Momento critico? Solo se il calcolo è preciso!
GM Aleksej Aleksandrov
(GM Herminio Herraiz Hidalgo)
Oggi parleremo di concetti, interpretazioni, sfruttamento delle debolezze, attenzione alle risorse dell’avversario e precisione! Lo faremo nel momento di una partita dove ci potrebbe essere un seguito decisivo, insomma un momento cruciale. Partiremo da una posizione di mediogioco avanzato e analizzeremo quale potrebbe essere il modo migliore di proseguire per il Bianco. La precisione sarà fondamentale per dimostrare il suo possibile vantaggio.
Questa è la posizione dopo la 17ª mossa del Nero nella partita tra il GM bielorusso Aleksej Aleksandrov (Bianco) e il GM indiano Aaryan Varshney, giocata nel recente “Guba Open 2026” dedicato alla memoria di Gudrat Ismayilov nella città di Guba, Azerbaijan.
Il primo dettaglio importante che notiamo è l’interazione tra i pezzi, nello specifico il possibile cambio delle Donne. Il Bianco potrebbe prendere in considerazione l’idea di cambiarle per entrare in un finale “apparentemente” vantaggioso (dopotutto, i pezzi del Bianco sembrano più attivi).
Per questo motivo, il Bianco deve esaminare più a fondo la posizione iniziale e individuare due dettagli favorevoli che potrebbero fruttare un vantaggio:
- Il cavallo nero è sovraccarico.
- La lunga diagonale bianca h1-a8 mette in luce delle debolezze nello schieramento avversario, con due pezzi esposti.
È così che nasce l’idea di giocare
si pone la domanda: come sfruttare la debolezza della lunga diagonale bianca? Con 19. ♕f3 o 19.♕e4? E’ questo il momento della precisione, così come della necessità di valutare le risorse difensive dell’avversario.
La precisione è fondamentale. Così il Bianco gioca
Analisi, calcolo e intuito hanno condotto il Bianco in questa posizione, in cui avverte che il vantaggio debba essere decisivo. Tuttavia, resta ancora un ultimo dettaglio da risolvere.
Tre possibili mosse (♖ac1, ♗b5, ♖fc1). Portano tutte alla vittoria? O ne esiste solo una vincente? Ancora una volta, l’avversario è pronto a sfruttare anche la minima imprecisione!
Gli scacchi sanno essere tanto belli quanto crudeli. E tra le tre mosse, soltanto una è vincente. Per individuarla, bisogna prestare attenzione alle risorse difensive dell’avversario. Esaminiamole una per una per dimostrare quale sia l’opzione corretta.
Infine, arriviamo (per esclusione) alla mossa vincente. Il Bianco ha trovato l’idea
Un’ottima dimostrazione di analisi, interpretazione dei cambiamenti, sfruttamento dei punti deboli, attenzione alle risorse dell’avversario, precisione e calcolo delle varianti forzate. Il Bianco ha messo insieme tutti questi dettagli e ha vinto una bella partita.
Spero che l’analisi vi sia piaciuta e, soprattutto, che l’abbiate trovata istruttiva. Godiamoci gli scacchi!
(Nota di Uberto Delprato)
Questo post è basato sul thread pubblicato da Herminio Herraiz Hidalgo sul suo canale X/Twitter. La traduzione è fedele all’originale ed ho solamente inserito qualche spiegazione ed adattamento linguistico, oltre a strutturare la sequenza di post in forma di articolo unico. Ringrazio Herminio per l’eccellente contenuto e per averlo condiviso.

Herminio Herraiz Hidalgo è un Grande Maestro spagnolo. Nato a Las Pedroñeras (Spagna) nel 1978, è diventato Grande Maestro nel 2008. E’ co-autore del libro “Il metodo Zugzwang” (due volumi) e collabora con la scuola di scacchi online “The Zugzwang Member“.