“Secondo Tartakower”, ovvero Tre Misteri Scacchistici (1)

(Marco B.)
Il tutto nasce tanti anni fa, quando cominciavo a giocare a scacchi e mi ero innamorato della “Due Cavalli”. Sì anche di questa (la macchina più bella che io abbia mai avuto, altro che BMW!), ma intendo la Difesa dello stesso nome.

Una variante molto carina è attribuita a Canal, correttamente perché l’ha inventata lui, un po’ meno correttamente perché l’ha giocata una volta sola. Comunque dopo

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ac4 Cf6 4. d4 exd4 5. OO Cxe4 6. Te1 d5 7. Cc3!?

mettendo un secondo pezzo in presa. Sinceramente a parte l’effetto sorpresa c’è poco da stare allegri, il nero non ha difficoltà se gioca tranquillo.

canal

Il nero può prendere sia in c4 sia in c3: dopo 7… dxc3 8. Axd5 Ae6 9. Axe4 il bianco non ha un gran che. Dopo 8. Axd5 il nero potrebbe tentare di tenersi il pezzo con 8…f5 (i motori ovviamente lo fanno), ma dopo 9. Cg5 c’è un buon compenso per l’attacco secondo analisi di Tartakower…

Così diceva l’Enciclopedia (ve la ricordate?) nel capitolo scritto da Gligoric che cita anche come variante qualcosa che comincia con 9. … cxb2 .

Sulla stessa difesa ho altri libri, in particolare di quegli anni uno di Estrin e uno di Keres e in entrambi i casi dopo 9. Cg5 il commento è sempre lo stesso: “Con forte attacco”, ma senza analisi. Nel 2012 è uscito un libro sulla Due Cavalli di Plink e, indovinate!, dopo 9. Cg5 c’è ancora il maledetto commento “con attacco secondo Tartakower”.

Secondo Tartakower

Insomma, qualcuno vuol tirare fuori le analisi di Tartakower?!


Gli altri due “Misteri” saranno pubblicati nei prossimi venerdì

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