Arrivano gli Scacchi Totali!
(UnoScacchista)
In una società in cui servono aggettivi roboanti per catturare l’attenzione (e magari mantenerla per più di 30 secondi), gli scacchi non possono essere da meno. Abbiamo campionati mondiali (“World”) per tutte le età e categorie, individuali, a squadre, a eliminazione diretta, a tutte le cadenze; abbiamo tornei “Grand”, abbiamo “Tour”, abbiamo scacchi “Freestyle”… come abbiamo fatto fino ad ora senza il campionato “Total”?
Come anticipato a inizio anno (“Candidati, Total chess, Freestyle Chess… quanti Campionati FIDE!“) il “Total Chess World Championship Tour” è un nuovo formato per una diversa tipologia di campionato mondiale, ideato da Norway Chess e approvato dalla FIDE. Di fatto, oltre ad aggiungere la parola “Total” a noti “World”, “Championship” e “Tour”, riunisce i tre formati “Fast”, Rapid” e “Blitz” in un’unica competizione.
Inutile sottolineare come le tre parole “Veloce”, “Rapido” e “Lampo” stiano a sottolineare formati con tempi di riflessione molto brevi: rispettivamente 45’+30″, 15’+10″ e 3’+2″. Addio alla noiosa cadenza classica e porte aperte alla preparazione in apertura, al calcolo fulmineo, al colpo d’occhio e alla tecnica ben assimilata (se mai si arriverà ai finali).

Qualcuno potrebbe riconoscere in questa scelta l’eco delle preferenze di Magnus Carlsen e… avrebbe ragione. Il norvegese non ha mai fatto mistero di preferire le cadenze veloci e pochi giorni fa, alla presentazione della “Move Cup” che si svolgerà a Barcellona dal 18 al 20 gennaio 2027 con partite a cadenza 10’+1″, ha detto chiaramente “Mi piace ancora giocare a scacchi “classici” di tanto in tanto, però come attività professionale … il mio tempo è passato“. Sempre nella stessa occasione, Magnus ha anche detto che, secondo lui, “con 2 secondi di incremento puoi anche mettere da parte del tempo, con 1 secondo non è possibile: la cadenza ideale sarebbe con un incremento di 1 secondo e mezzo ma siccome non esistono orologi che lo permettono, va bene 1 secondo.” Sarà…
Il torneo “Total Chess” di Budapest
L’edizione pilota del Total Chess World Championship Tour si terrà dal 10 al 20 novembre 2026 presso l’Anantara New York Palace Hotel di Budapest. Il Tour si svolgerà nel 2027 e toccherà diverse città e continenti, non ancora annunciati. È invece noto che in questa nuova competizione ha investito anche Erling Haaland, il calciatore norvegese che è una star della Premier League inglese. Ding Liren ha paragonato il formato alle tre cadenze al triathlon, mentre Anand (oltre a Carlsen) ritiene il formato estremamente interessante e valido per mettere alla prova la rapidità di ragionamento e di gioco. Certo, se lo dicono tre ex-Campioni del Mondo qualcosa di vero ci deve pur essere.
Lo deve credere anche la FIDE, visto che due dei Candidati per il prossimo ciclo mondiale proverranno proprio dal Total Chess World Championship Tour, in qualche modo accettando che giocare bene alle cadenze veloci sia sufficiente per qualificarsi per il mondiale a cadenza classica. Tutto ciò semplicemente conferma la progressiva riduzione dei tempi di riflessione che la FIDE, con una decisione approvata durante le Olimpiadi di Samarcanda, ha ratificato rendendo possibili tornei validi per le variazioni Elo anche con cadenza 60’+30″ (senza bisogno di approvazioni particolari) e addirittura 45’+30″ (se approvati).

