Gli scacchi e “Il Prigioniero”
(UnoScacchista)
Alzi la mano chi si ricorda la serie televisiva “Il prigioniero”. Bene, avete passato il test di anzianità e potete proseguire nella lettura di questo post. Non lo ricordate? Allora sappiate che è stata una serie inglese del 1967-1968 che, grazie al tema di fondo della ribellione ad una condizione paranoica di limitazione della libertà in un villaggio sotto un controllo di tipo orwelliano, colpì molto la società di quei tempi e divenne una sorta di capostipite del genere fantapolitico.
Il personaggio principale della serie (che si sviluppò in 17 episodi) è un ex-agente segreto del governo britannico, interpretato da Patrick McGoohan, che immediatamente dopo le sue dimissioni viene imprigionato in un piccolo villaggio situato in una località sconosciuta, dove «con le buone o con le cattive», arrivando ai limiti della paranoia, i capi cercheranno di carpirgli le ragioni profonde delle sue dimissioni. Il protagonista si ritrova privato dei più elementari diritti, persino del nome, visto che tutti si rivolgono a lui chiamandolo Numero 6. Per tutta la durata della serie, Numero 6 si ribella ai tentativi dei suoi rapitori di piegare la sua volontà e tenta con tenacia sia la fuga, sia d’infrangere i segreti che lo circondano.
Di grande impatto visivo i dispositivi che proteggono i confini del Villaggio e che impediscono la fuga ai suoi abitanti: i Rover, grandi palloni, in grado di seguire i movimenti di eventuali fuggiaschi, e di bloccarli “ingoiandoli” al loro interno. La sigla iniziale riassume tutti questi temi e mostra un Rover in azione.
In Italia la serie venne trasmessa in maniera disordinata con 6 episodi (in una sequenza arbitraria) andati in onda nel 1974 e i restanti 11 episodi, sempre in ordine sparso, trasmessi tra il 1980 e il 1981.
La sesta puntata della serie ha un titolo che a noi interessa: “Checkmate”, tradotto in italiano con “Regina, torre, pedina / Scaccomatto”, durante il quale Numero 6 partecipa ad una partita a scacchi viventi che ha come protagonisti gli abitanti del posto (immagine di apertura).

Il “Villaggio” è in realtà il paesino di Portmeirion, nel Galles del Nord, al centro del quale tutt’oggi campeggia una grande scacchiera.

Usando il tema del “Prigioniero” e dei suoi vani tentativi di fuga, ho trovato questo studio di Mikhail Mikhailov, nel quale l’Alfiere nero sembra, a tutti gli effetti, il nostro Numero 6 che non riesce a liberarsi dell’assillante Rover-Alfiere bianco.
Mikhail Mikhailov
Shakhmaty v SSSR, 1950
Il Bianco muove e patta
La serie si concluse senza risolvere molte delle domande che hanno costituito l’asse portante degli episodi, ma quel che si capisce è che il nostro protagonista riesce infine a fuggire dal Villaggio.
Ecco quindi un altro studio, di Harry Rombach, dove il nostro Alfiere bianco riesce a superare le difese dell’Alfiere nero e a vincere la sfida!
Harry Rombach
Canadian Chess Chat, 1966
Il Bianco muove e vince
