Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Una coincidenza o una falsificazione?

[Foto di Roberto C.]

(Daniel Perone)
La letteratura scacchistica è ricca di aneddoti, episodi e curiosità. Sulla scacchiera, come si sa, già dalle prime mosse, si possono frequentemente presentare delle posizioni simili, persino a colori invertiti; faccio solo questo esempio:

Partita A
. Partita B
1. g3 d5
2. Ag2 e5
3. Cf3 Cc6
4. O-O Ac5
. 1. d4 g6
2. e4 Ag7
3. Cc3 Cf6
4. Ac4 O-O

Ricordo che anni fa vi avevo fatto conoscere quattro Partite allo specchio, adesso vi presento due partite, pressoché identiche nella fase finale, dove soltanto alcuni pedoni fanno la differenza, sia nel loro numero che nelle caselle dove si trovano ma andiamo con ordine.

Tylkowski – Wojciechowski, Poznan 1931 . de Ortueta – Sanz Aguado, Madrid 1933

Il diagramma a sinistra mostra il finale della Tylkowski – Wojciechowski, giocata nel 1931 a Poznan (Polonia) e quello a destra la posizione raggiunta nel 1933 tra de Ortueta – Sanz Aguado, a Madrid (Spagna), che è pressoché identica alla precedente.

Queste le loro mosse:



In entrambe le partite c’è un identico doppio sacrificio di pezzo del Nero che fece scalpore e rese famoso Sanz Aguado facendo sorgere dubbi sull’originalità della seconda partita; possiamo lasciare da parte gli avvenimenti precedenti del gioco (le differenti aperture (Bird e difesa Francese) e anche il numero di mosse (40 e 35), perché la nostra attenzione è per la posizione simile del lato di Donna, in cui la Torre ed il Cavallo del bianco non riescono a impedire la promozione del pedone nero sulla colonna “c”).

Queste due vecchie partite di quasi un secolo fa sembrano una pura coincidenza ma, attenzione, perché al di là della somiglianza della posizione finale hanno una storia del tutto singolare dall’aria enigmatica e quasi “magica”, giacché i ricercatori e gli scacchisti sono divisi tra quelli che pensano ad una coincidenza, e coloro che sospettano che la partita degli spagnoli sia stata una falsificazione di quella ‘polacca’.

E’ chiaro che se i pezzi spagnoli potessero parlare ci racconterebbero certamente la verità, ma cosa è successo veramente?

Io non sono in grado di svelare il mistero ma come riportato sul sito di Tim Krabbè dopo che nel 1994 morì Ortueta, all’eta di 92 anni, Pablo Morán, scrittore spagnolo di libri di scacchi pubblicò un necrologio in cui si chiedeva se la partita Ortueta – Sanz non potesse essere un falso…


[Fonte: Joaquim Travesset, “Un final de partida para la polémica, Martín de Ortueta – José Sanz, Madrid 1933” in “Ajedrez” n.158, Giugno 1967; cfr. 1 novembre 2012 www.ajedrez365.com]

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1 ha pensato a “Una coincidenza o una falsificazione?

  1. Nella partita Tylkowski – Wojciechowski se il Bianco avesse giocato 38. a4, al posto dell’errore 38. g4, sono quasi sicuro che sarebbe riuscito a costruire una fortezza inespugnabile e quindi a pattare.

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