Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

La straordinaria forza dell’Alfiere sulla grande diagonale aperta

(Topatsius)
Un giorno di molti anni fa un allievo chiese al suo maestro di Vilnius di mostrare un esempio della forza di un Alfiere piazzato sulla “grande diagonale” quando questa è completamente aperta. E il maestro ci presentò questa partita.

Honfi – Lokvenc
Olimpiadi di Varna 1962


Il perdente di questa partita era il maestro internazionale austriaco Josef Lokvenc (1899-1974), il vincitore il maestro internazionale ungherese Karoly Honfi (1930-1996).

Karoly Honfi

Honfi non ebbe la soddisfazione di vedersi assegnato quel titolo di GM che gli fu riconosciuto soltanto postumo e che in vita non raggiunse soltanto per sfortuna, oltre che per le regole di quegli anni e pure per certe sue caratteristiche. Honfi fu un giocatore d’attacco senza mezze misure, per lui contava soltanto la bellezza del gioco ed era costantemente alla ricerca, come in questa partita, di tratti spettacolari quali 18.Cd5!, sicché poteva battere chiunque ma pure perdere (come purtroppo gli accadeva) con gli ultimi in classifica. Si scrisse che questo suo atteggiamento romantico negli scacchi era dovuto in parte all’influenza dell’attività sportiva del padre (che era un ginnasta) e in parte al fatto che non fu mai seguito, da giovane, da nessun maestro. Iniziava sempre le sue partite con 1.e4.

Honfi vinse comunque diversi tornei: Montecarlo, Kecskemét (2 volte), Timisoara, Lussemburgo, Berna, Baden Baden, Pecs e Zrenjamin. Ma diede filo da torcere anche in grandi tornei, come dimostrano alcuni piazzamenti: 3° a Wijk aan Zee nel 1969 e 1970, 3° a Mosca nel 1970. Partecipò a 5 Campionati europei fra il 1961 e il 1977 e a 10 finali di Campionato ungherese. Giunse sempre fra i primi 10 nei tre Campionati del mondo senior cui prese parte (1991, 1992 e 1993). In Italia qualcuno forse lo ricorda nel torneo di Enrico Paoli a Reggio Emilia sia nel 1962 (quando giunse 2°) sia nel 1967. Molto apprezzato è stato anche il suo costante impegno come allenatore: tra coloro che lavorarono con lui ricordo nomi noti quali il GM Peter Lukacs, il M.I. Attila Schneider e la candidata al titolo mondiale femminile Zsuzsa Veroci.

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