Se studi Reti non arretri (1)
(Topatsius)
Coraggio, proviamolo a ripeterlo tre volte! Se studi Reti non arretri … se studi Reti non arretri … se studi Reti non arretri! Scherzi a parte, se arrivate fino in fondo a leggere questo interminabile post avrete un bonus per una lettura gratuita dei miei prossimi 15 post e per tutti quelli già pubblicati su questo ineguagliabile Blog.
Altri scherzi a parte, godiamoci questa partitina di Richard Reti (1889-1929), giocata in prima scacchiera del match Cecoslovacchia-Argentina alle Olimpiadi londinesi del 1927. Guardate come si può vincere in sole 17 mosse e dopo aver cambiato le Donne dopo appena 7 mosse, senza che apparentemente il vostro avversario commetta gravi errori.
Reti – Grau
Londra, Olimpiadi 1927
Una lezione durissima da digerire: si perde, quasi da principianti (e Grau di certo non lo era) in 17 mosse senza essere stati vittima di nessuna particolare combinazione o invenzione! Dal nulla, e dopo il cambio delle Donne, è emersa una posizione vinta per il Bianco. Altra curiosità: esiste un’altra partita vinta da Reti a Grau in appena 17 mosse, giocata tre anni prima a Buenos Aires, e ne parleremo in altro post.
Ecco ciò che scriveva Reti nel suo (1922) “Nuove idee negli scacchi”: “Scopo principale di questa mia opera non è di insegnare combinazioni perfette, ma quello di formulare tutte quelle osservazioni che si riferiscono al miglioramento ed all’evoluzione dell’intelligenza scacchistica e che determinano la scelta delle mosse migliori nel gioco degli scacchi. Il metodo di gioco che non si basa sul calcolo preliminare di seguiti di mosse è conosciuto come “gioco di posizione”.
Un suggerimento che proviene da questa partita? Non cambiate troppo presto le Donne perché i pezzi del vostro avversario saranno più liberi di travolgere le vostre inadeguate difese!