Il giocatore con i bianchi
John Lennon e Yoko Ono, entrambi con i pezzi bianchi
(Fabio Lotti)
Per cercare di sorridere su noi stessi…
Il giocatore con i bianchi I
La partita doveva ancora incominciare quando una improvvisa esultanza esplose nell’esercito dei neri. I pedoni si abbracciavano fra di loro cantando a squarciagola, i Cavalli saltavano nitrendo a tutto spiano, gli Alfieri scorrazzavano anche per lungo e per traverso insieme alle Torri, il Re e la Regina infiorettavano balli di ogni tipo dal classico tango, alla mazurca, alla rumba, alla samba brasiliana. E poi giù fuochi d’artificio, brindisi, risate e sghignazzate a non finire…
Il che colpì non poco l’esercito dei bianchi e tutti insospettiti andarono a chiedere al loro Re che cosa stesse accadendo “Sire, perché i nostri avversari sono così felici?”. Il Re si alzò a fatica dal suo scranno e, pallido in volto, tenendo per mano una Regina altrettanto pallida, rispose con una voce tremante “Hanno saputo… chi è il giocatore… che guiderà i nostri colori”. Silenzio. Poi ancora tutti all’unisono “E allora chi ci guiderà?”. Il Re, con uno sforzo sovrumano per non piangere, sillabò barcollando “Fa…bio Lot…ti”.
P.S.: Un po’ di autoironia fa sempre bene.

Il giocatore con i bianchi II
Qualcosa di grave turbava l’esercito dei neri. Un’atmosfera infernale densa di dolore sembrava fosse scesa su di loro. I pedoni invocavano il Signore flagellandosi a vicenda, i Cavalli imbizzarriti scalciavano e nitrivano, le Torri urlavano disperate con gli occhi al cielo, gli Alfieri erano fissi, immobili come pietrificati mentre il Re e la Regina si abbracciavano di continuo piangendo.
Il che colpì non poco l’esercito dei bianchi e tutti meravigliati andarono a chiedere al loro Re che cosa stesse accadendo “Sire, perché i nostri avversari sono così disperati?”. Il Re si alzò dallo scranno e, insieme alla Regina e ad una coppa di champagne che stavano bevendo, con un sorriso smagliante esclamò “Hanno saputo chi sarà il nostro conduttore!”. Allora tutti all’unisono “Chi sarà?”. E il Re, saltellando di gioia con la consorte, gridò a squarciagola “Sarà Fabio Lotti!”.
P.S.: Ma fa bene anche un po’ di autoesaltazione…
Fabio Lotti è nato a Poggibonsi (Siena) nel 1946. Laureato in Materie Letterarie, è Maestro per corrispondenza e collaboratore di riviste scacchistiche specializzate. Ha pubblicato vari testi teorici, tra i quali “Il Dragone italiano“, “Gambetti per vincere” e “Guida pratica alle aperture“.
Viva Fabio
Molto divertente,bravo babbo!!