Carlsen il dominatore (di Cavalli)
WCCR23 Vidit-Carlsen (Anastasia Korolkova)
(Uberto Delprato)
Che Magnus Carlsen sia un ottimo finalista non è un mistero, ma è sempre sbalorditivo vederlo vincere finali che tutti tendono a definire “dead draw” (“patte senza speranza” le potrei tradurre). Sono state usate tante metafore per descrivere questo suo particolare talento (come “cavare sangue da una rapa”), che recentemente è stato anche documentato da David Howell nel libro “Grind like a Grand Master” (“Macina come on Grande Maestro”). Alcuni incredibili esempi della capacità di Carlsen di cogliere e sfruttare sfumature quasi invisibili in finali tecnici si sono visti anche a Samarcanda, nel Campionato Mondiale Rapid vinto a fine dicembre 2023.
Una caratteristica dei tre finali che vi voglio presentare è il tema della dominazione del Cavallo avversario, o meglio di come Carlsen è riuscito ad ottenere un vantaggio tangibile grazie alla minaccia di intrappolare il Cavallo del malcapitato avversario, senza che a prima vista esistessero i presupposti per un tale tema tattico. Stregoneria? No, solamente una propensione naturale a riconoscere configurazioni che in realtà conosciamo bene tutti ma che non sempre riusciamo a notare.
2° turno, Khismatullin-Carlsen
Campionato del Mondo Rapid 2023, Samarcanda (UZB)
2° turno, 26 dicembre 2023

La partecipazione di Khismatullin ai Campionati del Mondo Rapid e Blitz ha destato molte polemiche, vista la nota posizione del giocatore a favore dell’invasione russa dell’Ucraina. Il polacco Duda si è rifiutato di stringergli la mano (e Khismatullin ha poi detto di comprenderne le ragioni pur senza, ovviamente, condividerle), mentre Carlsen non si è fatto problemi, garantendosi la sua razione di critiche. Qui però siamo interessati all’aspetto scacchistico della loro sfida e inziamo a vedere la partita dopo la 24ª mossa di Carlsen.
Difficile immaginare una posizione più equilibrata di questa: pedoni simmetrici senza debolezze, nessuno squillibrio spaziale, Cavalli in grado di raggiungere rapidamente il centro della scacchiera e Re equidistanti dal centro. Vediamo come i due hanno proseguito.
Un finale vinto con sicurezza ed efficacia a partire da una posizione perfettamente pari. Stregoneria? No, solamente la capacità di mettere pressione all’avversario reagendo in maniera adeguata ad ogni sua iniziativa. Poi, l’occhio di falco che “vede” la dominazione del Cavallo bianco in caso di cattura in h6.
Tutto ciò avveniva al secondo turno del torneo. Due partite dopo, di nuovo con il Nero, Carlsen ha affrontato il forte GM iraniano Parham Maghsoodloo.
4° turno, Maghsoodloo-Carlsen
Campionato del Mondo Rapid 2023, Samarcanda (UZB)
4° turno, 26 dicembre 2023

Pur non avendo mai ottenuto risultati eclatanti nei tornei principali, Maghsoodloo è uno di quei Grandi Maestri sopra i 2700 che è in grado di battere chiunque, specialmente alle cadenze veloci. La partita ha visto un Carlsen particolarmente aggressivo mettere una notevole pressione sull’avversario, fino a raggiungere una posizione vinta. Al momento della concretizzazione, però, ha sottovalutato una risorsa tattica difensiva e ha permesso all’avversario di arrivare ad un finale con la qualità in meno in cambio di un pedone, in una configurazione tale che la posizione raggiunta nel diagramma dopo la 71ª mossa del Nero è sostanzialmente patta.
Al bianco basta muovere il Cavallo facendo perno sulla casa g5 per garantirsi la patta. Torre e Re, infatti non riescono a mandare via il Re bianco dalle case f2 e f3. Qui è davvero impossibile per Carlsen vincere, a meno di un aiuto da parte dell’avversario. Vediamo come è proseguita la partita.
Quando poco basta per perdere una posizione di “patta senza speranza”, vero? Molto adeguata la citazione di una massima di Nunn riportata qualche giorno fa da Jan Timman:

“Fate attenzione nelle posizioni di patta senza speranza;
bastano pochi errori perché diventino ‘senza speranza’ anziché ‘patte'”
6° turno, Vidit-Carlsen
Campionato del Mondo Rapid 2023, Samarcanda (UZB)
6° turno, 27 dicembre 2023

La seconda giornata del Mondiale Rapid è iniziata con lo scontro al vertice della classifica tra Carlsen e il “Candidato” Vidit, uno dei giocatori più in forma delle seconda metà del 2023. Il norvegese ha di nuovo il Nero e di nuovo la posizione si è avviata verso un finale di Cavalli e pedoni. Uniamoci ai due giocatori dopo la 30ª mossa del Bianco.
Anche qui abbiamo una struttura pedonale simmetrica e Cavalli (stavolta 4) all’incirca equivalenti. Ci sono però ancora le Donne che con molta probabilità verranno cambiate, ma nel frattempo il Re nero è abbastanza limitato nei suoi movimenti. Carlsen inizia quindi a liberarsi del blocco sul lato di Re.

I Campionati del Mondo alle cadenze veloci si vincono con la continuità di risultati, ma anche vincendo molte partite col Nero. Carlsen lo ha dimostrato ancora una volta a Samarcanda. Oggi abbiamo visto chiare dimostrazioni del suo talento nel vincere posizioni apparentemente sterili, in questo caso risultando un vero “dominatore di Cavalli”.
Questa è una delle caratteriscihe del norvegese che più hanno avuto un impatto sulle odierne generazioni di giocatori: nessuna posizione è patta. Può essere pari, ma c’è sempre modo di giocarla e di giocare psicologicamente contro l’avversario, ponendogli una serie di quesiti ai quali rispondere, fino a quando ne sbaglierà uno. Facile a dirsi, vero?