Uno Scacchista *Edizione 10 Anni*

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Il mondiale femminile (2): dominio sovietico negli anni ’50 con Bykova e Rubtsova

(Adolivio Capece)
Dopo il torneo mondiale del 1950 la FIDE diramò le nuove regole per i successivi campionati, istituendo, come per il mondiale maschile, una trafila che partiva dai cosiddetti tornei ‘zonali‘, proseguiva con il torneo “interzonale” e finiva con il Torneo delle Candidate, la cui vincitrice aveva il diritto di sfidare la campionessa in carica.

L’unica differenza stava nel numero delle partite da giocare, che per il mondiale femminile venne limitato a 14 (sarà portato a 16 dopo il 1970).

Di conseguenza nel 1953 la Rudenko fu chiamata alla prima difesa del titolo con la vincitrice del Torneo delle Candidate, la sovietica Elisaveta Bykova (4.11.1913 Bogolyubovo – 8.3.1989 Mosca), che era stata la terza classificata nel 1950. Il match si svolse a Leningrado (San Pietroburgo) nell’estate del 1953, appunto sulla distanza delle 14 partite.
Bykova vinse per 7 a 5 con 2 patte e così a quarant’anni divenne la nuova campionessa del mondo.

Questo l’andamento del match:

Campionato mondiale femminile (Leningrado, 15 agosto – 20 settembre 1953)
Bykova – Rudenko 8-6 (+7 =2 -5)

Rudenko vinse 2 le prime due partite, poi ne perse due e ne perse altre 2 dopo una patta. Si ebbe ancora una patta, poi Rudenko vinse due volte riportandosi in parità, ma Bykova vinse di nuovo due partite.
La tredicesima fu appannaggio della Rudenko, che nell’ultima (sul 6 a 7), dovendo vincere per forza, sbagliò e perse.


Elisaveta Ivanovna Bykova

Elisaveta Ivanovna Bykova, sovietica, fu campionessa del mondo tra le donne dal 1953 al 1956 e dal 1958 al 1962.
Nacque nel 1913 in una famiglia di contadini della regione di Vladimir e si dedicò attivamente per tutta la vita alla promozione degli scacchi, ad esempio tenendo simultanee negli ospedali. Da giovane coltivò anche altri interessi: praticò pattinaggio artistico e pattinaggio su ghiaccio, giocò a tennis e si iscrisse persino a un motoclub.

Descritta come una giocatrice-lavoratrice, dominò la scena scacchistica femminile sovietica nel dopoguerra, ma aveva già nel 1938 vinto il campionato di Mosca.
Fu la prima donna a ottenere il titolo di Maestro sovietico; vinse tre volte il campionato sovietico femminile (1947, 1948, 1950).
Fu nominata Maestro Internazionale Femminile (WIM) nel 1950 e Grande Maestro Femminile (WGM) nel 1976.

Nota per il suo stile diligente e tenace, è stata anche autrice di libri di scacchi: Bykova ha contribuito notevolmente alla diffusione degli scacchi, scrivendo sul gioco e sulla storia delle scacchiste sovietiche.
Laureata all’Istituto Minerario di Leningrado, lavorò come ingegnere in una grande tipografia di Mosca e ne divenne in seguito dirigente.
Nel 1952 vinse il Torneo delle Candidate organizzato a Mosca tra ottobre e novembre; 16 giocatrici, concluse con 11.5 su 15, un punto di vantaggio sulla connazionale Olga  Ignjatijeva e sull’olandese Heemskerk.
Dopo aver conquistato il titolo mondiale nel 1953 sconfiggendo Ljudmylla Rudenko, perse il titolo nel 1956 contro Olga Rubtsova, ma lo riconquistò (come vedremo più avanti) nel 1958 (8,5 a 5,5).
Ha ceduto definitivamente il titolo nel 1962 sconfitta da Nona Gaprindashvili.

Come si arrivò al Mondiale del 1956?

Il Torneo delle Candidate si svolse a Mosca nell’ottobre del 1955, con 20 giocatrici e fu vinto dalla sovietica Olga Rubtsova (1909 – 1994) con 15 punti su 19, mezzo punto avanti ad un’altra sovietica, Larissa Volpert, che aveva concluso imbattuta.
Rubtsova era stata la prima campionessa dell’Urss nel 1931. Nel campionato del Mondo femminile del 1949-50 era arrivata seconda.

All’epoca il regolamento della FIDE (unificato a quello maschile) prevedeva che in caso di sconfitta della campionessa il mondiale successivo sarebbe stato un match a tre: la campionessa in carica (Bykova), l’ex campionessa sconfitta (Rudenko) e la vincitrice del Torneo delle Candidate (Rubtsova); questa regola fu poi cambiata dal Congresso FIDE che si svolse a fine agosto del 1956 proprio mentre era in corso il match femminile: venne inserito il diritto alla rivincita per il campione sconfitto.

Il triangolare si svolse a Mosca tra agosto e settembre del 1956; ciascuna giocatrice affrontò le altre due per otto volte.
La classifica finale registrò il successo della Rubtsova con 10 punti, seconda Bykova con 9.5, mentre la Rudenko chiuse lontana con 4.5.


