Uno scherzo di Carnevale

(Topatsius)
Oggi è  l’ultimo giorno di Carnevale ed uno scherzo ce lo potreste anche concedere. Comunque ce lo prendiamo. Avete visto bene la posizione del diagramma?
E’ tratta da una quasi sconosciuta partita che venne giocata nel 1908 tra Emanuel Masker ed un giovanissimo Alexander Arlekhìne, in un match amichevole a Rio de Janeiro, fra le avvenenti ed esagerate ballerine dello spettacolare Carnevale.

Lo scherzo è rappresentato anzitutto dal fatto che durante questa partita le quattro torri si posizionarono ad un certo punto tutte sulla colonna “h”. Tutte, e fronteggiantisi. Pezzi pesanti e una colonna “h” pesante, pesantissima, anzi insostenibile. Troppo.

La colonna pesante fu determinante, in quanto la scacchiera poggiava su un pilastrino d’avorio di scarse dimensioni. E siccome tutte le colonne centrali erano ultraleggere, o meglio proprio vuote, accadde che a causa del peso si sollevasse all’improvviso l’intera ala di Donna. I due Re e i due pedoni scivolarono verso l’altra ala, addosso alle Torri. Masker, al quale era il tratto, toccò un suo pedone (ex-b5 che in b5 non era più, ma forse in g5) per evitare che ruzzolasse fuori della scacchiera.

Un Arlekhìne rigidissimo, ripristinata la posizione, ugualmente pretese dall’arbitro l’applicazione delle regole (“pezzo toccato=pezzo giocato”).

Ma Masker non poteva mica giocare 1.b6+, essendo inchiodato quel suo pedone! E allora? Partita persa per Masker? L’arbitro suggerì una salomonica patta, vista l’eccezionalità dell’accaduto, e il furbo Arlekhìne l’accettò di buon grado, avendo intuito di aver tecnicamente avuto partita persa in quella singolare posizione antecedente lo smottamento dei pezzi.

In sede di analisi fu il compositore G.Carr (!) a dimostrare come il Bianco avesse posizione vinta (in verità ci sarebbe riuscito chiunque, anche io): Masker, cui ovviamente è impedita 1.Txh5 a causa di 1… b6 matto, aveva a disposizione la fortissima quanto unica 1.h3!, ed è ora il Nero a non poter qui giocare 1… Txh7, a motivo di 2.b6 matto (ma stavolta da parte del Bianco!). Arlekhìne, dopo 1.h3, avrebbe dovuto ripiegare su un tratto interlocutorio quale 1… Tf4, e qui Masker avrebbe chiuso a suo favore la partita grazie a 2.Txb7+! Rxb7  3.Txh5


P.S.:
Scherzi di Car … nevale a parte, si è trattato in realtà di uno studio pubblicato nel 1908 sulla “Deutsche Schachzeitung”, il cui autore era proprio G.Carr (che evidentemente non stava per “Car…nevale”, come qualcuno di voi avrà senza dubbio pensato), un compositore che dovrebbe anche aver dato, se non erro, il suo cognome alla difesa meno utilizzata della storia, la difesa Carr: 1.e4 h6 (ECO B00).

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