Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Quanti matti in 21!

Il Bianco muove e matta in 21 mosse

(Riccardo Moneta)
Sta ancora piovendo. Ma stasera finalmente fa un pochino meno freddo, anzi fa quasi caldo: la temperatura interna è salita fino a 21 gradi e sono le 21 di sera del 21 di gennaio (o febbraio, è lo stesso …). Ma non mi fido molto né del mio vecchissimo termometro al mercurio né del mio orologio e neppure addirittura del mio calendario, che è ancora (roba da matti!) quello del 2021 (non lo cambio da anni per scaramanzia perché il 2021 fu un anno fortunato).

Avrei voluto oggi preparare un articolo sulla storia degli scacchi in Grecia e nella Macedonia del Nord, ma ho fatto tardi anche per colpa ( … o meglio, merito) della zia Silvana che ha voluto intrattenermi al telefono un po’ a lungo intorno al capitolo 21 del Vangelo di Giovanni, che, con tutto il massimo rispetto, non è un tema dei più adatti, in verità, al nostro Blog.

Per fortuna mi è appena giunto (che coincidenza!) sul gruppo Whatsapp dei redattori del Blog un messaggio giratoci da Uberto con il diagramma, che vedete sotto il titolo, con la scritta: “matto in 21” e la didascalia “vi assicuro che non è difficile … una volta trovata l’idea”. Interessante. Ve lo ripresento di nuovo qui per maggiore chiarezza:

D. Shahinyan, 2026: il Bianco muove e matta in 21 mosse

Chi trova la soluzione è pregato di indicarla qui sotto nello spazio riservato ai ‘commenti’: le soluzioni esatte avranno come premio la lettura gratuita dei prossimi … 21 post di Uberto! Datevi pertanto da fare.

Scorrendo invece sui vari siti di scacchi, ho contemporaneamente deciso di dare un’occhiatina a ciò che stava succedendo stasera nei due tornei principali di Wijk aan Zee, benché immaginassi che a quest’ora quasi tutte le partite fossero già terminate. In realtà erano ancora impegnati nel torneo ‘Challengers’ il G.M. spagnolo (ex russo) Daniil Yuffa e il M.F. indiano Vedant Panesar, in un non semplice finale (ovviamente in zeitnot) di alfieri uguali con due pedoni del Bianco contro uno del Nero.

Il Bianco, a seguito di 90… h3, sta per giocare il tratto numero 91, in questa posizione:

Daniil Yuffa – Vedant Panesar, Wijk aan Zee 2026

Yuffa muove …

Il motore improvvisamente recita adesso: ‘parità’. Gli scacchi sono davvero un bel gioco, eh … dove tutto cambia in un batter d’ali senza quasi che ce ne accorgiamo.

Leggo un altro messaggio di Uberto: “Forse non hanno studiato bene il Centurini …”

Ha sicuramente ragione, ma dai, poverini, lo zeitnot è determinante in casi come questo. La commedia comunque finisce patta al tratto n. 139 (una specie di 5 set e 4 ore e trenta nel tennis), ma soltanto dopo una serie notevolissima di alterni colpi di scena; potete divertirvi, se vi va, e analizzare, se vi va, la partita intera qui:


Siccome a questo punto non voglio tediarvi o rovinarvi la serata presentandovi una mia partita persa in 21 mosse sempre di 21 gennaio (o febbraio …) ma del 1981, ecco che chiudo questo rapido post con un simpatico studio del grande Leonid (Karl) Kubbel, stavolta del 1921.

L. Kubbel, 1921, il Bianco muove e vince


Chiudo perché si son fatte quasi le 22,00, i matti sono quasi tutti rientrati nelle loro case e il mio minestrone si sta raffreddando.

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