L’immortale di Nezhmetdinov?
(Riccardo Moneta)
Torno volentieri, dopo alcuni lustri, a parlare di uno dei più inimitabili geni che la favola degli scacchi ha saputo presentare al mondo: Rashid Nezhmetdinov, di etnia tartara, nato da famiglia molto povera ad Aktiubinsk il 15 dicembre del 1912, nell’attuale Kazakistan.
I suoi genitori morirono quando era molto giovane, lui fu costretto a pensare a se stesso e ai due fratelli più piccoli. Oggi in Kazakistan resta ancora il giocatore più famoso nella storia degli scacchi, forse più che negli anni ’50, quando pure vinse 5 volte il campionato russo (eppure gli fu riconosciuto ingiustamente solo il titolo di maestro internazionale). Il suo fantasioso gioco d’attacco seppe travolgere fior di campioni.
Nezhmetdinov morì a Kazan il 3 giugno del 1974 all’età di 61 anni.
Il Blog lo ha già presentato in tre diversi articoli di tre diversi autori:
- Nezhmetdinov, campione di dama e di scacchi
- Nezhmetdinov, “il maestro più grande nell’attacco”
- I tartari attaccano!
Chi vuole divertirsi stando una mezz’oretta davanti alla scacchiera non ha che da riguardare la partita e l’affascinante sacrificio di Donna col quale Nezhmetdinov piegò Lev Polugaevsky nel campionato di Russia del 1958. Fu quella la sua vera “Immortale”. Ma penso che la conosciate già tutti. Oggi pertanto riprendo parzialmente un mio vecchio scritto del 2010, riguardante un’altra sua affascinante per quanto poco corretta partita. Vediamola, benché sia stata presentata (ma senza commenti) anche in altro post del nostro Blog.
Rashid Nezhmetdinov – Oleg Chernikov
Rostov 1962
Qui apprezzabile è comunque stata la sportività di Chernikov, al cui posto parecchi avrebbero cercato di dare, ancora e a lungo, del filo da torcere all’avversario.
Questa partita è un tipico esempio del gioco d’attacco di Rashid Nezhmetdinov! Scrisse il suo biografo, Vladislav Meshcheryakov: “Così si è arricchito il tesoro d’arte degli scacchi”.
Il valore di Rashid Nezhmetdinov può emergere anche da un altro dato statistico, ovvero lo score che poté vantare contro Mikhail Tal: nelle 4 partite giocate fra il 1957 e il 1961 (peraltro tutte con il Bianco) l’incredibile giocatore kazako incamerò 3 vittorie contro una sola sconfitta! Tal lo avrebbe poi scelto come suo allenatore in vista del match mondiale con Botvinnik.
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