La Domenica Scacchistica: Bad Kissingen

“Mi lagnerò tacendo, del mio destino avaro”. Quasi 161 anni fa, il 27 luglio del 1856, Gioacchino Rossini, dopo quasi venti anni di completa inattività, musicò il famoso testo di Metastasio a Kissingen, in Baviera. In quegli anni Kissingen (che divenne “Bad” nel 1883) era la località termale per eccellenza. Per le sue stradine era possibile incontrare Ludwig II Re di Baviera, Alessandro II Zar di Russia, il Kaiser Francesco Giuseppe o sua moglie “Sissi”. Sempre in luglio, il 13, ma nel 1874, la tranquillità di Kissingen venne scossa da un attentato: il fanatico Franz Kuhlmann tentò di uccidere il cancelliere Otto Von Bismark, ferendolo in maniera lieve. .
(Claudio S.)

(Riccardo M.)
Alla fine di luglio del 1928 Bad Kissingen fu scossa da altra notizia: vi si sarebbero riuniti, il mese dopo, i migliori giocatori di scacchi del tempo: Bogoljubov, Capablanca, Euwe, Rubinstein, Nimzowitsch, Reti, Yates, Tartakower, Marshall, Spielmann, Tarrasch, Mieses. E si classificarono in quell’ordine. Bogoljubov (8 su 11) perse l’incontro diretto con Capablanca, ma il cubano, battuto da Spielmann, si fermò a 7 punti. La località termale, le cui acque tanto bene fecero per la salute del nostro Gioacchino Rossini, divenne di diritto un “luogo degli scacchi”. E altri grandi vi avrebbero poi firmato un successo: Karpov nel 1980, Korchnoi l’anno successivo.

[Liberamente tratto da “I luoghi degli scacchi” di C.Sericano e R.Moneta, 2015]

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