L’ultima della FIDE: Elo classico guadagnato con partite online
(Uberto Delprato)
In questa settimana di caldo asfissiante, ci mancava solo la FIDE, con la sua bizzarra idea di sperimentare una modalità di acquisizione del punteggio ufficiale Rapid e Blitz giocando partite … on line! Con una notizia pubblicata il 23 giugno, la FIDE ha infatti annunciato l’inizio di una pubblica consultazione per definire le regole di una imminente sperimentazione che verrà effettuata in collaborazione con la società World Chess, già organizzatrice di due cicli mondiali e partner commerciale ufficiale della FIDE.
Se il titolo “FIDE and World Chess Agree to Test a First Over-the-Board Official Rating, Earned Online” (“La FIDE e la World Chess concordano di testare un primo sistema di punteggio ufficiale per le partite a scacchi, ottenibile online“) può sembrare non troppo chiaro, vediamo il meccanismo per come viene descritto.
Come prima cosa, viene indicato che questa proposta si applica solamente per l’acquisizione del primo punteggio Elo per partite a cadenza Rapid o Blitz (non è specificato il tempo a disposizione né l’incremento) giocate sulla piattaforma ufficiale della FIDE (worldchess.com). Un giocatore, che non abbia già un punteggio Elo Rapid o Blitz, dovrà giocare un numero “congruo” (ma non specificato) di partite di cui “un minimo” in tornei organizzati dalla FIDE (ma non è specificato in che percentuale).
A questo punto, le partite giocate verranno sottoposte a un controllo anti-cheating (usando “un sistema di rilevamento a più livelli, appositamente sviluppato per questo programma” [NdA: non vengono offerti dettagli]) e i risultati, se approvati, verranno tradotti da uno specifico algoritmo nel punteggio Elo. Questo coefficiente “viene stabilito da specialisti, ricalibrato ogni sei mesi sulla base di ampi gruppi di giocatori e approvato dalla FIDE.“: insomma ancora non è definito come i risultati diventeranno punteggio Elo né sulla base di cosa tale algoritmo verrebbe “ricalibrato”.

Segue poi un’affermazione che smentisce quanto detto sul fatto che solo il punteggio di ingresso potrà essere guadagnato con partite online: “Il punteggio ha un limite massimo fisso, attualmente proposto a 1.800. Al di sopra di tale limite, i punteggi vengono guadagnati giocando a tavolino, come oggi. I giocatori potranno convertire il proprio punteggio in un punteggio valido per le partite a tavolino una volta all’anno, previa consultazione con la community e i professionisti del settore.” Impossibile capire come questa eventuale “conversione” dovrebbe avvenire, né come la community potrebbe avere un ruolo in tutto ciò.
Sinceramente, a me sembra tutto talmente confuso e poco consolidato che questo annuncio poteva tranquillamente qualificarsi come un “pesce d’aprile”. Invece FIDE e WorldChess hanno rinforzato il messaggio con dichiarazioni del presidente FIDE Arkady Dvorkovich e del CEO di WorldChess Ilya Merenzon.
Non so davvero come interpretare questa iniziativa, se come un goffo tentativo di sostenere la ricandidatura di Dvorkovich alla presidenza FIDE, se come un onesto tentativo di dare accesso al punteggio FIDE a molti giocatori che oggi giocano solamente online (con evidenti ricadute economiche sulla piattaforma di gioco della FIDE e del numero di tesseramenti che sarebbero raccolti) o se semplicemente una stupidaggine che creerà confusione e illusioni.
Quello che sembra certo è che la FIDE e World Chess hanno intenzione di avviare la sperimentazione a luglio, dopo aver raccolto i risultati di una consultazione aperta con professionisti ed appassionati. Si può contribuire con commenti accedendo alla pagina https://worldchess.com/convert-online-rating-to-otb. Se volete dire la vostra sul concetto, sulle modalità di applicazione e sui coefficienti di conversione dell’algoritmo, potete farlo usando il form messo a disposizione.
La sperimentazione è annunciata della durata di due anni, sufficienti forse a verificare il funzionamento del tutto ma sicuramente a creare punteggi Elo “qualsiasi” che poi rimarranno: altro che sperimentazione temporanea. Probabilmente il numero di appassionati che traghetteranno da chess[dot]com alla piattaforma FIDE in cerca di un punteggio Elo ufficiale non saranno molti, ma intanto un altro pilastro dell’edificio scacchistico mondiale (il punteggio Elo con tutti i suoi pregi e difetti) subirà un attentato alle fondamenta.
Se giocare online equivale a giocare alla scacchiera, tutto comincia ad essere possibile e la credibilità dell’Elo scenderà ancora di più. Tutto ciò per un po’ di tesserati in più, FIDE?
Sempre peggio .. una deriva in ogni dove, ovunque, una perdita di senso, memoria, decenza che butta giù .
E chi lo ha detto?
Ci sono tante persone che vivono un ambienti isolati, lontani dai circuiti, e che vengono tagliate fuori.
Vai a fare tornei se abiti a Crotone, a Canicattì, nell’entroterra siciliano o in Sardegna.
Valutando l’elo online si offre una (parziale) soluzione e uno può capire se ha del talento e se ne vale la pena di investire su stesso e lanciarsi andando a competere nei vari tornei (e quindi spendendo un sacco di soldi).
Gli scacchi sono troppo elitari e riservati a coloro che possono permettersi di spendere.
Onestamente definire gli scacchi come “elitari” mi sembra esagerato. Non c’è barriera di ingresso in termini di attrezzatura, si può giocare con chiunque, esiste una quantità di informazioni e materiale online praticamente infinito…
Poi esiste l’attività competitiva che necessariamente richiede di andare fisicamente nei circoli o nelle sedi dei tornei (e ce ne sono davvero un numero enorme in ogni parte d’Italia). Questa attività fa accedere ad un tipo di punteggio specifico per il gioco a tavolino, mentre esistono altri punteggi per il gioco online (sia della FIDE, sia delle piattaforme commerciali) che sono un indicatore della forza di gioco. Perché mischiare le due cose?
Buongiorno, onestamente parlo da giocatore (sia online che a tavolino, oltre che istruttore e arbitro) e posso assicurarvi che volendo si possono fare anche tornei in posti come il centro Sicilia o altro (quest’ anno parteciperò nuovamente al Festival di Caltanissetta dal 11 al 13 settembre). In merito all’iniziativa della FIDE, ho i miei dubbi che riesca a ottenere il risultato auspicato. Confermo (qualora c’è ne fosse ancora bisogno) che molti hanno iniziato e imparato a giocare in rete e oggigiorno i circoli non sono più (purtroppo?) l’ unico luogo in cui si può giocare. Personalmente non ho alcun problema a spostarmi per giocare dal vivo, perché confermo che il gioco dal vivo ha una maggiore valenza didattica rispetto a quello online.
Si per nn parlare delle partite truccate che aumenteranno….
Basta farlo anche con poche mosse e nessuno se ne accorge….che cavolata