(del MI Federico Manca)
Si sa che nessuna partita è mai stata salvata con l’abbandono. Anche nelle posizioni più disperate si possono celare idee nascoste. Ecco una breve carrellata di esempi.
Luik – Hindre
Tallinn (EST), 28 novembre 1955 (Commenti del MI Federico Manca)
Nesis – Kolker
1979 (Commenti del MI Federico Manca)
G. Kasparian
Studio del 1937 (Commenti del MI Federico Manca)
Ed ecco un esempio tratto dalla mia carriera scacchistica. In questa posizione capitatami contro Loris Pini (un forte maestro dell’epoca) al campionato del circolo scacchistico di Padova. La mossa era al Bianco ed ero sul punto di abbandonare.
Loris Pini – Federico Manca
Padova, 1980 (Commenti del MI Federico Manca)
La morale di tutto questo? Non abbandonate troppo presto! Gli scacchi sono un gioco pieno di risorse.
Federico Manca è nato a Padova nel 1969. Ha iniziato a giocare a 8 anni, diventando Maestro nel 1988 e Maestro Internazionale nel 1990. Ha conquistato la medaglia di Bronzo come Riserva alle olimpiadi di Novi Sad del 1990 con 8 su 10. Nello stesso anno è arrivato secondo nel campionato italiano assoluto e ha vinto il Memorial Flesch in Ungheria.
Attualmente si occupa di didattica scacchistica seguendo molti dei migliori talenti italiani. Ha Fondato insieme ad Alessandro Franco la scuola di scacchi “Federico Manca”, che adesso si chiama “Next Chess Level”. É inoltre autore del libro “L’Alapin per il giocatore di circolo” (2020)
bell’articolo Maestro, molto interessante. Un argomento che vorrei trattasse è quello delle debolezze non sfruttabili, con qualche esempio che ci fa vedere come i GM affrontano tali situazioni, grazie.
bell’articolo Maestro, molto interessante. Un argomento che vorrei trattasse è quello delle debolezze non sfruttabili, con qualche esempio che ci fa vedere come i GM affrontano tali situazioni, grazie.