(del GM Sergio Mariotti)
Ho scelto questa volta dei finali di torre contro cavallo, a dimostrazione che la mia teoria che la qualità rappresenti un vantaggio effimero a volte è confermata dalla pratica del gioco!
AdF/SM-235
L. Kubbel 1914
AdF/SM-236
F. Prokop
AdF/SM-237
L. Prokes
AdF/SM-238
R. Reti
Lo studio è stato poi demolito perché il nero patta dopo 1… ♔d2!, ma resta comunque interessante l’idea alla base della manovra di Cavallo.
Sergio Mariotti è nato a Firenze il 10.8.1946. Campione italiano nel 1969 e 1971, MI nel 1969 e GM (il primo italiano) nel 1974, dopo il bronzo individuale alle Olimpiadi di Nizza. Nel 1976 fu buon 10° all’Interzonale di Manila, ma giocò sempre poco all’estero per motivi di lavoro. E’ stato Presidente FSI (1994-96) e in seguito C.T. della squadra nazionale. È presidente della ASD QUATTROTORRI.
Questi studi hanno la costante comune della presenza di uno o più pedoni passati, per la parte che ha il Cavallo. Anche la vicinanza del Re che ha la Torre è un elemento importante (anzi: essenziale). Alcune manovre mi ricordano il metodo delle “case efficaci”, sebbene sia difficile da applicare in partita, vista la molteplicità di manovre possibili, sia col Cavallo che con la Torre. Di fatto, molte case sono precluse al Re, causa potenziali doppi col Cavallo, per cui quest’ultimo raddoppia le sue potenzialità.
Questi studi hanno la costante comune della presenza di uno o più pedoni passati, per la parte che ha il Cavallo. Anche la vicinanza del Re che ha la Torre è un elemento importante (anzi: essenziale). Alcune manovre mi ricordano il metodo delle “case efficaci”, sebbene sia difficile da applicare in partita, vista la molteplicità di manovre possibili, sia col Cavallo che con la Torre. Di fatto, molte case sono precluse al Re, causa potenziali doppi col Cavallo, per cui quest’ultimo raddoppia le sue potenzialità.