Uno Scacchista *Edizione 10 Anni*

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Quando con una telefonata mi qualificai al Campionato Italiano per corrispondenza

(Antonio Felice)
Immagino, che a molti di voi lettori sia capitato almeno una volta di imbattervi nel famoso spot pubblicitario della telefonata che allunga la vita. A volte nella vita accade che una telefonata può cambiare realmente la vita, nel mio caso ha cambiato la mia vita di scacchista del gioco per corrispondenza. Questo è il racconto.

Verso la fine degli anni novanta del secolo scorso sono stato un attivo giocatore per corrispondenza iscritto all’Associazione Scacchistica Italiana Giocatori per Corrispondenza (A.S.I.G.C.), avevo vinto diversi tornei ma non ricevevo più i premi. Era successo che il consigliere incaricato dell’invio dei premi si era dimesso e mi era stato segnalato di contattare Marco Caressa, che allora non conoscevo, ma che poi ho conosciuto di persona quando ci siamo incontrati in successivi Consigli Direttivi a cui ho partecipato.

Consiglio direttivo ASIGC Massa Marittima 2004, Io sono il terzo da sinistra in piedi, Marco Caressa è il primo a destra in ginocchio.
(Fotografia dell’archivio personale dell’autore)

Quindi telefono a Caressa e dopo le rispettive presentazioni, gli indico i tornei vinti e i premi previsti. A questo punto succede l’imprevisto, Marco mi chiede a bruciapelo perchè non ho mai fatto domanda di iscrizione ad una semifinale del campionato italiano, io di rimando gli rispondo che gioco per passatempo e che comunque pensavo di avere un punteggio Elo troppo basso per poter sperare che la mia richiesta venisse accettata. Ma Marco insiste e mi convince a provarci. Faccio la mia richiesta e rimango in attesa senza molte speranze …

Invece succede che, nonostante un Elo ASIGC basso, a quel tempo 2233, questo mi è sufficiente per accedere alla semifinale. Questo era il mio primo torneo di una certa importanza e le aspettative erano di fare una figura dignitosa, senza pensare certo alla conquista dei primi due posti che davano l’accesso alla finalissima. Invece pur partendo con un punteggio che mi faceva partire come decimo su undici accade che arrivai, senza nessuna sconfitta, al secondo posto e quindi qualificato per la finale del 53° Campionato Italiano.

Classifica del 53° Campionato Italiano Assoluto – Semifinale D
(Fotografia dell’archivio personale dell’autore)

A questo punto, in attesa di sapere quale sarebbe stato il campo dei partecipanti, comincio la preparazione scegliendo un ventaglio di varianti da poter giocare sia con il bianco che con il nero.

Quando poi mi arriva la convocazione con i partecipanti, confesso che di primo acchito avevo pensato di rinunciare, questi erano i partecipanti:

  1. Ettore D’Adamo Grande Maestro Elo 2579 e campione Europeo in carica
  2. Giampietro Calzolari Maestro Internazionale Senior Elo 2528
  3. Enrico Borroni Maestro Internazionale Senior Elo 2496
  4. Mattia Mario Boccia Maestro Internazionale Senior Elo 2472
  5. Giorgio Baiocchi Maestro Internazionale Elo 2472
  6. Umberto Pannillo Maestro Senior Elo 2453
  7. Giorgio Gerola Maestro Senior Elo 2440
  8. Alberto Colombo Maestro internazionale Elo 2420
  9. Mario Versili Maestro Senior Elo 2402
  10. Giuseppe Tarascio Maestro Elo 2367
  11. Riccardo Marini Maestro Elo 2333
  12. Mario Puzone Maestro Elo 2325
  13. Walter Raveggi Maestro Elo 2321
  14. Lucio Mauro Maestro Elo 2296
  15. Antonio Felice Maestro Elo 2247

Come si vede ero all’ultima posizione del tabellone. Però evidentemente la mia preparazione si è rivelata efficace, perchè alla fine la classifica è stata la seguente:

Classifica del 53° Campionato Italiano Assoluto – Semifinale D
(Fotografia dell’archivio personale dell’autore)

La mia più importante prestazione “telescacchistica”, giocare una semifinale e una finale, per un totale di 24 partite senza neanche una sconfitta pur partendo con un Elo bassissimo rispetto a tutti gli altri partecipanti, beh fu una grande soddisfazione. Dopo questi due tornei il mio punteggio Elo salì a 2372. Quello che però devo dirvi che quei 5 anni di intensa attività ad alto livello contribuirono non poco ad aumentare la mia forza di gioco, specialmente nel gioco veloce, visto che avevo smesso di giocare a tavolino.

Un’ottima preparazione delle aperture, nel gioco lampo ti fa guadagnare un sacco di tempo. Approfondite analisi del centro partita, con un’attenta scelta del passaggio ai finali, offre delle posizioni con una più alta probabilità di vittoria. Proprio questo mi portò 11 anni dopo al seguente titolo nel gioco lampo.

Diploma FIDE Arena International Master di Antonio Felice

E ritornando al titolo dell’articolo tutto questo grazie ad una telefonata. Voglio concludere con una foto sempre tratta dal Consiglio Direttivo dell’ASIGC di Massa Marittima 2004 perchè mi ricorda momenti molto piacevoli, le mie maratone lampo con l’amico Sante Giuliani, Grande Maestro ASIGC nonché 3° classificato nel 25° Campionato del Mondo.

Match lampo tra il sottoscritto a sinistra e l’amico Sante Giuliani
(Fotografia dell’archivio personale dell’autore)

Di tutto questo non ringrazierò mai abbastanza quella telefonata, e in special modo chi ha risposto, Marco Caressa.


Antonio Felice, nato a Ravenna nel 1956, vive a Firenze. Impara il gioco durante il match Spassky-Fischer del 1972. Dal 1978 si dedica agli scacchi a tavolino conquistando la Prima Categoria Nazionale poi, per motivi di lavoro, passa al gioco per corrispondenza ottenendo il titolo di Maestro e nella Finale del 53° Campionato Italiano ASIGC si classifica 4° assoluto imbattuto. E’ un collezionista di oltre mille volumi. Gioca on line e dal 2016 è Maestro Internazionale Arena, titolo rilasciato dalla FIDE.

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