante analogie.
Mariotti è nato a Firenze il 10 agosto del 1946, quindi è uno di quei tifosi che ha avuto la fortuna di vedere vincere entrambi i due scudetti della Viola.
Il primo nel lontano 1956, comportò uno dei tanti record che la Fiorentina può vantare. In quel caso con la vittoria del campionato ci si garantiva la partecipazione alla (allora) Coppa dei Campioni per la stagione successiva. Il nome della manifestazione derivava proprio dal fatto che potevano partecipare solo le squadre che avevano vinto il proprio campionato, quindi il livello era molto alto. La Fiorentina fu la prima squadra italiana a raggiungere la finale, La sfortuna volle che in quella finale la Viola incontrò una delle squadre più forti di sempre, il mitico Real Madrid di Di Stefano, Kopa, Gento, altrimenti avrebbe potuto anche vincerla. Un particolare di quella finale fu che la partita si disputò alle 17.30 invece che alle 20.00 su richiesta della Fiorentina, non abituata all’epoca a giocare le partite in notturna. Spesso nelle nostre chiacchierate Sergio mi ricorda le emozioni che, da allora decenne, provava quando andava allo stadio con suo padre a vedere la squadra, e quella del 1956 è stata sicuramente la più forte di sempre.

[Fonte ACF Fiorentina, link]

Mariotti comincia a giocare a scacchi nel 1961, proprio nell’anno in cui la Viola ottiene un altro record da prima volta: la prima squadra italiana a vincere la Coppa delle Coppe. Otto anni dopo nel 1969 a S. Benedetto del Tronto Sergio si aggiudica il primo titolo di Campione d’Italia, proprio nello stesso anno in cui la sua amata Fiorentina vince il secondo scudetto. Potete immaginare la gioia del giovane tifoso Mariotti.

[Fonte: Chicco-Porreca, Dizionario Enciclopedico degli Scacchi, Mursia 1971]

Fonte [link]
Nel 1971 Mariotti concede il Bis, e sempre a S. Benedetto del Tronto vince il suo secondo titolo di Campione d’Italia. Anche qui un’altra analogia: Mariotti come la sua Viola si è fermato a due titoli di Campioni d’Italia, almeno a livello individuale.

[Fonte: Chicco-Porreca, Dizionario Enciclopedico degli Scacchi, Mursia 1971]
L’impresa di Mariotti fu veramente epica basti pensare che arrivò a ben 24 anni dall’introduzione del titolo, e per trovare un altro scacchista italiano bisognerà aspettare altri 22 anni quando il trevigiano Michele Godena diventerà il secondo a fregiarsi di questo titolo.
La cosa che vorrei mettere in risalto è che Sergio Mariotti non era uno scacchista professionista, quindi giocava a scacchi solo quando riusciva a trovare un po’ di tempo tra i vari impegni di lavoro, famiglia etc, e riusci in questa impresa solo grazie al suo immenso talento. Un’altra cosa che molto probabilmente molti scacchisti non conoscono, è che Mariotti cominciò a frequentare uno dei grandi protagonisti del primo scudetto della Viola, Montuori, grande appassionato del gioco degli scacchi. Per Sergio fu una grande soddisfazione poter insegnare il gioco ad un suo idolo d’infanzia.
Ogni tanto quando con Sergio parliamo di questa cosa mi rammenta sempre il grande disagio del grave incidente con cui conviveva Montuori. Lo cito per i più giovani: nella primavera del 1961, in un incontro amichevole a Perugia, Montuori fu colpito da una pallonata che gli causò il distacco della retina con conseguenti disturbi visivi e ne causò il prematuro abbandono della carriera calcistica a soli 31 anni.
Alla fine del 1974 Mariotti per motivi di lavoro dovette abbandonare la sua amata Firenze, dove continuava a mietere successi nel mondo scacchistico, per trasferirsi a Roma.

Nel 1975, primo italiano a riuscire nell’impresa, vince lo Zonale e si qualifica per il successivo Interzonale di Manila nel quale si classifica 10º-13º su 20 partecipanti, con ottime patte con giocatori del livello di Mecking, Polugaevskij e Spasskij.
Successivamente Mariotti riesce a trovare il tempo per continuare a giocare vincendo tra l’altro 9 titoli di Campione Italiano a Squadre, più altri vari tornei tra cui quello nel 1977 che lui considera il suo più prestigioso: la Rilton Cup in Svezia a Stoccolma. Altra impresa fu quella del 1982 dove, primo italiano della storia riuscì a battere l’allora vicecampione del mondo in carica l’ex sovietico Korchinoj in partita “pensata”. Poi con gli anni la sua carriera scacchista si è diradata, ma ciò non gli ha impedito collezionare altri trofei.

Questo è stato l’ultimo più prestigioso. La medaglia d’argento ai Campionati Mondiali Seniores a squadre del 2019. Mariotti è il secondo da sinistra con la coppa in mano. Mentre purtroppo, per parlare dell’ultimo trofeo Viola bisogna risalire ahi noi tifosi al 2001 con la conquista della Coppa Italia.
Attualmente Sergio Mariotti vive nel comune di Nettuno, deliziosa località di mare in provincia di Roma, ma appena può torna a visitare la sua amata Firenze, e ovviamente continua a seguire la sua amatissima Viola.
Antonio Felice, nato a Ravenna nel 1956, vive a Firenze. Impara il gioco durante il match Spassky-Fischer del 1972. Dal 1978 si dedica agli scacchi a tavolino conquistando la Prima Categoria Nazionale poi, per motivi di lavoro, passa al gioco per corrispondenza ottenendo il titolo di Maestro e nella Finale del 53° Campionato Italiano ASIGC si classifica 4° assoluto imbattuto. E’ un collezionista di oltre mille volumi. Gioca on line e dal 2016 è Maestro Internazionale Arena, titolo rilasciato dalla FIDE.