L’Angolo del Finale/58
(del GM Sergio Mariotti)
Questa volta ho scelto finali molto comuni e semplici, ed il motivo è che so che la FIDE ha permesso di diminuire il tempo di gioco ad un’ora per partite valide per il punteggio Elo.
Non capisco perché negli scacchi si continui a diminuire i tempi delle partite di torneo, quale sia lo scopo se non quello di giocare sempre peggio e fare sviste anche clamorose proprio imposte dal poco tempo che si ha per pensare. Cosa succede quindi? Che spesso i giocatori, presi dalla foga di avere magari pochi secondi per finire la partita, si dimenticano dei concetti basilari del gioco e commettono errori clamorosi!
E qui intervengo io, mostrando come sia possibile giocare correttamente in pochi secondi avendo assimilato i concetti di base più semplici.
AdF/SM-227
C. Cozio, 1766
AdF/SM-228
P. Morphy
AdF/SM-229
J. Cook, 1864
AdF/SM-230
G. Kasparjan
Un caro saluto a tutti.
Le dò ragione Signor Mariotti, a furia di diminuire i tempi di riflessione si fanno degli errori clamorosi ci sono sempre più spesso tornei rapid e blitz ed addirittura con tempi di riflessione da 1 minuto( il mio amico li chiama sparascacchi ed ahimè anche io ipnotizzato dal gioco on line a 1minuto , perdo quasi sempre per il tempo perchè rifletto quale strategia adottare,mentre i miei avversari fanno mosse astruse oppure si fanno mangiare i pezzi apposta e così perdo),ma credo che tutto ciò accadde per pigrizia mentale, non si vuole più rimanere seduti e pensare ,rimanere sempre in tensione ecc