Olga Rubtsova

Olga Rubtsova nacque il 20 agosto 1909 a Mosca.
Laureata come ingegnere metallurgico al Politecnico di Mosca. Madre di cinque figli. Forse non tutti sanno che uno di questi 5 figli è stata Elena Fatalibekova (che sposò Alexander Fatalibekov, noto psicologo), tra le più forti giocatrici al mondo negli anni ’70. Una curiosità: Fatalibekova e la mamma Rubtsova presero parte insieme, nel 1965, alla finale del campionato assoluto sovietico.
Il suo primo insegnante di scacchi fu il padre, Nikolai Rubzov, un noto scienziato e anche un discreto giocatore che in gioventù aveva affrontato diverse volte lo stesso Alekhine.
Rubtsova divenne Grande Maestra Internazionale nel 1976. Era stata la prima campionessa femminile dell’URSS, vincendo il torneo nel 1931. Si classificò seconda al Campionato del Mondo femminile del 1950, a un solo punto da Ludmila Rudenko.
Vinse il IV Campionato del Mondo femminile nel 1956, quando aveva già 47 anni. Nel 1957 vinse con l’URSS la prima Olimpiade di scacchi, giocando in prima scacchiera.

Perse il titolo nel mondiale del 1958 contro Elizaveta Bykova, mondiale che ebbe un particolare svolgimento. Dopo sei partite, la campionessa era in vantaggio con un margine significativo di 4-2, ma poi fu colpita da una crisi e perse sei partite di fila, un record per tutti i campionati mondiali di scacchi mai disputati. Bykova vinse il match 8,5-5,5.
Da quel momento Olga Rubtsova si dedicò esclusivamente al gioco per corrispondenza. Rubtsova fu la prima campionessa del mondo di scacchi per corrispondenza nel 1971 e si classificò seconda nel 1977, perdendo allo spareggio contro Lora Jakovleva. È l’unica scacchista ad essere diventata campionessa del mondo sia nel gioco a tavolino che in quello per corrispondenza. Forse un record ineguagliato.
Fra il 1927 e il 1967 partecipò a 20 campionati sovietici, vincendone tre (1931, 1937 e 1949). Morì il 13 dicembre 1994.
Una sua partita:

Huguet – Rubtsova
Plovdiv 1959


Il ritorno di Bykova

Si è detto di come, dato il cambio del regolamento, la Bykova, come campionessa uscente nel 1956, avesse avuto diritto al match di rivincita, che venne disputato nel febbraio del 1958. Si è detto anche delle 6 sconfitte consecutive della Rubtsova: a titolo matematicamente riconquistato, la Bykova perse il penultimo incontro di quel match e pattò l’ultimo, concludendo con il punteggio di 8 e mezzo a 5 e mezzo.

Tra fine 1959 e inizio 1960 a Mosca Elisaveta Bykova difese vittoriosamente il titolo contro la nuova sfidante, Kira Zvorikina (che aveva vinto il Torneo delle Candidate giocato a Plovdiv nel maggio 1959 con 15 partecipanti), battendola nettamente per 6 a 2 con 5 patte.
Eppure la quarantenne Zvorikina non era arrivata per caso a quella finale mondiale: aveva già vinto tre campionati sovietici (dei 20 in tutto cui avrebbe preso parte) ed era nota per i suoi coraggiosi e spesso spettacolari sacrifici.
Kira Zvorikina, allieva di Furman e Boleslavsky, deceduta nel 2014 poco prima di compiere i 95 anni, era cugina di Vladimir Koz’mich Zvorykin, noto come il padre della televisione russa, ed era moglie del ben noto G.M. Alexei Suetin.

Ecco una partita da quel mondiale:

K.Zvorikina – E.Bykova
Mosca, 1959

Nel 1962 nuova difesa del titolo di Bykova contro la ventenne georgiana Nona Gaprindashvili, che aveva vinto imbattuta il Torneo delle Candidate giocato a Vrnjacka Banja tra ottobre e novembre 1961 con 17 partecipanti e che si presentò alla sfida mondiale in piena forma. Tra le due c’erano quasi trent’anni di differenza e per l’anziana campionessa non ci fu nulla da fare: venne sconfitta nettamente, 7 a 0 e 4 patte.
Dopo quasi dieci anni dalla prima conquista del titolo, la Bykova diede così addio alla corona mondiale; avrebbe riprovato a giocare tra le Candidate due anni dopo, ma senza fortuna.

Eccovi un breve riepilogo dei mondiali di cui abbiamo parlato in questi due articoli:


1949-50 Mosca Rudenko (in torneo con punti 11,5 su 15)
1953 Leningrado Bykova (batte Rudenko 7 a 5 con 2 patte)
1956 Mosca Rubtsova (triangolare, punti 10 su 16)
1958 Mosca Bykova (batte Rubtsova 7 a 4 con 3 patte)
1959-60 Mosca Bykova (batte Zvorikina 6 a 2 con 5 patte)
1962 Mosca Gaprindashvili (batte Bykova 7 a 0 con 4 patte)

La curiosità

Dopo la sconfitta della Bykova nel 1962 passarono quasi 50 anni prima che una giocatrice russa vincesse di nuovo il titolo mondiale femminile.
Il merito fu di Alexandra Kosteniuk che, come molti lettori ricorderanno, è stata la ‘madrina’ delle Olimpiadi degli Scacchi di Torino 2006.
La Kosteniuk, nata a Perm e mamma di una bella bambina di nome Francesca Maria, ha vinto il titolo iridato nel 2008 battendo in finale a Nalchik la quindicenne Hou Yifan, astro nascente dello scacchismo cinese.
Quel Mondiale era stato giocato con la formula della eliminazione diretta, con 64 giocatrici al via, ma tutto questo fa parte di un’altra storia, quella degli scacchi dell’epoca moderna.

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