Malcolm Pein su come promuovere gli scacchi

Mentre è in corso di svolgimento la prima tappa del Grand Chess Tour, l’organizzatore del Tour, Malcolm Pein, ha rilasciato una intervista interessantissima a Chess.com.

Pein mette a confronto molto chiaramente la differente filosofia che sta dietro alla strategia di diffusione delle partite in diretta e della copertura video degli eventi tra il Grand Chess Tour e il Torneo dei Candidati.

Come noto, la FIDE ha affidato alla AGON l’organizzazione (e la copertura mediatica) degli eventi collegati al ciclo per il Campionato del Mondo. Oltre alle modalità con le quali questo contratto di lungo termine è stato affidato (tutti gli oppositori del presidente Kirsan Ilyumzhinov lamentano l’opacità della trattativa), l’approccio di AGON alla diffusione delle informazioni live durante il recente Torneo dei Candidati di Mosca ha fatto discutere molto.

In poche parole, AGON (e la società WorldChess che per loro conto fornisce l’infrastruttura e la connettività per la trasmissione degli eventi in diretta) ha imposto il divieto di ritrasmettere dal vivo sia le mosse delle partite che i flussi video a meno di un accordo commerciale (ovviamente oneroso). Il risultato pratico è stato una copertura live assolutamente sotto lo standard a cui gli appassionati di tutto il mondo sono ormai abituati, con solamente il sito ufficiale di WorldChess e la TV norvegese NRK (unica a firmare un accordo con AGON) che trasmettevano partite, commenti e video del torneo, mentre pochi temerari siti  trasmettevano le partite immettendo manualmente le mosse comunicate da inviati sul posto.
Le motivazioni di AGON sono chiare: noi abbiamo l’esclusiva con FIDE, noi stiamo investendo in infrastruttura e organizzazione e gli sponsor vogliono visibilità; l’unico modo è impedire che i concorrenti, gratuitamente e senza dover investire, offrano lo stesso servizio. Purtroppo per noi appassionati, la copertura di WorldChess non è stata impeccabile (problemi tecnici di varia natura e interfaccia di visualizzazione non ottimale) e la discussione sul diritto e sul merito delle decisioni di AGON ha tenuto banco per settimane.

GCT Paris DailyMotion
La diretta del GCT di Parigi sul sito ufficiale

A fronte di questa esperienza, l’approccio di Grand Chess Tour (e del fornitore multimediale DailyMotion, che è anche sponsor) è diametralmente opposto: contenuti on line liberi per chiunque voglia utilizzarli, inclusi i feed live (generati da ben 23 telecamere installate nella sala di gioco), che permettono a chiunque voglia organizzare la ritrasmissione con commenti nella propria lingua di farlo.
Quello che spiega Pein è che gli scacchi sono ben lontani dal livello di mercato del calcio e di altri sport che hanno una base di appassionati abituati a seguire eventi in diretta e a pagare per contenuti e commenti di qualità. Secondo lui ci vorranno almeno 10 se non 20 anni per arrivare a quel livello, ma la strada per arrivarci non è limitare l’offerta e forzare gli appassionati a seguire i tornei tramite un unico fornitore, ma ampliarla al massimo, aumentando il numero di spettatori e stimolando la competizione tra coloro che forniscono diretta e commenti, in modo da creare un livello di intrattenimento di qualità tale da creare una platea fedele di spettatori interessati.

Nel 1997, alla vigilia del secondo match tra Kasparov e Deep Blue, in una riunione in IBM mi fu chiesto cosa pensavo dell’idea di trasmettere le partite su Internet. Gli dissi che il loro sito sarebbe collassato durante il match per i tanti visitatori. Dopo qualche secondo di silenzio incredulo, qualcuno mi disse “Mr. Pein, ma noi siamo IBM!”. Dopo 2.g3 nella prima partita, il sito ovviamente si bloccò. (IM Malcom Pein)

Si tratta di due filosofie diverse, ma entrambe hanno bisogno di eccellente tecnologia per offrire video e commenti di qualità: nessuno avrà mai voglia di seguire (e meno che mai pagare per seguire) partite non aggiornate in tempo reale, dirette video non fluide e chiare o commentatori impreparati o noiosi. Che poi è quello che, in qualche misura, è successo in occasione del Torneo dei Candidati di Mosca e che tanti commenti negativi ha suscitato. La prova d’appello, da non fallire per AGON, è  il match mondiale previsto della seconda metà di Novembre di quest’anno. Per il momento, Grand Chess Tour ha fatto la sua (ottima) mossa.

Noi, da spettatori e appassionati, ci aspettiamo sempre il meglio, ovviamente. E confidiamo nelle capacità degli organizzatori di offrirci sempre spettacoli migliori. Ma, onestamente, saremmo disposti a pagare (e quanto) per seguire i grandi eventi scacchistici con partite in diretta, video in alta definizione e commentatori brillanti e tecnicamente competenti?

Foto di apertura: Peter Morgan/Reuters

 

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