Tornando al Torneo “Total Chess” di Budapest, l’elenco dei partecipanti è di altissimo valore (l’ordine è quello dell’Elo classico di settembre 2026):
- Magnus Carlsen (Norvegia) — World No. 1
- Fabiano Caruana (Stati Uniti) — World No. 3
- Wesley So (Stati Uniti) — World No. 5
- Vincent Keymer (Germania) — World No. 6
- Nodirbek Abdusattorov (Uzbekistan) — World No. 7
- R Praggnanandhaa (India) — World No. 8
- Arjun Erigaisi (India) — World No. 9
- Anish Giri (Olanda) — World No. 10
- Alireza Firouzja (Francia) — World No. 11
- Jan-Krzysztof Duda (Polonia) — World No. 13
- Liem Le (Vietnam) – World No. 18
- Richard Rapport (Ungheria) — World No. 19
- Levon Aronian (Stati Uniti) – World No. 20
- Hans Moke Niemann (Stati Uniti) — World No. 21
- Shakhriyar Mamedyarov (Azerbaijan) – World No. 22
- Ian Nepomniachtchi (FIDE) — World No. 23
- Maxime Vachier-Lagrave (Francia) — World No. 24
- Jorden van Foreest (Olanda) – World No. 30
- Haik M. Martirosyan (Armenia) — World No. 50
- Vladislav Artemiev (FIDE) — World No. 65
- Abhimanyu Mishra (Stati Uniti) – World No. 96
- Andrew Hong (Stati Uniti) – World No. 152
- Bibisara Assaubayeva (Kazakistan) — Women’s World No. 5
- Vaishali Rameshbabu (India) — Women’s World No. 16
I 24 giocatori saranno suddivisi in quattro gruppi di sei partecipanti ciascuno. Ogni gruppo giocherà un doppio girone all’italiana nell’arco di cinque giorni, durante i quali i giocatori disputeranno dieci partite “Fast Classic” (45’+30″). Ogni vittoria assegnerà tre punti, mentre la patta uno a testa. Al termine della fase a gironi, i giocatori accederanno a un tabellone a eliminazione diretta, basato sui piazzamenti ottenuti. Ogni sfida a eliminazione diretta si svolgerà nell’arco di due giorni e metterà alla prova i concorrenti in tutte e tre le discipline: quattro partite Blitz, due Rapid e una “Fast Classic” con un sistema di punteggio ponderato che premia i successi nei formati a cadenza più lunga.
Vedremo tra pochi giorni sia quanto la formula incontrerà i favori dei giocatori e degli spettatori. Il giudizio sul fatto che con questo tipo di formato si possa effettivamente misurare la forza e la bravura di un giocatore rimarrà materia di discussione, ma intanto gli organizzatori hanno deciso di far esordire un nuovo sistema di calcolo: il Total Chess Rating.
Il Total Chess Rating
La FIDE al momento calcola per ogni giocatore un punteggio distinto per le cadenze classica, Rapid e Blitz. Lo fa utilizzando la famosa formula del prof. Arpad Elo, usando correttivi e coefficienti messi a punti durante i molti anni di utilizzo. Pur con tutti i suoi difetti, l’Elo è il punteggio usato in tutti i tornei a qualsiasi livello.
Esistono altri metodi statistici, il più noto dei quali è il Glicko, la cui variante Glicko-2 viene usata da molti siti di scacchi online. Pur essendo probabilmente più affidabile per valutare la forza di un giocatore nel tempo, la sua applicazione è più complessa di quella della formula dell’Elo, per cui al momento non è utilizzata nei tornei (pur essendo apprezzata la sua impostazione).
Poco meno di 10 anni fa, il Grand Chess Tour di Kasparov devise di utilizzare l’URS (Universal Rating System) per ordinare i possibili partecipanti. Ne abbiamo parlato nel post “Universal Rating System: se ne sentiva la mancanza?“, dove troverete anche qualche dettaglio tecnico in più. Nonostante l’URS continui ad essere calcolato, il suo utilizzo è probailmente limitato al solo GCT.

Il “Total Chess Rating” cerca di risolvere il problema di stimare la forza di un giocatore calcolando un valore unico che combini i risultati alle tre cadenze classica, Rapid e Blitz. queste tre tipologie in un unico valore, consentendo di capire immediatamente chi sia il più forte nel complesso. Il sistema, ideato da Norway Chess e dal suo fondatore, Kjell Madland, in collaborazione con l’esperto di teoria dei giochi Dr. Mehmet Mars Seven, del King’s College di Londra, verrà sperimentato nel “Total Chess World Championship Tour” e, per ora, non avrà altre applicazioni.
Per maggiori dettagli, vi rimando alla pagina del Total Chess Tour dove sono riportate spiegazioni, calcolo ed esempi di applicazione (non vi sorprenderà sapere che Carlsen rimane il numero 1 anche con questo punteggio).
Mi viene spontaneo ripetere la domanda che mi ero già posto quando usci l’URS: se ne sentiva veramente la mancanza?